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PleinAir | Viaggio

Ribe - Jutland, Danimarca

Questa è una terra meravigliosa

Testo e foto di Alessandro Bacci | PleinAir 536

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Il sentiero che conduce al Lynving Fyr di Hvide Sande

25 marzo 2018

Così cantano i danesi nel loro inno nazionale. Forse lo penserete anche voi dopo aver attraversato gli sconfinati spazi di natura dello Jutland. La Danimarca è davvero un paese dove il ritmo della vita scorre a misura d’uomo e dove ciascuno – camperisti inclusi – si sentirà a casa propria.

Lasciata l’autostrada A7 che attraversa la Germania fac­ciamo ingresso nello Jutland meridionale per giungere a Møgeltønder, dove troviamo sistemazione presso un’area di sosta gratuita. Dopo le due lunghe tappe di avvicinamento che ci hanno portato fino a qui passeggiamo senza fretta in questo tranquillo paesino dall’aria fiabesca. Fra le attrazioni turistiche c’è il castello Schackenborg, residenza del figlio minore della regina, dove il principe si dedica alla coltivazione dei circostanti terreni.

Non bisogna lasciare la zona senza essere entrati da Højer Pølser, uno dei salumifici più famosi della Danimarca: i suoi variegati prodotti pluripremiati vengono fatti degu­stare con un bicchierino di vino, e sarà impossibile uscire dal negozio senza aver rifornito la cambusa del camper.

Isole, spiagge e fari

Per un primo assaggio con la natura danese puntiamo sull’isola di Rømø, collegata alla costa da una lingua di terra lunga qualche chilometro. Alla ricerca di tranquillità raggiungiamo la spiaggia di Sønder, che ci accoglie tra decine di aquiloni e persone dedite al landsailing, sport che si pratica con piccoli carri a tre ruote su cui è issata una vela: il divertimento consiste nel farsi trasportare dal vento sulla battigia. Ne approfittiamo per scaricare le bici e arrivare fino al porto attraverso una ciclabile che si snoda tra la natura circostante e la spiaggia: i chioschi gastronomici invitano a concedersi una saporita frittura di pesce.

Tornati sulla costa il viaggio prosegue in direzione nord verso Ribe, la più antica città della Danimarca. Viottoli acciottolati, case a graticcio e oltre cento edifici protetti come monumenti nazionali ci fanno fare un tuffo nel passato. Da giugno ad agosto, tutte le sere una sentinella in costume medioevale accompagna i turisti in un giro del paese tra storie e stornelli.

Per la tappa successiva parcheggiamo il camper vicino al porto di Esbjerg e saliamo sul traghetto che in cinque minuti ci porta sull’isola di Fanø, abitata da pescatori e molto frequentata nel periodo estivo. Ci colpisce l’insegna “Terra di Toscana” di un negozietto: il titolare, manco a dirlo, è un italiano che ha pensato di far conoscere i prodotti della sua terra a 1.700 chilometri di distanza dai suoi luoghi d’origine.

Una volta ritornati a Esbjerg ci dirigiamo verso il mo-numento principale di questa città, il Mennesket ved Havet (L’uomo incontra il mare): quattro sculture dalle sembianze umane alte nove metri di un bianco abbagliante che guardano i flutti. L’installazione fu voluta per festeggiare il centenario della città e rappresenta per i turisti un irresistibile invito a scattare una foto ricordo.

Continuando a risalire la costa, ci fermiamo in una spiaggia nei pressi di Blåvand, dove durante la Seconda Guerra Mondiale furono costruiti numerosi bunker che un artista danese ha trasformato in muli, aggiungendo una testa e una coda in metallo alla struttura di cemento armato. L’atmosfera particolare del luogo è resa ancora più suggestiva dalla presenza di un faro bianco, posto nel punto più occidentale dello Jutland.

È ancora un faro, il Lyngvig Fyr, ad attirare la nostra attenzione a Hvide Sande: la salita dei suoi duecentoventotto scalini è premiata da una vista mozzafiato, e le rose selvatiche presenti sul sentiero che conduce alla spiaggia completano uno scenario davvero da cartolina.

Nel vicino paese di Søndervig ogni estate viene allestita una mostra delle sculture di sabbia: opere di dimensioni imponenti vengono realizzate da artisti provenienti da svariati paesi. La sera ci dirigiamo al Bovbjerg Fyr di Lemvig; parcheggiato il camper sulla scogliera, nonostante il forte vento ci soffermiamo a lungo ad ammirare uno di quei tramonti che non si dimenticano.

Una pista ciclabile consente di raggiungere la Trans Kirke, una suggestiva chiesetta con una vista fantastica.

L’indomani ci rimettiamo in marcia alla volta del piccolo borgo di Thyborøn. La principale attrazione del luogo è la Sneglehuset, un’abitazione che un pescatore del luogo ha completamente rivestito di conchiglie componendo svariate decorazioni. Giungiamo a Løkken nel tardo pomeriggio, in tempo per compiere la piacevole passeggiata di circa un chilometro che separa il parcheggio dal faro di Rubjerg Knude. Costruito agli inizi del Novecento su uno strapiombo a duecento metri dalla costa, venne progressivamente ricoperto dalla sabbia, al punto che negli anni Sessanta fu dismesso. Nel 1980 fu riaperto come museo dedicato alle dune di sabbia in movimento, ma nel 2002 venne nuovamente chiuso e nel giro di pochi anni le strutture alla base subirono dei crolli inghiottite dalla rena. Ormai la costruzione ha il tempo contato: si calcola che nel giro di una decina di anni dovrebbe cadere in mare.

Dopo una tappa a Hirtshals per visitare il Nordsøen Oceanarium, l’acquario più grande dell’Europa settentrionale, puntiamo verso la cittadina di Skagen per visitare la Råbjerg Mile, il deserto danese: un sistema dunale che raggiunge l’altezza di quaranta metri e che ogni anno si muove di una quindicina di metri verso l’entroterra lasciandosi dietro uno strato di sabbia umida.

A Skagen un ulteriore richiamo alla sabbia è la Tilsande-de Kirke, una chiesa dedicata a San Lorenzo. Anche qui si lotta con la natura: la sabbia che circonda questa zona cominciò a sotterrare l’edificio a partire dal XVII secolo, e per poterlo raggiungere fu necessario scavare un sentiero. La lotta impari continuò fino al XIX secolo, quando la chiesa fu quasi completamente demolita. Oggi rimane in piedi solo la torre.

Per la sosta notturna ci rechiamo al porto di Skagen, dove anche i turisti itineranti possono usufruire dei servizi a disposizione dei diportisti. Una parte delle banchine è occupata dai tipici ristorantini dove l’immancabile pesce viene proposto in numerose e appetitose varianti. La mattina vale la pena svegliarsi presto: al mercato del pesce, in un grande capannone poco distante affacciato su una banchina, i pescherecci scaricano il frutto della loro notte di lavoro. Le casse vengono portate all’interno del capannone, dove un banditore comincia ad elencare il contenuto ed il prezzo, con una nenia da predicatore, tra rilanci e offerte: nulla rimane invenduto.

Conviene salire in sella alla due ruote e pedalare per circa cinque chilometri fino a Grenen, l’estremità orientale della Danimarca continentale. Una stretta lingua di sabbia dove il Mare del Nord e il Mar Baltico si congiungono, anzi si scontrano: la differente salinità e il diverso colore sembrano infatti marcare una linea di confine nell’acqua. È possibile raggiungere il punto d’incontro tra i due mari a piedi o a bordo dei Sandormen, ovvero trattori che trainano un rimorchio adibito al trasporto di passeggeri.

Cultura e divertimento

Siamo al giro di boa del viaggio: è tempo di iniziare la nostra discesa verso sud. Århus, città universitaria vivace, moderna e ricca di attrazioni, merita sicuramente una sosta non affrettata.

La meta successiva è la piccola cittadina di Jelling, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco per la presenza di due importanti pietre runiche – così chiamate per la presenza d’incisioni in caratteri runici, la grafia utilizzate dalle antiche popolazioni locali. La Pietra di Gorm, la più piccola e antica, risale agli inizi del 900 dopo Cristo e fu fatta erigere da Re Gorm in onore della moglie, la regina Thyra. La Pietra di Aroldo Dente Azzurro fu commissionata dal figlio di Gorm, Aroldo I, per consacrare l’espulsione degli svedesi dal suolo danese e la conversione della Danimarca al Cristianesimo. Una curiosità: il protocollo di connessione Bluetooth ampiamente utilizzato dai telefoni cellulari e da altri dispositivi elettronici deriva proprio dal soprannome di Aroldo I.

Se viaggiate con i bambini al seguito dovrete assolutamente mettere in conto una tappa a Billund per visitare Legoland, il parco divertimenti dedicato a uno dei giocattoli più celebri e famosi del mondo. Fu il carpentiere Ole Kirk Kristiansen a creare la fabbrica di giocattoli in legno Lego (dal danese Leg Godt, ovvero “gioca bene”) e poi a riconvertire l’attività producendo i mattoncini in plastica che dagli anni Cinquanta i nostri giorni sono utilizzati dai bambini di tutto il mondo. Oltre alle più disparate giostre il parco offre la ricostruzione in mattoncini dei principali siti danesi e del mondo, con l’aggiunta di effetti di movimentazione meccanica per riprodurre la vita quotidiana. Per realizzare le attrazioni ci sono voluti sessanta milioni di mattoncini, che messi in fila uno accanto all’altro coprirebbero una distanza di 1.500 chilometri: più o meno la distanza che ci accingiamo ora a percorrere per tornare a casa.

In pratica

LINGUA
Quella ufficiale è il danese; ovunque si parlano inglese e tedesco.

VALUTA
Nonostante la Danimarca faccia parte dell’Unione Europea, ha mantenuto la propria valuta denominata corona (DKK). Un euro equivale a 7,43 corone danesi (cambio a febbraio 2017). Ovunque sono accettate le carte di credito, anche per un caffè, che costa tra 15 e 40 dkk, mentre un litro di gasolio è acquistabile a meno di 10 dkk.

DOVE SOSTARE
Nonostante sia ufficialmente vietata, la sosta libera è praticamente tollerata ovunque, previa richiesta ai gentilissimi locali. Salvo divieti specifici, si può sostare nei parcheggi a pagamento dalle 9 alle 18. Sono inoltre pre-senti numerose aree di sosta, nella maggior parte dei casi gratuite, e in quasi tutti i porti è possibile sostare e usufruire dei servizi dedicati ai diportisti (bagni, docce, lavatrici e asciugatrici). Di seguito riportiamo un elenco di parcheggi e punti sosta utilizzati durante la realizzazione di questo itinerario, mentre per ulteriori informazioni sulle strutture ricettive selezionate della Danimarca si può consultare il sito dell’Acsi www.eurocampings.it.

Møgeltønder All’ingresso del paese è presente un’area gratuita su erba con annessi servizi igienici (Slotsgaden 29, Tønder, GPS 54°56’28.08”N, 8°48’28.52”E).
Ribe Nei pressi del centro storico c’è un parcheggio gratuito su asfalto dotato di servizi e camper service (Tøndervej 7, GPS 55°19’29.08”N, 8°45’27.97”E)
Lyngvig Fyr Possibilità di sosta senza alcun tipo di servizi nel parcheggio gratuito del faro (Holmsland Klitvej 113°, Hvide Sande, GPS 56° 2’59.79”N, 8° 6’24.90”E).
Bovbjerg Fyr Parcheggio nei pressi della scogliera, con un panorama mozzafiato; nessun tipo di servizio (Fyrvej 32, Lemvig, GPS 56°30’48.24”N, 8° 7’5.25”E).
Skagen Situato nel porto, nelle vicinanze dei ristoranti sul molo, parcheggio gratuito con possibilità di carico acqua, servizi igienici e lavanderia (Paketvej 2, GPS 57°43’8.16”N, 10°35’23.11”E).
Nordsøen (Willemoesvej 4, Hirtshals, GPS 57°35’14.40”N, 9°58’47.78”E). Sosta su asfalto nel parcheggio gratuito dell’Oceanario (http://nordsoenoceanarium.dk), nei pressi della biglietteria.

COSA VISITARE
Tønder Schackenborg Slot (Schackenborg1, tel. 0045/79306900e0045/ 30363141 www.schackenborg.dk, jl@schackenborg.dk).
Søndervig Festival delle sculture di sabbia (tel. 0045/0855911, www.sandskulptur.dk, info@sand skulptur.dk)
Århus ARoS museum (ARoS Allé 2, tel. 0045/8730/6600, www.aros.dk, info@aros.dk), chiuso il lunedì, è aperto martedì e dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 17 e il mercoledì dalle 10 alle 22.
Billund Legoland, (Nordmarksvej 9, tel. 0045/75331333, www.legoland.dk). Aperto da aprile a novembre con giorni di chiusura variabili: conviene accertarsi degli orari di apertura consultando il sito, che indica anche l’orario di apertura del giorno desiderato.

Anche i prezzi variano a seconda del periodo e sono previsti sconti per chi prenota online con almeno una settimana di anticipo.

INDIRIZZI UTILI
Per traghettare da Esbjerg all’isola di Fanø si possono consultare prezzi e orari e prenotare i biglietti su www.faergen.com.
Visit Rømø & Tønder (Nr. Frankel 1, Havneby, Rømø, tel. 0045/7475/5130, http://romo.dk, romo@romo.dk).
Ufficio turistico di Ribe (Torvet 3, www.visitribe.com).
Ufficio turistico di Skagen (Vestre Strandvej 10, www.skagen-tourist.dk).
Ufficio turistico di Århus (Dokk 1, Hack Kamp-manns Plads 2, tel. 0045/8731/5010, www.visitaarhus.com, info@visitaarhus.com).
Ufficio turistico di Jellig (Gormsgade 23, tel. 0045/4120/6331, www.visitvejle.com, mette. nygaard.soerensen@natmus.dk).
Ufficio turistico di Billund (Hans Jensensvej 6, tel. 0045/7972/7299, www.visitbillund.dk, visitbillund@billund.dk).
VisitDenmark (tel. 02 874803, www.visitdenmark.it info.dk@visitdenmark.com). Sul sito ufficiale dell’ente del turismo è possibile reperire informazioni aggiornatissime su mostre, manifestazioni, orari, campeggi, nonché richiedere una cartina aggiornata e una guida che vi verranno spedite a casa gratuitamente.

 

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