Abbonati alla rivista
Area utenti

PleinAir | Viaggio

Ancona Ancona - Marche, Italia

Intorno al borgo tondo


In pratica Vai alla mappa


26 febbraio 2009

Nell’Italia turrita, come fu chiamata al tempo di una famosa serie di francobolli, ma soprattutto in una regione come le Marche, dove quasi ogni altura ospita un borgo fortificato, non fanno notizia quei piccoli castelli di cui a volte rimangono una porta, un torrione o anche solo la pianta circolare, perché sui resti delle mura sono state costruite case. Così è ad esempio in un gruppo di paesi attorno ad Ancona, dove gli enti turistici locali hanno saggiamente riunito una serie di questi antichi manufatti nel progetto La Terra dei Castelli. Più del valore storico e artistico dei singoli pezzi, incuriosisce il contesto: una campagna scandita da strade di grande comunicazione e dai nuovi monumenti allo shopping che circondano il capoluogo, eppure ancora capace di resistere al cemento e di offrire angoli di assoluta tranquillità in mezzo alla natura. Un’occasione, dunque, per una breve e rilassante escursione fuori dall’autostrada – alternativa turistica al tragitto fra i caselli di Ancona Nord e Ancona Sud – o un modo per passare il tempo piacevolmente se si è arrivati in anticipo a un imbarco in traghetto dal porto anconetano.
Ma perché tante piccole fortificazioni riunite in un’area così ristretta? Basta esaminare la situazione dal punto di vista militare: Ancona dal mare si difendeva da sola col suo promontorio, il Colle Guasco, e con quello che oggi è il campanile della cattedrale ma che fu in origine torre d’avvistamento, eretta per vigilare su eventuali incursioni di saraceni o nemici in generale. Ma la città aveva bisogno di guardarsi alle spalle, laddove la natura ondulata e a volte impervia del territorio era difficile da controllare, e sorse così un doppio anello di fortificazioni: evidenziandoli su una mappa si noterà infatti come siano disposti lungo un semicerchio con al centro la stessa Ancona. Agli estremi, di nuovo sul mare, la settecentesca Rocca Priora alle porte di Falconara e il cosiddetto Mandracchio a Marina di Montemarciano per proteggersi verso nord, mentre a sud provvedevano un altro borgo di origine fortificata, Sirolo, e la torre d’avvistamento di Portonovo, che assieme alla romanica chiesetta di Santa Maria caratterizza la celebre spiaggia del Conero.
Ci accingiamo allora a passare in rivista quanto rimane di un sistema difensivo che sembra aver protetto, nei secoli, anche l’integrità di questo sereno paesaggio. La scelta del senso di marcia è ovviamente arbitraria, e ciascuno potrà decidere a proprio gusto come procedere: nel nostro caso siamo partiti dallo svincolo di Ancona Nord seguendo l’indicazione per Chiaravalle fino alla prima rotatoria, dove si svolta sulla provinciale 2 Sirolo-Senigallia in direzione di Polverigi. Poco più avanti, giunti alle case di Piane di Camerata, si trova il bivio a sinistra per salire a Camerata Picena. Si noterà subito che si tratta di un classico esempio del cosiddetto borgo tondo in cui, cessata la funzione difensiva della struttura, le mura sono state abbattute lasciandone solo la base dei contrafforti, che qui è servita da fondamenta per le case successivamente edificate. Da una sopravvissuta porta si entra in uno slargo, dove si potrà osservare ancora più chiaramente la circolarità dell’impianto. Interessanti anche le grotte castellane, gallerie recentemente restaurate che percorrono il sottosuolo all’interno delle mura. Ma il pezzo forte di Camerata Picena è il Cassero, un minuscolo e ben conservato castello di origine medioevale con bella torre merlata del ‘400 che si raggiunge, seguendo la segnaletica, per una serie di stradine in saliscendi. Prendendo ora sulla destra si arriva a un bivio da cui è indicato, di nuovo sulla destra, Castel d’Emilio. Esempio di arte militare del XV secolo, vanta una cinta muraria praticamente intatta ove si riconoscono le aperture per le bocche da fuoco, così come nella porta merlata (cui si accede per una breve rampa) gli incastri per le catene del ponte levatoio. Sul lato opposto del piazzale, di fronte al castello, la chiesa di Santa Maria delle Grazie conserva un bel portale gotico siglato da leoni stilofori in marmo, che sembrano essere ispirati a quelli della cattedrale di Ancona.
Si torna all’ultimo bivio, si gira a destra e, dove la strada finisce a T, si prende a sinistra per Paterno, altro borgo la cui pianta rotonda ricorda come in origine fu un piccolo castello. Ridiscesi sulla provinciale detta del Vallone, che collega la statale Adriatica con Agugliano e Polverigi, prendiamo intanto la breve deviazione sulla sinistra per Gallignano, delle cui fortificazioni restano la porta d’accesso e il caratteristico impianto circolare. Da qui, se si ha più tempo a disposizione, si può scendere a piedi fino alla minuscola ma interessante oasi naturalistica della Selva di Gallignano; un secondo ingresso, con possibilità di sosta libera in suggestiva solitudine, è segnalato sulla strada del Vallone poco prima di Casine di Paterno.
Giunti ad Agugliano, per scovare quello che fu il primitivo castello bisogna districarsi fra le case che lo circondano e cercare una delle due porte d’ingresso. Non dissimile la situazione a Polverigi (che però non giace su una vera e propria altura e quindi non rivela a tutta prima la sua origine di borgo fortificato) dove le porte, anche qui due, conducono all’usuale piazza circolare con i vicoli che girano là dove un tempo c’era il camminamento di ronda.
Si riprende adesso la provinciale 2 in direzione Aspio, seguendo comunque la segnaletica per l’autostrada, fino a un bivio sulla destra da cui si sale ad Offagna, piccolo gioiello di questo nostro itinerario. Già dalla strada appare in alto il torrione merlato; quindi si raggiungono il centro storico e la piazza cui fa da sfondo la scenografica rocca, eretta nel secolo XV, al cui interno si trova un importante museo di armi antiche. A fianco è segnalato anche l’ingresso al museo di scienze naturali intitolato a Luigi Paolucci, ricercatore che curò la raccolta di preziosi e interessantissimi reperti finiti poi per anni in un magazzino e ai quali il Comune di Offagna ha meritoriamente trovato una sede: da non mancare la visita se si hanno ragazzi al seguito.
Per la strada di crinale diretta a Osimo si segue ora la segnaletica per il casello di Ancona Sud, fino a scendere in località Aspio Vecchio. Qui si può chiudere l’anello cercando, a fianco del semaforo, una stradina che sale nel verde in direzione di Candia: si scoprirà così l’ultimo caposaldo difensivo prima della costa, la bella rocca di Bolignano del 1474, visibile purtroppo solo da lontano oltre una recinzione in quanto proprietà privata. Più avanti i due piccoli borghi di Sappanico e Montesicuro completano il giro, riportandoci a Gallignano sulla via dell’andata. L’alternativa, ad Aspio Vecchio, è cercare a una rotatoria la statale 16 Adriatica: qui ci potremo immettere subito nella vicina autostrada oppure prendere la direzione per Camerano e Ancona scavalcando la statale. Una nuova superstrada ci riporterà direttamente ad Ancona Nord, o, se si vuole visitare il capoluogo o imbarcarsi, agli svincoli per Ancona Centro e Ancona Porto.

PleinAir 427 – febbraio 2008

In pratica

COME ARRIVARE
All'itinerario dei borghi anconetani si accede dalla A14 Adriatica, uscendo indifferentemente ad Ancona Nord o ad Ancona Sud. Dal versante tirrenico settentrionale si prende per Perugia, si raggiunge la statale 3 Flaminia a Foligno e si continua per Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Osteria del Gatto: qui un bivio immette sulla statale 76 per Fabriano, Jesi e Ancona (nell'ultimo tratto, prima di giungere al capoluogo, si trovano anche le indicazioni per Chiaravalle, Camerata Picena, Polverigi e altre località citate nel testo). Da Roma e dal versante tirrenico meridionale si segue la stessa Flaminia per Spoleto e Foligno, proseguendo come sopra.

SOSTE E CAMPEGGI
Nei paesi dell'entroterra si pernotta senza particolari problemi sotto le mura, purché con discrezione. Da ricordare inoltre l'area attrezzata comunale presso il nuovo stadio di Polverigi, mentre si trova in contesto urbano periferico il parcheggio del centro Auchan in zona Baraccola, alle porte di Ancona arrivando da Candia. A Falconara Marittima si sosta accanto al cimitero, a Marina di Montemarciano sul Lungomare Dante Alighieri 1, ma solo da maggio a settembre (tel. 071 9163316).
Diversa la situazione per quanto riguarda il Conero, dove vigono ampi divieti. In bassa stagione e quando le presenze sono molto scarse non si incontrano particolari difficoltà, mentre è sconsigliabile tentare la sosta libera in periodi quali Pasqua, i ponti primaverili, le feste in genere e l'alta stagione balneare: in questo caso ci si dovrà necessariamente rivolgere alle strutture organizzate. A Numana sono attivi cinque campeggi, oltre all'area attrezzata stagionale in frazione Marcelli. A Sirolo i camping sono tre, fra cui il Reno ad apertura annuale (Via Moricone 7, tel. e fax 071 7360315, reno.sirolo@cam ping.it). Il Portolano, per concludere, segnala un punto sosta rurale presso l'agriturismo L'Upupa a Massignano (tel. 071 801021, annuale): si trova sulla strada del Conero in direzione Ancona fra Sirolo e Poggio, dunque in buona posizione per accedere ad alcuni itinerari escursionistici del parco.

COSA VISITARE
Museo delle Armi Antiche, Rocca di Offagna, tel. 071 7107552 (aperto ore 9.30/12.30 e 16/19.30 sabato, domenica e festivi dal 25 aprile al 30 giugno, tutti i giorni dal 1° luglio al 15 settembre, dalle ore 21 alle 23 dal penultimo all'ultimo sabato di luglio, in altri periodi apertura a richiesta; ingresso 2,60 euro, ridotto 1,60).
Museo di Scienze Naturali Luigi Paolucci, Via del Monastero 8, Offagna, tel. 071 7107612, www.museopaolucci.it, museopaolucci@tin.it (da marzo a giugno e da settembre a dicembre aperto sabato e domenica ore 15.30/ 18.30, luglio e agosto dal venerdì alla domenica ore 16/19, il sabato anche ore 21/23; ingresso 3 euro, famiglie con figli minori di 14 anni 5 euro, bambini fino a 6 anni gratis).
Museo della Resistenza, Castello di Falconara Alta, Via Cameranesi, tel. 071 9166490, Numero Verde 800-439392 (da Pasqua a fine giugno e da settembre a dicembre aperto sabato e domenica ore 15.30/18.30, luglio e agosto da venerdì a domenica ore 17/20, il sabato anche ore 21/23; ingresso 2 euro, famiglie con figli minori 5 euro, bambini fino a 6 anni gratis).
Antiquarium Statale, Via La Fenice 4, Numana, tel. 071 9331162 (aperto ore 8.30/ 19.30, ingresso 2 euro).
Raccolta di Fisarmoniche d'E-poca, Palazzo Comunale, Camerano, tel. 071 730301 (a-perto su prenotazione rivolgendosi al Comune; ingresso 4 euro, ridotto 2 euro, compresa la visita alle grotte e al Palazzo Comunale).
La chiesa di Santa Maria di Portonovo è aperta ogni domenica dalle 10 alle 12.

INDIRIZZI UTILI 
Comune di Camerata Picena, Piazza Vittorio Veneto 3, tel. 071 9470323, www.provincia.ancona.it/comuni/CamerataPicena.
Comune di Agugliano, Via Giacomo Leopardi 3, tel. 071 9090305, www.comune.agugliano.an.it.
Comune di Polverigi, Piazza Umberto I 15, tel. 071 90904209, www.provincia.ancona.it/comuni/polverigi.
Comune di Offagna, Piazza del Comune, tel. 071 7107380, www.provincia.ancona.it/comuni/offagna. Pro Loco, tel. 071 7107552, www.festemedievali.it.
La Terra dei Castelli, www.laterradeicastelli.com.

L'IDEA IN PIU'
Per completare gli itinerari qui presentati ottimi spunti sono la Valle dell'Esino, di cui abbiamo scritto nel n. 411 di PleinAir, e la Valle del Potenza, nel n. 406. Sulla costa meridionale delle Marche si veda invece il n. 416.

Mappa


Altre Mete e Itinerari

Leggi tutte le Mete e gli Itinerari
Punto Direttore
app PleinAirClub
iltropicodelcamper
movimentoturismovino
POI Garmin
Scarica