Abbonati alla rivista
Area utenti

PleinAir | Viaggio

Carrara - Toscana, Italia

La pietra e l’acqua


In pratica Vai alla mappa


5 maggio 2008

Se c’è in Italia un parco che ha davvero qualcosa di speciale, è quello delle Alpi Apuane. A cominciare dal nome, che sottolinea la morfologia aspra e rocciosa della catena in contrapposizione ai più morbidi profili dell’Appennino; e poi per la lunga storia dell’estrazione del marmo, che nei secoli (e soprattutto negli ultimi decenni) ha profondamente segnato l’aspetto di queste montagne.
I due ampi versanti, l’uno affacciato verso il Tirreno, l’altro sulla valle del Serchio, si presentano con caratteristiche assai diverse: quello a mare come un enorme blocco disordinato di vette e pareti punteggiato qua e là da una vegetazione che non cela le conseguenze dell’attività estrattiva, quello a monte più digradante, rigoglioso dei boschi di faggio e castagno tipici della Garfagnana. Dalle cime della catena principale, dove spicca con i suoi 1.947 metri il Monte Pisanino, scendono verso il Serchio le dorsali minori solcate dagli affluenti di destra che vanno a costituire ampi bacini artificiali: Gramolazzo, Vagli, Isola Santa, Trambacco e Turrite di Cava, tutti utilizzati per la produzione di energia elettrica anche ad uso degli impianti minerari. E se all’esterno l’acqua ha modellato il territorio, anche il ventre della montagna ha subito un incessante lavorio millenario: numerosissimi infatti sono gli abissi e le cavità naturali che perforano questi giganti di marmo.
In questo scenario è incastonato il paese di Vagli, la cui visita offre una sorta di compendio storico e naturalistico delle Apuane. Ma prima ancora di quel che si apre alla vista, è ciò che non si vede a destare la curiosità di chi raggiunge questo luogo: si tratta del borgo di Fabbriche di Careggine, che sessant’anni fa è stato sommerso dalle acque del lago e torna alla luce solo ogni dieci anni circa, in occasione del periodico svuotamento dell’invaso. Fondato intorno al XII secolo da alcuni fabbri ferrai provenienti dal Bresciano (nella zona era fiorente a quell’epoca anche l’estrazione dei metalli), conquistò grande fama nei secoli successivi grazie all’eccezionale perizia dei suoi artigiani tanto che nel 1755 Francesco III, duca di Modena, esentò i residenti dal pagamento dei tributi e dal servizio militare. Tanta tradizione non servì però a salvare il paese dalla sua sorte: nel 1947, con lo sbarramento del torrente Edron per scopi idroelettrici, Fabbriche di Careggine fu sgomberato e finì sepolto sotto decine di migliaia di metri cubi d’acqua. Unica e magra consolazione per i locali è di vederlo affiorare quando, per manutenere il bacino, viene aperta la diga: un evento che richiama frotte di turisti e di curiosi, insieme agli ultimi abitanti che con nostalgia ripercorrono le umide viuzze. Tra i ruderi in arenaria si riconoscono ancora lo squadrato campanile, la chiesa romanica di San Teodoro e il ponte a tre arcate su cui passava la Via Vandelli, voluta nel 1738 da Francesco III per collegare Modena a Massa.
In superficie, Vagli di Sotto conserva monumenti di pregio quali la chiesa di Sant’Agostino dell’anno Mille (nei pressi si trova qualche spazio per sostare con il camper) e la romanica San Regolo. Dal lago, fulcro delle attività turistiche e base di gite in canoa e in battello, si dipartono vari sentieri dei quali è particolarmente gradevole quello degli Aironi che parte nei pressi di Casa Abrami, centro informativo ed espositivo di proprietà dell’Enel che ospita una mostra di documenti, oggetti e reperti archeologici dell’alta valle del Serchio. Il tracciato corre a ridosso di Pian dello Stevano e Colle Guadina attraverso il moderno ponte che scavalca il lago, per poi ricalcare gli argini snodandosi fra incantevoli scenari naturali fino a Torre Matilde, antica piccionaia, da cui è possibile osservare la diga in tutta la sua estensione. Più avanti si prosegue su un fondo a gradini che attraversa due fossi e giunge al piccolo abitato di Vergaia, posto nelle vicinanze dello sbarramento (la passeggiata, di 7 chilometri in tutto, si compie in un paio d’ore).
Dalla diga, seguendo la provinciale in direzione ovest e costeggiando il lago verso il Pontile, si prosegue verso Vagli di Sopra, villaggio pastorale poi interamente assorbito dall’attività estrattiva (qui si potrà cercare parcheggio nei pressi dell’edificio scolastico, evitando di passare attraverso il borgo a causa di una strettoia non praticabile in camper). Sull’abitato, impreziosito dalla chiesa romanica di San Lorenzo, incombono i maestosi rilievi dei monti Tambura, Sella e Sumbra, tutti raggiungibili per mezzo di suggestivi sentieri: di particolare interesse è quello che sale agli alpeggi di Campocatino attraverso l’eremo di San Viano, incastonato fra le rocce, e la valle dell’Arnetola. A poca distanza dall’omonimo rifugio, posto più in alto, la dismessa Cava Borella è oggi un laboratorio di cultura contemporanea (realizzato con l’ausilio del parco e l’impiego di fondi comunitari) che fa da palcoscenico al progetto Evocava: a quota 1.200 si apre questo inatteso teatro en plein air ambientato fra i marmi, sede di mostre, spettacoli e attività didattiche. Una sfida tesa a ritrovare il senso dell’antico lavoro minerario e a collocarlo nel più ampio contesto della tradizione apuana, guardando alla cava non più come a un luogo di fatica fisica ma di rivalutazione artistica .

PleinAir 417 – aprile 2007

In pratica

COME ARRIVARE
Il Parco Regionale delle Alpi Apuane si raggiunge dalla A12 La Spezia-Pisa uscendo a Carrara, Massa o Versilia. A Vagli e al lago, volendo evitare le anguste stradine interne, si arriva dalla statale 445 accessibile dall'uscita di Aulla della A15 Parma-La Spezia (proseguire in direzione di Castelnuovo Garfagnana fino al bivio di Poggio), dalla 486 Modena-Passo delle Radici-Castelnuovo Garfagnana (qui giunti svoltare a destra in direzione di Piazza al Serchio fino a Poggio) oppure da Lucca (a nord della città imboccare la 445 e risalirla per Borgo a Mozzano, Castelnuovo Garfagnana e Poggio).

SOSTE E CAMPEGGI
Decine i camping litoranei, quasi tutti ad apertura stagionale: tra questi, il Calatella a Marina di Massa con tariffa camper stop a 17 euro dal 3 maggio al 30 giugno e nella prima metà di settembre (Via Baracchini, tel. 0585 780244). Nell'interno del parco, invece, l'unica struttura è il camping Lago Paradiso di Gorfigliano, alle falde del Monte Pisanino (Località Foresto, tel. 0583 610662 o 0583 610696, www.campeggiolagoparadiso.it, campeggiolagoparadiso@tin.it, aperto dal 1° aprile al 30 settembre). Altre opportunità di sosta lungo il confine settentrionale delle Apuane sono a Minucciano presso l'agriturismo Da Pasquino (Località Perdetola, tel. 0583 610295, dapasquino@libero.it) oppure nelle aree attrezzate di Castelnuovo Garfagnana (parcheggio dello stadio in riva al Serchio) e di Gallicano (in Viale dei Cipressi dietro gli impianti sportivi). Alcune delle rare opportunità di sosta libera sono segnalate nel testo.

CARTOGRAFIA
Ottima la Kompass 1:50 000 Alpi Apuane Garfagnana n. 646. In loco sono reperibili le carte delle Edizioni Multigraphic in scala 1:25 000, in particolare il foglio 101/102 Alpi Apuane.

INDIRIZZI UTILI
Ente Parco delle Alpi Apuane, Via Corrado del Greco 11, Seravezza, tel. 0584 75821, www.parcapuane.toscana.it, info@parcapuane.toscana.it.
Consorzio Garfagnana Turistica, tel. 0583 6444610, www.garfagnanaturistica.info, consorzio@garfagnanaturistica.info.
Agenzia per il Turismo della Versilia, tel. 0584 962233, www.aptversilia.it.
Comune di Vagli di Sotto, Piazza del Convento, tel. 0583 664343.
Casa Abrami, Via Umberto I 10, Vagli di Sotto, tel. 0583 664053.

L'IDEA IN PIÙ Sulla Garfagnana si può leggere il n. 363 di PleinAir, sull'Appennino Tosco-Emiliano il n. 388.

Mappa


Altre Mete e Itinerari

Leggi tutte le Mete e gli Itinerari
POI Garmin
In Edicola
Scarica