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PleinAir | Viaggio

Camogli (GE) - Liguria, Italia

Oro, incenso e camper

Testo di Federica Botta - Foto di Alessandro De Rossi | PleinAir 533

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Le case di Camogli all’imbrunire sembrano le quinte di un presepe marinaro

27 dicembre 2017

Se la nostra stella cometa è il pleinair, a bordo del v.r. seguiamo un itinerario avventizio che ci porta a visitare i più affascinanti presepi della tradizione ligure tra Genova e le Cinque Terre.

È solo una piccola scultura lignea, ma sembra dispiaciuta. La bella zingara dal seno prosperoso e dalla pelle dorata che allatta il suo bambino a piedi scalzi quest’anno rimarrà in vetrina. Niente teatro della Natività per lei, con tanto di neve finta, montagne e sfilata dei re magi che avrebbero rotto la noia dell’attesa e le avrebbero fatto sem­brare d’essere all’aria aperta, come nella sua vita nomade. Non è stata scelta fra le oltre trecento figure del presepe della collezione Luxoro, all’omonimo Museo di Nervi, per far parte della processione che al seguito dei magi vede servitori mori, circassi orientali e cammalli del porto. Né per la scena di quotidianità genovese rappresentata nel presepe storico di fronte alla Sacra Famiglia nella grotta. Così almeno ci racconta la zingarella nella simpatica storia che accompagna le teche espositive della pregiata raccolta dove sono messe in mostra tutte le piccole sculture lignee, alcune delle quali spogliate dei vestiti ottocenteschi per mostrare i meccanismi di marionette. Quest’anno non è il suo turno, ma di presepi deve averne visti parecchi dal Settencento – quando fu forgiata dalle mani creative del maestro Pasquale Navone insieme a un centinaio figure che finirono nel presepe dei reali di Spagna – al 1903, quando entrò nella collezione della famiglia Luxoro. E poi ancora oltre, visto che fino al 1943 la famiglia preparò ogni anno un maestoso presepe-teatro che ogni domenica era visitato da vicini, amici e parenti, con tanto di orchestra e recita di Vangelo, poesie natalizie e filastrocche. E di nuovo oggi, da quando Villa Luxoro è stata donata al Comune di Ge­nova per trasformarla in museo e si è ripresa la tradizione del presepe.

Rappresentare la Natività è una tradizione nazionale che in ogni regione assume particolari caratteristiche: di­versamente dalla terracotta e dalla ceramica del Meridione, diversamente dai presepi viventi dell’Italia centrale, in Liguria le figurine sono storicamente di legno, con gli arti mobili e gli abiti di foggia ottocentesca intercambiabili come fossero bambole (una tradizione che si è diffusa sino alla Provenza). Più che concentrarsi sulle scene della Natività narrate nei testi sacri, le scenografie mostrano – spesso con dovizia di particolari – la quotidianità di un giorno normale in un borgo ligure e sono cambiate come in un teatro a seconda del periodo. Accade nel quartiere del Bronzin di Lavagna, dove sono rappresentati in statuette di ceramica i più famosi personaggi liguri di musica, teatro, cinema e televisione.

Sin dalla fine dell’Ottocento si diffusero gli “automi” per dare movimento ai presepi meccanici e per colorare di luci la Notte Santa, come a Sassarego di Bogliasco o a Trigoso di Sestri. A questa tradizione si aggiunge oggi la figura fondamentale di Babbo Natale, che sembra apprez­zare particolarmente la Riviera di Levante. A Camogli c’è il suo castello, dove gli elfi, aiutati dai bambini, preparano giocattoli, biscotti e focacce, addobbi e decorazioni, mentre si raccontano fiabe e s’imparano filastrocche e canti nata­lizi. E si può assistere al “cambio della guardia” tra lui e il Grande Elfo delle Feste spostandosi in battello dal borgo di Camogli a San Fruttuoso, dove il vecchietto con la barba inizierà il viaggio di ritorno verso Rovaniemi.

A Rapallo invece, nella torre sulla spiaggia, Babbo Natale ha allestito una Casa al Mare con camera da letto, stanza degli orsi e trono dove i più piccini possono sedersi sulle sue ginocchia per sussurrargli i doni desiderati. E se si vuole assistere a un evento davvero eccezionale, a Mana­rola, nelle Cinque Terre, si accende ogni anno quello che forse è il presepe più grande del mondo: un allestimento di luci che copre l’intera collina, disegnando con le luci tutta l’immagine della Natività.

Il percorso

La partenza ideale per questa escursione nei presepi del Levante ligure è il pittoresco Presepe nel Bosco di Viganego di Bargagli, che si raggiunge da Genova con la strada scorrevole ma molto trafficata del Lungobisagno, quindi con la statale 45 in direzione Torriglia e Bargagli, svoltando al bivio per il piccolo borgo dopo circa quindici chilometri. Questo presepe è un’incantevole ricostruzione in pietra di casette e castelli liguri, tutti alti circa un metro e completi di scene casalinghe all’interno e di un’affascinante illuminazione serale, in cui si può passeggiare come in una Betlemme in miniatura per scoprire gli angoli nascosti e il trono di Babbo Natale. Per la sosta c’è un comodo par­cheggio per due o tre camper subito dopo l’ingresso del presepe (dopo il primo tornante di fronte alla ex chiesa di San Bartolomeo Apostolo; scalette per scendere) oppure 600 metri più avanti, nell’ampio parcheggio del cimitero (che può essere utilizzato anche per il pernottamento).

Tornando verso il mare, con una piccola deviazione dalla strada principale si può approfittare per visitare la collezione di presepi artistici di Fontanegli, allestita dalla confraternita nel bell’oratorio di San Giacinto (parcheggio comodo davanti alla chiesa).

Decisamente meno agevole in camper, ma da non perdere per comprendere al meglio la storia del presepe ligure, è la visita al Museo Giannettino Luxoro di Nervi: la piccola via che termina sul mare non è accessibile ai v.r. e non è dotata di parcheggio. Con un po’ di pazienza si può trovare uno stallo parallelo sulla via principale Donato Somma (Statale Aurelia), scendendo di poche centinaia di metri a piedi e approfittando così per fare una bella passeggiata nei giardini della villa.

Proseguendo sull’Aurelia verso Rapallo, superata la gal­leria di Bogliasco, si trovano sulla sinistra le indicazioni per Sessarego e il suo bellissimo presepe meccanizzato, che richiede però un po’ di abilità per la guida sulla stradina in salita. All’arrivo c’è un piccolo parcheggio, abbastanza comodo se si esclude la ripida salitella dell’uscita, che può essere utilizzato anche per il pernottamento.

Un’altra stradina stretta in salita, purtroppo resa spes­so ancora meno agibile dalle auto parcheggiate lungo la carreggiata, conduce al presepe artistico di Polanesi di Recco, allestito nella parrocchia sin dalla fine dell’Ottocento con figure di legno e ceramica. L’accesso è subito dopo il cartello di uscita da Recco, prima di raggiungere Sori, a sinistra; il parcheggio può ospitare solo una vettura alla volta (molto utili in questo caso scooter e bici).

Una tappa imperdibile per le famiglie è il Castello di Babbo Natale di Camogli, realizzato all’interno della for­tezza del pittoresco centro storico (dove è da non perdere una visita alla chiesa barocca di Santa Maria Assunta), con innumerevoli attività gratuite per i bambini, dalla realizza­zione di focacce e biscotti al laboratorio di falegnameria con gli elfi, dalla lettura delle fiabe, ai canti di Natale e all’ideazione di poesie e filastrocche. Subito dopo la Nati­vità si può accompagnare Babbo Natale in battello a San Fruttuoso, da dove inizierà il viaggio di ritorno a Rovaniemi.

E anche a Rapallo il vecchietto dalla barba bianca si sistema in centro, proprio nella torre di fronte al mare, dove si può visitare la sua bella e suggestiva dimora; sul lungomare di Santa Margherita Ligure è allestito il Santa Claus Village, mercatino delle strenne artigianali con giochi per bambini e incantevole illuminazione notturna.

Arrivando a Chiavari vale la pena visitare la bella cattedrale, dove ogni anno viene creato un piccolo pre­sepe a tema differente, ma il vero gioiello è a Lavagna, nel pittoresco centro storico (splendida la chiesa di Santo Stefano con la sua piazzetta). Qui Nanni Paggi e Roberto Poggi danno vita a un’originale creazione quasi a gran­dezza naturale: il presepe del Bronzin riproduce – ogni anno con un tema differente – i caruggi del quartiere con i personaggi reali che lo popolano, arricchiti da visite di vip della musica, dell’arte, della scienza e dello spettacolo.

Essendo in zona non si può non fare un salto alla famosa Basilica dei Fieschi, appena fuori città, a Cogorno, sulla strada del Passo del Bocco (purtroppo resa disagevole da incomprensibili divieti di sosta nell’ampio parcheggio). Ancora pochi chilometri verso levante, nel piccolo borgo di Trigoso di Sestri Levante (piccolo parcheggio con qualche difficoltà di manovra), si può visitare un altro pittoresco presepe meccanizzato che rappresenta tutto il paese, con un divertente gioco di luci e suoni.

Infine, nel cuore delle Cinque Terre, a Manarola, ogni sera viene accesa una rappresentazione della Natività dav­vero unica: realizzata sulla collina e considerata il presepe più grande del mondo, è costituita da più di duecentocin­quanta figure. Un colpo d’occhio meraviglioso che si può apprezzare già dalla litoranea delle Cinque Terre.

In pratica

 DOVE SOSTARE

L’accesso al centro storico di Camogli non è consentito con il camper, ma esistono due soluzioni di sosta autorizzate. Il piccolo parcheggio – massimo otto veicoli – di San Rocco, dove bisogna fare attenzione a non ostacolare il transito dei bus in manovra, è a pagamento dalle 8 alle 20 nei giorni festivi ed è collegato al centro da un autobus non molto frequente (ogni due ore circa); l'alter­nativa è un percorso non breve da effettuare a piedi. In località Alega, a Ruta di Camogli, c'è un parcheggio libero con autobus ogni 45 minuti sino alle 20.30.

A Rapallo ci sono il parcheggio a pagamen­to (3 euro per la sosta notturna) di Via San Pietro, di fronte all’ospedale, con fermata dell'autobus, e il campeggio Miraflores: si­tuato all’uscita del casello autostradale, è aperto dall'8 dicembre e collegato da un autobus che in pochi minuti raggiunge il centro (a piedi si tratta di una passeggiata di circa venti minuti a piedi). È consigliabile prenotare anticipatamente per il periodo di San Silvestro (Via Savagna 10, tel. 0185 263000 o 392 7706987, www.camping miraflores.it, camping.mira flores@gmail.com).

Santa Margherita Ligure dispone di un punto sosta con scarico presso il campo sportivo in Via Garibotti, a un chilometro dal centro, con autobus.

A Lavagna si parcheggia rispettando gli stalli in Piazza Milano (con sottopassaggio per il centro) o in Piazza Lugano, adiacente al Parco Tigullio, e ancora sull’Aurelia (sem­pre rispettando le strisce della sosta); anche a Chiavari i mezzi di dimensioni ridotte pos­sono far riferimento agli stalli nei parcheggi del centro, non sul lungomare.

Quanto a Manarola, un parcheggio autoriz­zato per camper si trova a metà strada tra il bivio di Riomaggiore e il paese, sulla SP370 a circa 400 metri dal borgo. Una valida alterna­tiva è rappresentata dal treno, che consente di raggiungere Manarola lasciando il v.r. par­cheggiato a La Spezia o Chiavari.

COSA VISITARE

Camogli Castello di Babbo Natale, ingres­so gratuito ritirando gli appositi braccialetti presso le attività che aderiscono all'iniziativa Enjoy Camogli. Informazioni sugli orari e sulle numerose attività collegate all'Avvento e alle vacanze di fine anno sono disponibili sul sito www.enjoycamogli.it.

Genova Museo Giannet-tino Luxoro, Via Mafalda di Savoia 2, Nervi, tel. 010 322673, www.museidigenova.it, museoluxoro@comune.genova.it. Aperto da ottobre a marzo da martedì a giovedì dalle 9 alle 14, venerdì dalle 9 alle 13, sabato dalle 14 alle 18.30; da aprile a settembre da martedì a venerdì dalle 9 alle 14, sabato dalle 14.30 alle 19.30. Al momento di andare in stampa la struttura risulta temporaneamente chiusa per lavori di manutenzione.

PRESEPI

Lavagna Presepe del Bronzin, apertura po­meridiana – con visite guidate gratuite nei fi­nesettimana – dall'8 dicembre al 10 gennaio.
Manarola Presepe di luci, acceso tutti i gior­ni dall’8 dicembre alla fine di gennaio dalle ore 17.30.
Polanesi di Recco Presepe artistico presso la parrocchia di San Martino, aperto da Natale all'Epifania dalle 15 alle 18 (fino alle 19 nei giorni festivi), dal 7 gennaio al 1° febbraio da martedì a domenica dalle 15 alle 17 (fino alle 18 nei giorni festivi).
Sessarego di Bogliasco Presepe meccaniz­zato, aperto dal 20 dicembre al 6 gennaio dalle 15 alle 19 (tel. 340 5373202).
Viganego di Bargagli Presepe nel Bosco, aperto dall’8 dicembre: per informazioni su orari e visite si può contattare la Confrater­nita di San Bartolomeo Apostolo e Sant’An­tonio Abate ai numeri 328 4344621 o 349 1544286 (www.presepenelbosco.it).

INDIRIZZI UTILI

Comune di Genova, tel. 010 5572903, www.visitgenoa.it, info@visitgenoa.it; ufficio IAT Garibaldi, Via Garibaldi, 12r, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18.20; ufficio IAT Porto Antico, Via al Porto Antico 2, aperto tutti i giorni da ottobre a marzo dalle 9 alle 17.50, da aprile a settembre dalle 9 alle 18.20.
Un elenco degli uffici turistici che include molte delle località interessate dall'itinerario è presente sul sito turistico della Regione www.inliguria.net accedendo al menù Por­tale e cliccando sulla voce Uffici turistici.
Il consorzio che gestisce i servizi turistici legati al Parco Nazionale delle Cinque Terre ha un sito internet (www.ati5terre.it) dove è pos­sibile reperire mappe e informazioni utili tra cui gli orari dei trasporti pubblici. Il Cinque Terre Point di Manarola si trova presso la sta­zione ferroviaria (tel. 0187 760511).

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