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PleinAir | Viaggio

Pietracupa Campobasso - Molise, Italia

Parco delle Morge: il sasso nei sogni. La realtà di un turismo che riscatta

Ida Santilli |

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Pietracupa - panorama

8 luglio 2016

Un itinerario tra colline, borghi arroccati e fossili millenari nel Molise meno noto e frequentato che cerca nuove opportunità per farsi conoscere

Isolati sui monti, appollaiati su pinnacoli di roccia, si scrutano a distanza i borghi dell’entroterra molisano. Ignorati dai grandi percorsi turistici e abitati da poche anime, si rivelano pieni di fascino, gelosi e fieri custodi di tradizioni popolari conservate con tenacia e ricchi di gioielli d’arte e storia che nulla hanno da invidiare alle località più famose. In bilico su speroni rocciosi, questi paesi sono collegati tra loro da strade che, come un filo d’Arianna, impongono al visitatore tempi lenti, adatti alla riflessione, perfetti per il viaggio pleinair, rendendo impossibile la pratica del mordi e fuggi che altrove impera.

Lasciamo la strada statale Fondo Valle del Biferno provenendo da Isernia e prendiamo lo svincolo per Fossalto. Dalla strada che, tra curve e tornanti, porta a Pietracupa, prima tappa del nostro itinerario, scorgiamo un’enorme roccia fare capolino tra gli alberi mossi dal vento. L’area che unisce Pietracupa, Salcito, Bagnoli del Trigno e Trivento, è ricca di rocce di natura sedimentaria formatesi in ambiente marino, spinte in superficie dai movimenti tettonici della crosta terrestre milioni di anni fa. Queste rocce, chiamate morge, risalenti per lo più all’era cenozoica ed esplose in tutta la loro bellezza, oggi sono diventate rifugio per volpi, tassi, donnole, lepri e rapaci come la poiana, il nibbio bruno e lo sparviero.

Pietracupa - l'ingresso alla chiesa di Sant'Antonio Abate

Pietracupa – l’ingresso alla chiesa di Sant’Antonio Abate

La Morgia di Pietracupa, è quella più sviluppata: intorno ad essa sorge il nucleo abitato con la chiesa di Sant’Antonio Abate del XIII secolo. Scendendo le scalette del belvedere nella più grande delle grotte della Morgia si può ammirare una bella chiesa rupestre che custodisce un crocifisso cinquecentesco e un altare ricavato dalla macina di un vecchio mulino. Le altre cavità ospiteranno un Museo della Rupe – che sarà inaugurato il prossimo 24 luglio – con una nutrita raccolta di strumenti di tortura usati nel Medioevo: un percorso espositivo di grande suggestione. Dalla balconata antistante la chiesa si gode un gran panorama sulle colline che abbracciano il borgo. L’intricato gomitolo di stradine che si dipana sotto alla principale Via Trento porta in Via San Rocco che ospita un piccolissimo Museo dei Ricordi (a ingresso gratuito su prenotazione) che custodisce oggetti d’arredo, utensili da cucina e capi d’abbigliamento di una volta. Per capire il forte legame tra il paese e la comunità pietracupese all’estero vale la pena spendere anche una mezz’oretta al Museo dei Pietracupesi nel Mondo (visitabile su prenotazione), che racconta la storia del paese attraverso una nutrita collezione di fotografie. Sono un centinaio le famiglie originarie di Pietracupa che oggi vivono e lavorano in New Jersey e nella vicinissima New York. Il paese si è dotato di un albergo diffuso che può ospitare fino a 12 posti letto (Comune, tel. 0874 768149, www.comune.pietracupa.cb.it). Capofila dell’itinerario delle Morge – nato nell’ottobre del 2014 con l’obiettivo di valorizzare e tutelare il patrimonio storico e paesaggistico di questo territorio che comprende anche i comuni di Limosano, San Biase, Montefalcone nel Sannio e Sant’Angelo Limosano oltre a quelli citati in questo itinerario – Pietracupa mostra una certa dinamicità (www.parcodellemorge.it). Da qualche mese il piccolo borgo – che conta circa 200 abitanti – è la sede di MoliHub, un polo tecnico giovanile che sostiene la nascita di start-up di giovani e dare un nuovo impulso all’economia del Molise.

Nel territorio di Salcito sorge la Morgia di Pietravalle, la più ricca di cavità naturali e di fossili, la maggior parte dei quali pectinidi: per questa ragione nel 2009 è nato – grazie all’interessamento dello storico e giornalista Roberto Colella e del professore Rocco Cirino  – un percorso che parte dall’agriturismo Morgia dei Briganti e arriva fino ai piedi della morgia. L’azienda propone una cucina tipica e genuina utilizzando prodotti della terra a chilometro zero (tel. 0874 418960).

Trivento - La scalinata di San Nicola

Trivento – La scalinata di San Nicola

Percorrendo la strada provinciale da Salcito in circa dieci minuti si raggiunge Trivento, di cui si ammira soprattutto la cripta della cattedrale, raggiungibile attraverso la lunga scalinata di San Nicola. Intorno alla sua morgia, che si trova fuori dal centro abitato, è stata realizzata un’area picnic attrezzata (Comune, tel. 0874 87341, www.comune.trivento.cb.it).

Anche altri luoghi interessati dal percorso vantano tesori d’arte e artigianato: la chiesa di Santa Maria del Canneto del XII secolo a Roccavivara presenta uno splendido pulpito e una pregevole Madonna con Bambino risalente al 1300. Anche il giardino che lo circonda è degno di nota, per la ben tenuta area picnic e per le rovine di una villa romana adiacenti alla chiesa (Comune, tel. 0874 875108, www.comune.roccavivara.cb.it).

Degno di nota è il castello D’Evoli a Castropignano che prende il nome dalla famiglia feudale che ne fu proprietaria per maggior tempo (dal 1345 al 1799): sorge sulla cima di un ampio costone roccioso di natura calcarea che sovrasta la valle del fiume Biferno. Verso il V-IV secolo alcune tribù di sanniti crearono proprio qui un accampamento, luogo di rifugio e di difesa, cinto da mura megalitiche con una o più porte. Ma il maniero vero e proprio è di origine medievale, costruito nella prima metà del XII secolo dai normanni, probabilmente discendenti del Duca di Molise. Adiacente al castello, sulla stessa spianata, sorgeva un’antica chiesa, probabilmente antecedente, che sovrastava una cripta composta da quattro ambienti. Le modifiche sopraggiunte nei secoli hanno in gran parte fatto perdere l’aspetto di castello medievale all’edificio, per il momento non visitabile, che oggi sembra più un palazzo signorile (Comune, tel. 0874 503132, www.comune.castropignano.cb.it).

Castropignano- panorama

Castropignano- panorama

Percorrendo la strada statale 618 arriviamo a Oratino, borgo aggrappato a una rupe incastonato nella valle del Biferno. Prima di addentrarsi nell’intricato gomitolo di strade del nucleo antico con le casette di pietra bianca, vale la pena affacciarsi al belvedere e ammirare le rotte degli antichi tratturi, le vie d’erba che scendevano dall’Appennino, percorse dalle greggi. Passeggiando per via Piedicastello o attraversando Piazza Giordano, colpiscono i portali in pietra, come quelli di Palazzo Ducale e di Casa Giuliani – opera di scalpellini, scultori, pittori e indoratori oratinesi – i balconi e le balaustre delle dimore gentilizie. La chiesa di Santa Maria Assunta, più volte rimaneggiata, custodisce un pregevole affresco di Ciriaco Brunetti, L’Assunzione della Vergine, nella volta della navata centrale.

In prossimità della chiesa, di fronte all’antica Porta del Colle, si trova uno dei ristoranti più caratteristici della zona,  Olmicello, con le mura di pietra, rustico ed elegante allo stesso tempo. Da provare l’antipasto “del trappito”, la pasta fatta in casa, il capretto con patate sotto la coppa (via Regina Margherita, 48; tel. 0874 38285, www.olmicello.it, prezzo medio: 25 euro)

Poco noto e pochissimo frequentato, l’interno del Molise regala al pleinair tutte le soddisfazioni del vero turismo di scoperta: un importante patrimonio culturale e sociale, un ventaglio di tradizioni popolari, un’accoglienza di stampo antico. Oltre alle escursioni a piedi e in mountain bike, ci si può cimentare nell’arrampicata sportiva sulla Morgia Pietra Martino a Salcito. Le uscite, per un minimo di quattro persone, sono organizzate da Riccardo Quaranta e la quota è di 25 euro a persona (tel. 339 4360362, info@riccardoclimbing.com ). Chi sceglie il Molise per un weekend a tutta natura può trovare ottimi spunti nella guida Molise. Rocce da scalare, sentieri da percorrere di Andrea Imbrosciano e Riccardo Quaranta: è possibile richiederne una copia all’ufficio turistico della Provincia di Campobasso (tel. 0874 415662).

Il percorso turistico delle Morge

Il percorso turistico delle Morge

Le località toccate dall’itinerario non dispongono di aree attrezzate, per questo il pleinair può diventare un’ulteriore opportunità di sviluppo turistico. Lo dimostra il successo d’iniziative che ogni anno richiamano visitatori itineranti da ogni parte d’Italia, come il raduno camper delle Maitunate organizzato ogni anno dagli amici del Club Campeggio Molise (www.clubcampeggiomolise.it) o il Cammina, Molise!, il trekking tra i borghi organizzato dall’associazione culturale La Terra (www.laterra.org). È consigliabile contattare direttamente i comuni interessati per annunciare il proprio arrivo. Un comodo approdo per gli equipaggi che scelgono questo itinerario potrebbe essere Il Casino di Caccia a Montagano, a circa 23 chilometri da Oratino, un punto sosta dotato di acqua ed elettricità che organizza degustazioni e ristorazione su richiesta. Dispone di un orto biologico ed è un centro di addestramento di cani da tartufo (tel. 0874 503259 o 338 5215915, www.lecasettealcolle.it, passard@libero.it).

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Pietracupa - panorama Pietracupa - l'ingresso alla chiesa di Sant'Antonio Abate Pietracupa - Via Trento e il campanile Pietracupa - la morgia e il campanile Pietracupa - la chiesa rupestre Pietracupa - La chiesa di Sant'Antonio Abate Pietracupa - il belvedere antistante la chiesa madre Pietracupa - la casa dei ricordi Pietracupa - Gli equipaggi partecipanti alla giornata promossa da Legambiente Molise nel 2015 Pietracupa - ospiti camperisti nell'ampio parcheggio in Piazza Nicola Portone Trivento - La scalinata di San Nicola Trivento - la scalinata di San Nicola Trivento - la cattedrale Trivento - chiesa di Santa Croce Il percorso turistico delle Morge Turisti lungo il percorso intorno alle morge Un gruppo di turisti di diversa provenienza in visita al Parco delle Morge Un gruppo di turisti di diversa provenienza in visita al Parco delle Morge Castropignano- panorama Castropignano - castello D'Evoli

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