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PleinAir | Viaggio

Losanna, Svizzera

Noël en lumière

Testo e foto di Carlo Piccinelli | PleinAir 532

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Matite sospese nell’aria disegnano linee e cerchi sulle facciate dei palazzi: è solo una delle creazioni che animano il Festival Lausanne Lumières

19 novembre 2017

Sì, ci sono edifici puliti che affacciano su strade curate; sì, ci sono altolocate botteghe di orologeria e gioielleria; sì, ci sono sfavillanti vetrine ricche di cioccolata in ogni sua declinazione. Ora che siete sicuri d’essere in Svizzera, aggiungete l’atmosfera frizzante e le luci dei più classici mercatini di Natale mitteleuropei, et voilà: benvenuti a Losanna.

Sulla calma superficie del Lago Lemano navigano vecchi battelli a pale mosse dal vapore rompendo con le loro scie le nuvole riflesse sull’acqua, mentre sulle colline i filari ormai senza foglie testimoniano la trascorsa vendemmia. Usciti dall’autostrada Losanna appare improvvisamente, distesa sulla montagna sopra le case di Ouchy, il quartiere sede del museo olimpico, del porto turistico e della partenza della metropolitana che raggiunge le vie e le piazze del centro storico. È qui che hanno sede i mercatini di Natale tra cui quello di Place d’Europe, dalla quale inizia la visita alle vie del borgo medioevale sino a raggiungere la cattedrale, un edificio gotico del XIII secolo con un rosone sulla facciata formato da centocinquanta vetrate dalle tinte sgargianti che narrano la storia della città. Ma andiamo per ordine.

In Svizzera, dove tutto è organizzato e ordinato, durante il periodo natalizio la città è divisa in zone unite dal percorso del Festival Lausanne Lumières, decine di opere d’arte luminose – non necessariamente a tema natalizio – che illuminano le strade e le piazze in un susseguirsi di forme a volte inattese… come i grandi elefanti che in fila indiana “passeggiano” sulla facciata di un palazzo.

La prima zona comprende la collina della Cité, la parte medioevale, dove oltre alla cattedrale è presente lo Château Saint-Maire, il castello costruito nel XV secolo che oggi ospita le aule del Consiglio di Stato, e il museo storico di Losanna, realizzato all’interno dell’antico vescovado. La sommità della collina si raggiunge utilizzando la duecentesca Scale du Marché, una serie di rampe coperte da travature di legno che da Place de la Palud sale sino alla cattedrale.

Una curiosità che riguarda questo edificio, o meglio la sua monumentale Torre dell’Orologio, è un’insolita tradi­zione che si tramanda da oltre seicento anni. Un misterioso personaggio chiamato Guet, che rappresenta il guardiano della cattedrale, sale tutte le sere in cima al campanile e dalle 22 alle 2 annuncia le ore ad alta voce, vegliando sulla città. Una tradizione che ha origine dal fatto che anticamente il borgo era costruito interamente con il legno: alle prime avvisaglie di un incendio si doveva intervenire tempesti­vamente per evitare che l’intero paese andasse a fuoco. Tra Natale e Capodanno, passeggiando per la città dopo cena, è così possibile udire la voce del Guet che rassicura e scandisce nella notte il lento trascorrere del tempo.

Nella seconda zona si trovano le piazze maggiori del centro storico ma anche il Flon, uno dei quartieri più mo­derni della città. Fino a pochi decenni or sono era la zona dei magazzini e dei grandi depositi di merci che giunge­vano in città in treno o in battello, nel sottostante porto di Ouchy. Nel giro di pochi anni quelle costruzioni sono state ristrutturate o demolite e sostituite con palazzi dalle moderne architetture, utilizzando pannelli di cemento dalle forme avveniristiche come trame di ragnatele che avvolgono le facciate o grandi vetrate multicolori che evidenziano le strutture interne. Sulle rotaie della ferrovia che attraversa­va il quartiere è stato realizzato un viale su cui affacciano ristoranti, negozi e locali notturni; nella piazza centrale d’inverno è allestita una pista di pattinaggio su ghiaccio.

Poco fuori dal Flon si trovano le affollate piazze dei mercatini di Natale: è il caso di Place Saint-François, con l’omonima chiesa del XIII secolo assediata da bancarelle di giocattoli e bar all’aperto dove degustare vini caldi, for­maggi, salumi e piatti tipici ascoltando musica illuminati dalle luci natalizie.

Place de la Palud è più tranquilla, dominata dal grande abete addobbato che si riflette nelle finestre del seicentesco palazzo municipale e che quasi nasconde con i suoi rami la fontana con la statua allegorica della Giustizia, una delle più antiche di Losanna. In questa piazza si svolge il mercatino del vestiario e dei prodotti artigianali: maglie, sciarpe e cappelli sono esposti insieme a taglieri, mestoli e giocattoli di legno.

Da qui si dipartono, attraversando la zona pedonale, le vie dello shopping come Rue de Bourg, una delle strade più importanti di Losanna, dove si ammirano i palazzi del XVII e XVIII secolo nei quali risiedeva la borghesia. L’eleganza che distingueva tali residenze è oggi diversamente visibile nelle vetrine più esclusive delle grandi firme della moda, della gioielleria e dell’orologeria svizzera.

Vicino a Rue de Bourg c’è la Place d’Europe, con le alte arcate di mattoni entro le quali trovano posto i locali della movida, dove le serate si svolgono all’insegna della musica accompagnata da vini caldi bianchi e rossi e grandi taglieri di legno carichi di prosciutti affumicati, salsicce, salami e formaggi, in un ventaglio di sapori che vanno dal dolce al salato, dal delicato al piccante.

Per chi non si accontenta dell’atmosfera di festa e di sfavillanti occasioni d’acquisto, curando così l’aspetto cultu­rale di una visita in città, in Place de la Riponne il Palais de Rumine – edificato a cavallo tra XIX e XX secolo – ospita il Museo Cantonale delle Belle Arti e il Museo delle Scienze, mentre sulla piazza sono appese installazioni del Festival Lausanne Lumières.

All’inizio di Rue de l’Ale è difficile non notare il più antico bistrot della città, la Pinte Besson, aperto dal 1780. In questo piccolo locale con il soffitto a volte e le pareti di legno si gustano i vini nelle topettes, bottiglie di vetro e di metallo dalla forma piatta e curva un tempo utilizzate dai viaggiatori che percorrevano le vallate a piedi o a cavallo per portare con loro vino o liquore che rinfrancasse durante il tragitto.

La terza zona di Losanna comprende la parte bassa della città, quella in riva al lago: è qui che si trova il Musée Olympique, il più importante centro d’informazione e di raccolta di cimeli riguardanti i giochi olimpici. Audiovisivi, bacheche ed esposizioni di attrezzi raccontano la storia della più grande e antica manifestazione sportiva del mondo. Proseguendo sul lungolago, quasi nascosto all’interno dei giardini che lo circondano, s’incontra il Musée de l’Elysée, di straordinario interesse per gli appassionati di fotografia.

Dai moli di Ouchy partono i vaporetti a pale che collegano le cittadine – svizzere e francesi – sulle sponde del lago: la flotta di battelli a vapore di Losanna, che sembra essere la più grande d’Europa, si compone da una decina di battelli completamente riadattati per il trasporto di passeggeri. Nel cantiere vicino al porto si scorgono le sagome di altri scafi in fase di restauro. Salire a bordo di una di queste belle im­barcazioni è come fare un salto nel passato, accompagnati dallo sciacquio delle ruote a pale e dagli sbuffi del motore.

Passeggiando lungo le banchine del porto ci troviamo alla stazione della metropolitana che sale verso la Cité, di fronte alla quale è ormeggiata la Vaudoise, ultima del suo genere presente sul lago. Si tratta di una barca a vela latina con due fiocchi che agli inizi del Novecento serviva per trasportare ghiaia, pietre, legno e sabbia dalle cave situate nelle vicinanze. Un tempo numerose imbarcazioni venivano usate per contrabbandare prodotti d’ogni genere tra Svizzera e Francia; oggi la Vaudoise è il simbolo dei pirati di Ouchy, un simpatico gruppo di persone che si fregiano del titolo di pirati riconosciuti a livello internazionale: sono gli unici a poter esporre sull’albero maestro la Jolly Roger, la bandiera nera con il teschio e le tibie incrociate. Oggi di pirateria vera e propria non è rimasto granché; qualche allegra bevuta nella sede e qualche uscita commemorativa. Anche se nessuno va più all’arrembaggio, tuttavia, lo spirito di appartenenza a questa particolare associazione è ancora molto forte a Ouchy.

Tra pirati, battelli a vapore, musei olimpici e mercatini, a Losanna non può mancare una gita per cioccolaterie. Nume­rose e sempre affollate, già dalle vetrine mostrano fontanelle di cioccolato fuso, torte di ogni forma e tipo, cioccolato a pezzi, in polvere, a barre, a palline grandi e piccole, mar­rone, bianco, nero, da bere caldo, da spalmare sul pane, da sgranocchiare in una miriade di gusti che vanno dal dolce all’amaro in una gamma davvero straordinaria di sapori.

Natale a Losanna vuol dire quindi trascorrere qualche giorno alla scoperta di una delle più vive, allegre e co­smopolite città della Svizzera. Una città sospesa tra antico e moderno, affascinante durante il periodo natalizio per le luci che la illuminano di mille colori e per le centinaia di bancarelle sulle quali trovare qualche ricordo da portare a casa. E tutto il resto, ovviamente.

In pratica

DOCUMENTI E ASSISTENZA SANITARIA

La Svizzera aderisce agli accordi di Schengen; è necessario viaggiare con un documento in corso di validità o rinnovata con timbro apposto sul documento stesso, mentre non è accettata la carta d’identità elettronica che indichi una data scaduta se la proroga della stessa figura su un modulo cartaceo separato (www.bfm.admin.ch, anche in italiano).
Il servizio sanitario è di ottimo livello ma i costi sono alti; i cittadini italiani che si recano temporaneamente in Svizzera possono accedere alle cure mediche gratuite (salvo il pagamento dell’eventuale ticket) presentando la tessera sanitaria.

LINGUA

Oltre al francese sono diffusi il tedesco e l’in­glese, e non di rado nelle strutture turistiche principali si trova chi parla italiano.

VALUTA

Un franco svizzero vale circa 0,91 euro (cambio a ottobre 2016).

EVENTI NATALIZI

Bô Noël è il nome dei mercatini natalizi che ac­cendono la città di Losanna dal 24 novembre al 24 dicembre. Il programma ufficiale delle attività, con informazioni pratiche e notizie sui banchi, sulle animazioni e sugli eventi notturni, è disponibile sul sito www.bo-noel.ch.

CAMPEGGI

Nella zona di Losanna sono a disposizione dei turisti itineranti diverse strutture per un con­fortevole soggiorno all’aria aperta; un elenco è disponibile sul portale dell’Association vau­doise des terrains de camping (www.avtc.ch).
Il campeggio più vicino al centro cittadino è il Camping de Vidy, situato sul lungolago a un paio di chilometri dalla fermata della metropolitana di Ouchy. Aperto tutto l’an­no, dispone di numerosi servizi (Chemin du Camping 3, tel. 0041/21/6225000, www.campinglausannevidy.ch o www.clv.ch, info@clv.ch, annuale).

 INFORMAZIONI UTILI

Due punti informativi turistici sono presenti alla stazione e sul lungolago nel quartiere di Ouchy. Sul portale web di Lausanne Tourisme (www.lausanne-tourisme.ch), che dispone anche di una versione ridotta ma utile in lingua italiana, sono disponibili notizie di ogni genere per preparare il soggiorno in città; il sito pubblicizza anche alcune utili applicazio­ni per smartphone (scaricabili dall’App Store e da Google Play), tra cui Les publications de Lausanne Tourisme e la nuova City Guide Lausanne.

Informazioni sul Festival Lausanne Lumières, il festival delle illuminazioni realizzate da artisti internazionali, oltre al sito dell’ente turistico è disponibile l’indirizzo web festivallausannelumieres.ch

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