Abbonati alla rivista
Area utenti

PleinAir | Viaggio

Bariola (VI) - Veneto, Italia

Natale a Sant’Antonio

Testo Luigi Alberto Pucci - Foto di Ivana Ricci | PleinAir 533

Galleria fotografica In pratica Vai alla mappa
Contrà Bariola, presepe del piccolo borgo di Sant’Antonio

11 dicembre 2017

Allestito fra le vie dell’omonima contrada grazie all’impegno di un gruppo di appassionati, il Presepe di Bariola invita a riscoprire le atmosfere della più genuina tradizione natalizia italiana.

Sant’Antonio… Texas? Ma no: siamo nell’Alto Vicentino e più precisamente sulla ex statale 46, oggi declassata a provinciale, che risale la Val Leogra verso il Pasubio per scollinare a Pian delle Fugazze e da qui precipitare nella parallela Val d’Adige.

Questa nell’Ottocento si sarebbe potuta chiamare, al pari di tante altre, la valle dei mulini; vi sorgevano infatti numerosi impianti idraulici che, alimentati dal torrente Leogra, davano energia a macine, segherie e battiferro, fino ai lanifici di Schio e Torrebelvicino, oggi autentici monumenti di archeologia industriale. Di questi manufatti restano ancora oggi pochi reperti, perlopiù in rovina: è interessante andarli a cercare risalendo il corso d’acqua.

Sant’Antonio, frazione del Comune di Valli del Pasubio, è uno dei tanti pittoreschi borghi che punteggiano queste montagne. E qui, in occasione delle festività natalizie, è nata una singolare iniziativa.

Se nei musei all’aperto del Nord Europa si smontano gli edifici tipici di una regione per convogliarli in un unico sito dove vengono reinstallati componendo una sorta di villag­gio artificiale, a Sant’Antonio non è stata necessaria alcuna operazione del genere. Infatti la parte vecchia, chiamata Contrà Bariola, ha conservato pressoché intatto l’antico tes­suto urbano: pietra e legno, balconi, fienili a vista, scalette, acciottolato sconnesso e soprattutto un dedalo di vicoli quale risultato del nucleo abitativo cresciuto in maniera spontanea.

Utilizzando come scenografia gli ambienti esterni, i pianoterra delle case abbandonate, le stalle e le antiche botteghe, ogni anno in occasione delle festività viene al­lestito un presepio che è una via di mezzo fra vivente e meccanico, perché i protagonisti hanno grandezza naturale e sembianze umane, e si dice addirittura che i volti riprodu­cano le fattezze di alcuni residenti. E non solo: alcuni di essi, grazie a particolari meccanismi, si muovono come automi.

La visita si svolge lungo un anello fra i vicoli, laddove – a causa dell’illuminazione volutamente scarsa – è a volte diffi­cile distinguere fra un essere umano fermo a contemplare un manichino e quest’ultimo; a meno che, paradossalmente, non sia lui a compiere un movimento innaturale e ripetuto. Sono ovviamente umani i figuranti che offrono al pubblico salsicce cotte su un piccolo braciere, mentre lì a fianco è un manichino ad alzare al cielo un bicchiere e rovesciarselo in gola; e ancora un manichino è l’ubriaco addormentato a terra stringendo il fiasco vuoto. Ma impressionante più di tutti è il vecchio che continua a tentennare il capo, come afflitto da un morbo. Nelle stanze dei piani terreni si inscenano deliziosi quadretti familiari, nelle botteghe prendono vita animate ricostruzioni di mestieri scomparsi. Due soltanto le rappresentazioni a sfondo religioso: l’Annunciazione, in cui l’Arcangelo Gabriele è un’ombra bianca stilizzata che stende le sue ali contro uno sfondo di luce, e la Natività, dove il bue si prende tutta la scena, mentre l’asinello – forse per questione di spazio – è assente.

La visita si conclude nella stanza del castagnaro, edificata sopra l’enorme ciocco di un albero dai cui cerchi di crescita non solo si può risalire all’anno di nascita, ma stabilire gli eventi che nei secoli sono passati sulle sue fronde; ognuno riportato su tabelle appese alle pareti della stanza: dalla Rivoluzione Fran­cese all’Unità d’Italia, dalle due guerre mondiali ai giorni nostri.

Ma Contrà Bariola conserva anche un piccolo gioiello: una casa che nel Seicento fu rifugio di pellegrini e che oggi ospita una collezione privata di cimeli della Grande Guerra, nonché degli affreschi che ricordano esserci stata qui anche una cappella napoleonica: motivo in più per una visita al pitorresco borgo vicentino.

Aspettando il Natale

Sono numerosi gli appuntamenti tradizionali in programma fino all’8 gennaio nella provincia di Vicenza: ne segnaliamo alcuni.
Asiago Fino all’8 gennaio tra Piazza Carli e Piazza Risorgimento la manifestazione Giardini di Natale propone un’ampia scelta di dolci locali e addobbi natalizi in vetro, ceramica e legno.
Bassano del Grappa Fino al 6 gennaio in Piazza Libertà e Piazza Garibaldi si svolge la rassegna Mercatini del Gusto: fra le bancarelle vin brûlè, idee regalo, musica e spettacoli.
Brendola Sabato 10 e domenica 11 dicembre dalle 10 alle 18.30 la Pro Loco organizzerà nella splendida cornice di Villa Piovene il classico mercatino natalizio.
Marano Vicentino Domenica 18 dicembre dalle 10 alle 19 Piazza Silva sarà animata da bancarelle di prodotti artigianali, hobbistica, addobbi natalizi e spettacoli.
Schio Dal 3 al 24 dicembre tornano i Mercatini Natalizi Scledensi: tra Piazza Rossi e Via Battaglion Val Leogra idee regalo tra addobbi artigianali, articoli per la casa, hobbistica e abbigliamento. Aperto nei weekend e nei giorni 8, 9 e 23 dicembre.
Vicenza Domenica 11 dicembre dalle 8 alle 17 nelle piazze del centro storico si terrà l’edizione natalizia del mercato dell’anti­quariato. Sabato 17 e domenica 18 dicembre dalle 9 alle 19 l’ul­timo appuntamento dell’anno con il mercatino in Piazza delle Erbe proporrà un’esposizione di artigianato artistico insieme ad articoli di abbigliamento, accessori per la casa e gioielli. E ancora, dal 17 al 24 dicembre le principali vie e piazze saran­no animate dal mercatino di artigianato.

In pratica

 QUANDO ANDARE

Il presepio di Sant’Antonio viene inaugurato alla Vigilia di Nata­le, dopo la messa delle ore 21, e resta aperto al pubblico tutti i giorni fino al 31 gennaio. Il 25 dicembre l’orario di apertura sarà dalle 8.30 fino alle 23, mentre venerdì 15 gennaio in occasione della sagra paesana osserverà un orario prolungato fino all’una di notte. Per goderne l’atmosfera magica si consiglia comunque di visitarlo all’imbrunire.

DOVE SOSTARE

Nei giorni festivi sarà attivo un servizio di assistenza al parcheggio organizzato dal gruppo Alpini; inoltre durante le domeniche e nei giorni festivi di grande afflusso un bus navetta porterà gratuita­mente i visitatori dal piazzale della Norda ai luoghi dove è allestito il presepe.
C’è un’area di sosta comunale nei pressi del rifugio Balasso (www.rifugiobalasso.it), lungo la statale Schio-Rovereto, a 1.000 metri di quota.

INDIRIZZI UTILI

Associazione Amici del presepe di Bariola, Via Bariola 24, Valli del Pasubio (VI), tel. 0445 593044, 393 6126321 o 328 0869006, www.presepedibariola.it.

Galleria fotografica

Mappa


Altre Mete e Itinerari

Leggi tutte le Mete e gli Itinerari
Punto Direttore
app PleinAirClub
iltropicodelcamper
movimentoturismovino
POI Garmin
Scarica