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PleinAir | Viaggio

Oslo, Norvegia

La storia nella modernità

Testo di Federica Botta • Foto di Alessandro De Rossi | PleinAir 536

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La moderna struttura del Museo Munch raccoglie la più importante collezione di opere del celebre pittore

8 aprile 2018

La capitale norvegese è una città che vanta una qualità della vita davvero elevata: e la completezza dell’offerta culturale, che abbraccia gli interessi di ogni visitatore, ne fa una meta turistica piacevolmente fruibile a tutti. Anche con gli strumenti dell’abitar viaggiando.

Il suo cittadino più famoso fu probabilmente il pittore Edvard Munch, di cui la città custodisce la più grande collezione di opere, ma nella capitale della Norvegia – che oggi conta poco più di 650.000 abitanti – vissero anche Knut Hamsun e Sigrid Undset, entrambi premiati con il Nobel per la letteratura, e Henrik Ibsen. padre della drammaturgia moderna. La seconda metà dell’Ottocento fu un periodo d’oro per la città, dopo lo scioglimento dell’unione con la Danimarca nel 1815: si costruirono il palazzo reale, il parlamento, l’università, il teatro nazionale e si riedificarono e ammodernarono la maggior parte delle chiese, distrutte dal grande incendio del 1624. Ma era ancora poco rispetto al fervore e alla crescita del XX secolo, quando la Norvegia, grazie al petrolio, passò da una realtà assai povera alla prosperità economica e al primato dello stato con l’indice di sviluppo umano più alto del mondo.

È recente la rivalutazione di tutta la zona del porto, con la costruzione dell’edificio dell’Opera, del quartiere Tjuvholmen e il progetto Lambda per il nuovo museo di Munch (ancora in fase di approvazione); e poi le strutture dedicate al design, all’architettura, all’arte contemporanea incluse la fotografia e la cinematografia. A fianco di tanta modernità, i musei della penisola di Bygdøy mostrano come resista nella popolazione la passione per la storia e le tradizioni norrene. Insomma, una visita ad Oslo permette di fare una carrellata nel passato e nella cultura norvegese, vichinga e scandinava senza dimenticare l’arte moderna e persino la storia delle relazioni internazionali: è nel municipio cittadino che si svolge la cerimonia di premiazione del Nobel per la pace.

Visitare Oslo in camper, poi, non è così impegnativo come si potrebbe pensare avvicinandosi a una capitale con un veicolo ingombrante. Pur non disponendo di un punto sosta dedicato ai veicoli ricreazionali, è possibile sostare in alcuni parcheggi comunali non vietati e non troppo lontani dal centro, come quello lungo le mura della fortezza Akershus. La sosta a pagamento è piuttosto cara (circa sei euro l’ora), ma è compresa nel prezzo della Oslo Pass, che si può acquistare all’ufficio d’informazioni turistiche all’interno della stazione centrale, nei campeggi o all’aeroporto. Una volta sistemato il v.r., il centro si può visitare comodamente a piedi, mentre un valido servizio di trasporto pubblico su bus e metropolitana consente di raggiungere le mete più distanti.

In giro per la città

Le principali attrattive storiche si trovano alle spalle del porto e del castello Akershus, che, oltre ai bei giardini visitabili, apre al pubblico anche il grande salone utilizzato per le feste di Stato, la cappella e il mausoleo. L’accesso posteriore della struttura è affacciato sui vicoli che portano al museo dell’architettura e a quello di arte contemporanea.

Appena verso il centro, lungo le vie principali parallele, in uno spazio idealmente compreso tra il palazzo reale con i suoi eleganti giardini e il palazzo dell’Opera e del Balletto, si affacciano il Municipio (all’interno pregevoli opere di Gustav Vigeland), il Parlamento, la pista di pattinaggio nel parco Spikersuppa, la galleria nazionale (che custodisce la più grande collezione di dipinti della Norvegia), il museo storico (con il “tesoro vichingo”, che permette di scoprire le vicende e la quotidianità della popolazione guerriera e navigatrice) e l’ottocentesca cattedrale cattolica dedicata a Sant’Olaf. Dal lungomare del porto con il tram n. 12 si raggiunge all’interno dei giardini Frogner il parco delle sculture di Vigeland, un originale e affascinante susseguirsi di sculture di bronzo e pietra. Con la metropolitana si raggiunge invece la sede del Munchmuseet, la più grande collezione al mondo del grande pittore espressionista.

L’altro cuore culturale ad alta densità di musei è la penisola di Bygdøy, che chiude il golfo a ovest del porto e si può raggiungere sia in camper che in battello con un giro turistico del fiordo. Nel punto più elevato del piccolo promontorio si trova il Norsk Folkemuseum (parcheggio incluso nel Pass), un’imperdibile collezione di edifici storici che annovera una stupefacente chiesa lignea duecentesca ma anche tradizionali botteghe dove per tutta l’estate si può assistere a performance in costume. Pochi passi dividono dal Vikingskipshuset, il museo che espone i ritrovamenti eccezionali di due imbarcazioni vichinghe illustrando le tecniche e le abilità di navigazione dell’antico popolo.

Ci spostiamo in riva al mare, dove i parcheggi sono a pagamento e le distanze a piedi da non sottovalutare. In un unico slargo che finisce per affacciare sul porto sono collocati il Museo Marittimo, quello dedicato alla nave polare Fram – con affascinanti ricostruzioni delle spedizioni artiche – e il Museo Kon-Tiki, che racconta la celeberrima esperienza di viaggio di Thor Heyerdahl esibendo la zattera che gli permise di solcare le acque dell’Oceano Pacifico.

In pratica

COME ARRIVARE
Oslo si può raggiungere in traghetto dal porto tedesco di Kiel con Color Line (www.colorline.com, circa venti ore di navigazione, partenze giornaliere) oppure da quelli danesi di Copenaghen con DFDS (www.dfds.com, circa diciassette ore) e Frederikshavn con Stena Line (www.stenaline.com, circa nove ore). Trondheim è situata circa 500 chilometri a nord della capitale. La strada scorrevole E6 segue in parte l’itinerario del cammino: generalmente a due corsie, presenta alcuni tratti a pagamento (il pedaggio viene rilevato automaticamente e l’importo da pagare si riceve a casa, senza maggiorazione, tre mesi più tardi.

QUANDO ANDARE
Molte strutture chiudono tra Pasqua e metà maggio. Temperature più miti tra giugno e agosto; aprile e maggio sono i mesi meno piovosi, ma ancora piuttosto freschi, anche con possibilità di neve.

DOCUMENTI E ASSISTENZA SANITARIA
Pur non facendo parte dell’Unione Europea, la Norvegia aderisce agli accordi di Schengen: durante la permanenza sono accettati passaporto o carta d’identità, spesso richiesti in caso di transazioni bancarie. Per ricevere cure mediche gratuite è sufficiente disporre della tessera sanitaria.

SOSTE E CAMPEGGI
Oltre alle soluzioni di sosta libera, generalmente ben tollerata se rispettosa dell’ambiente circostante, lungo l’itinerario gli autori del servizio segnalano i camping Lillehammer (Dampsagveien 47, Lillehammer, www.lillehammer-camping.no), Sæta (località Otta, saeta.no) e Hageseter (Gautåsætervegen 84, Dombås, www.hageseter.no).
A Trondheim c’è un punto sosta gratuito per ventiquattr’ore, con camper service, nel tranquillo e silenzioso parcheggio dell’Øya Stadion, sicuro per lasciare il veicolo sia di giorno che di notte (trondheimparkering.no). I campeggi sono fuori città: il più vicino, sul mare, è il Flakk Camping (Flakkvegen 49, Bosberg, a circa 12 chilometri dal centro sulla strada 715, aperto da maggio a settembre, www.flakk-camping.no).

Il diritto di accesso
In Norvegia si può camminare e piantare una tenda quasi ovunque. L’allemannsretten ha una storia antica, e garantisce a tutti il diritto di vivere la natura anche su grandi aree di proprietà privata, a patto di contribuire a mantenere l’ambiente pulito. Si può dormire sotto le stelle nelle campagne e nelle foreste a condizione di tenersi ad almeno 150 metri di distanza dall’abitazione più vicina; si possono raccogliere bacche, funghi e fiori di campo e si può pescare in acqua salata senza licenza, purché per uso personale. Le regole principali sono semplici: avere rispetto e cura. Davvero un passo avanti, per molti passi in libertà (per approfondire l’argomento cerca la pagina dedicata sul sito www.visitnorway.it).

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