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PleinAir | Viaggio

Cabras Oristano - Sardegna, Italia

In spiaggia con i Giganti

Testo di Federica Botta • Foto di Alessandro De Rossi | PleinAir 540/541

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Da Capo San Marco si apre un’ampia veduta sulla penisola del Sinis

21 agosto 2018

Oltre a vantare straordinarie emergenze archeologiche, la penisola del Sinis incanta gli amanti del mare estivo con spiagge bellissime e meno frequentate di tante altre in Sardegna. E con un punto a favore in più, perché questo spicchio di provincia di Oristano sa dar valore alla presenza dei viaggiatori in camper.

Hanno aspettato trenta secoli per venire alla luce. E poi altri trent’anni per uscire allo scoperto, dopo un lunghissimo e difficile restauro. I cosiddetti Giganti di Mont’e Prama (nome che perlopiù non piace agli studiosi), le statue nuragiche rinvenute nel 1974 e dal 2016 esposte nel nuovo allestimento del Museo Archeologico di Cabras, sono stati pazienti. Ma la lunga attesa non ha dipanato il velo di mistero che le accompagna. Rappresentano in dimensioni imponenti – circa due metri d’altezza – un piccolo esercito di guerrieri, pugilatori e arcieri, databile tra l’XI e il IX secolo avanti Cristo. Sono probabilmente le più antiche sculture a tutto tondo della storia del Mediterraneo, e sono state ritrovate in un contesto che ancora fa discutere gli studiosi. Sul Mont’e Prama, una collinetta a due chilometri dallo Stagno di Cabras, gli scavi rinvennero un’area sacra piuttosto originale, alla base di un nuraghe di forma complessa, non più visibile. Gli oltre cinquemila frammenti di statue e modellini di nuraghe erano disposti lungo una fila da nord a sud, in prossimità di una serie di inumazioni singole disposte lungo una strada ceri­moniale. A un primo sguardo, quindi, il sito appariva diverso dalle Tombe dei Giganti riferibili allo stesso periodo storico.
Inizialmente sembrava che i resti umani ritrovati fossero riferibili a giovani adulti nel pieno delle forze, forse seppel­liti in un breve lasso di tempo. Questo fece nascere svariate interpretazioni: poteva trattarsi di un tempio dedicato a eroi, del sito fondante di una nuova religione basata sugli ante­nati, di un caso di sacrificio di massa oppure della sepoltura di combattenti dopo una grande sconfitta… o vittoria. Tra i più fantasiosi, qualcuno suggerì che si trattasse di un viale di richiamo e di benvenuto per una popolazione straniera o aliena, sul modello delle grandi statue dell’Isola di Pasqua. Gli studiosi hanno invece definito un arco temporale piuttosto ampio, sia per quanto riguarda l’età dei defunti che per il lungo periodo d’utilizzo. Sono stati rinvenuti alcuni individui di sesso femminile e tra i corredi funebri è emerso un curioso scarabeo di incerta attribuzione; è stata infine riconosciuta la funzione di viale monumentale del santuario. Gli archeologi hanno insomma deciso di sospendere l’attribuzione di funzioni e il tentativo di ricostruire l’originaria disposizione delle statue rispetto alle tombe, ma il fascino di questi enigmatici kolossoi (come li definì il paletnologo Giovanni Lilliu) non smette di attirare visitatori. Tanto più oggi nella nuova presentazione del Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras, dove sei figure intere sono esposte in una stanza sapientemente illuminata insieme con alcuni modelli di nuraghe e a una ricostruzione multimediale che tramite un touch screen permette di visua­lizzare tutti i reperti recuperati. E ancora di più dopo l’ultimo scavo del 2016, quando si è avuto accesso a tombe intatte e a importanti ritrovamenti: uno scanner con georadar è stato capace di dare un’idea della dimensione dell’intera necropoli e del santuario, un’area vasta più di sei ettari.
La visita al nuovo allestimento del museo di Cabras – e presto, si auspica, anche degli scavi di Mont’e Prama oggi chiusi al pubblico – è un’ottima ragione per raggiungere la penisola del Sinis, di fronte alla quale un’area protetta ma­rina tutela i preziosi ecosistemi costieri, costituiti da lunghe spiagge di sabbia, litorali di quarzo bianco e stagni retrodunali temporanei dove si alimentano stormi di fenicotteri. Sulla punta meridionale del Sinis si trova inoltre lo straordinario sito archeologico di Tharros, colonia fenicia passata sotto il controllo cartaginese prima di divenire romana: una desti­nazione turistica abbastanza frequentata per il grande valore archeologico, anch’essa di recente interessata da nuovi scavi.
Il territorio è inoltre particolarmente accogliente con il turismo itinerante: sulle spiagge più belle si può pernottare in camper grazie a panoramici stalli a pagamento e non ci sono sbarre o divieti nei posteggi dei musei e delle aree archeo­logiche. È insomma una Sardegna da godere anche d’estate, abbinando la bellezza del mare alla scoperta di emergenze culturali, oltre all’esperienza enogastronomica in cui l’isola è notoriamente meta d’eccellenza.

La visita in camper
Arrivando sul promontorio del Sinis con la SS131, da tutti chiamata la Carlo Felice, si troveranno le indicazioni per Cabras poco a nord di Oristano. La conforma­zione originaria e pittoresca del borgo di pescatori affacciato sugli stagni è in gran parte nascosta dagli effetti della spinta edilizia degli anni Ottanta; il museo archeologico, però, accoglie con un comodo parcheggio gratuito lungo la strada e con il fascino dei guerrieri dal volto enigmatico. Con pochi passi a piedi nel paese vecchio si troveranno le rivendite di bottarga – specialità locale – e la cantina dove assaggiare la Vernaccia di Oristano, uno dei vini più antichi della tradizione sarda.
La strada per Tharros, ben indicata, segue il profilo del golfo (purtroppo non sempre visibile) passando proprio di fronte all’antica peschiera Mar’e Pontis, ottima occasione di sosta sia per un pranzo di pesce ad alta sostenibilità ambien­tale che per imparare qualcosa sulla lavorazione delle uova di muggine. Il primo grande bivio che s’incontra è giusto in prossimità del villaggio di San Salvatore, che invece ha mantenuto un’originale conformazione circolare intorno alla chiesa ipogea del santo: ogni anno, nel mese di settembre, vi giunge la Corsa degli Scalzi che prende il via a Cabras.
Scendendo a sinistra verso il promontorio di Capo San Marco si raggiunge Tharros (parcheggio solo diurno a pa­gamento) dove è indispensabile sostare per la visita dell’area archeologica. Proprio al parcheggio, vicino alla spiaggia, la chiesa bizantina e protoromanica di San Giovanni di Sinis è costruita su un sito di sepoltura paleocristiano e probabilmente anche pagano. Da non perdere anche una passeggiata verso la torre aragonese, liberamente accessibile, da cui è possibile anche godere un colpo d’occhio esterno dell’area archeologica.
Svoltando invece al bivio verso nord s’incontrano le indi­cazioni per le incantevoli spiagge di Is Arutas e Mari Ermi, paradisi di quarzo bianco e luccicante impreziosite (fino a maggio-giugno e da novembre in poi) da una corona di stagni salmastri popolati di fenicotteri. Entrambe sono organizzate con piazzole a pagamento dedicate ai camper e situate a due passi dal mare, e non mancano punti di ristoro allestiti in capanni dalle fattezze dei vecchi ripari dei pescatori. Le due spiagge sono collegate da uno sterrato piuttosto sconnesso, protetto da staccionate, ideale da percorrere in bici anche per godere appieno dall’avifauna piuttosto confidente; l’alternativa è un lungo giro su asfalto (diciassette chilometri) che richiede di tornare sulla strada principale per Riola Sardo. Su questa strada, prima del bivio per Putzu Idu, si trova l’area archeolo­gica di Mont’e Prama, oggetto di nuovi interventi di ricerca generalmente nella stagione estiva degli scavi.
Proprio seguendo le indicazioni per Putzu Idu si raggiunge il promontorio di Capo Mannu, un’area compresa tra la mondana spiaggia di Porto Mandriola e la riparata baia di Sa Marigosa, preferita dai pescatori, dove in bassa stagione è ancora possi­bile pernottare liberamente. L’ultimo accesso al mare degno di nota è la lunga spiaggia (sei chilometri) di dune nascosta dalla grande pineta di Is Arenas, raggiungibile dalla strada 292 per Bosa seguendo le indicazioni per i campeggi (in particolare il Nurapolis), dotata di parcheggio e accesso disabili.

La tutela delle acque
L’Area Marina Protetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre tutela le coste e i delicati ecosistemi delle lagune del promontorio, operando una continua sensibilizzazione sulla salvaguardia dei litorali di quarzo e sul disturbo antropico della fauna. È grazie a quanto fatto dai responsabili di questa riserva che si è iniziata a limitare l’asportazione dei cristalli, un barbaro uso per cui ogni bagnante si sente libero di portare via un po’ dell’originalissima sabbia locale mettendo seriamente a rischio la conservazione dell’ecosistema stesso. A ringraziare sono anche i fenicotteri, il cui spazio è stato delimitato da staccionate e munito di passerelle, così da poter vivere indisturbati dalle persone e dal passaggio delle auto (www.areamarinasinis.it).

In pratica

COME ARRIVARE
Sardinia Ferries collega Livorno e Golfo Aranci con cabine dedicate a chi viaggia con gli amici a quattro zampe. Dal 1° giugno sul-la tratta è in servizio la nave Pascal Lota, dedicata al fondatore della compagnia da poco scomparso: sul traghetto, che ha subito im­portanti interventi di restyling, si aggiungono al servizio standard alcune novità tra cui un ristorante "all you can eat" e il Corner Burger. I viaggiatori hanno inoltre la possibilità di con­tribuire alla compensazione delle emissioni di anidride carbonica acquistando un ticket verde (al costo di un euro per tratta) con cui la compagnia finanzia un progetto di rifo­restazione in Amazzonia. Per questa estate è in vigore l'offerta Top Deal: prenotando in anticipo si ottiene la migliore tariffa per la data scelta, con sconti fino al 30% (numero a pa­gamento 199-400500, www.corsicaferries.it, booking@corsicaferries.com). sconto 8% per passeggeri e veicoli contattando il call center e comunicando il codice convenzione 110913

Per verificare tutte le agevolazioni offerte sui traghetti agli amici del Ranocchio si veda la sezione Sconti e vantaggi del Club del PleinAir sul sito www.pleinair.it.

SOSTE E CAMPEGGI
Oltre alle soste libere e ai parcheggi indicati nel testo segnaliamo alcune strutture ricettive.

Mari Ermi
Agricampeggio Monte Muras
, dieci piazzole con piccolo chiosco. Aperto dal 1° maggio al 31 ottobre (tel. 0783 359291). sconto 10%
Agricampeggio Muras
, semplice e sparta­no punto sosta privato con servizi essenziali, acqua di rifornimento non potabile, scarico gratuito dopo tre giorni di sosta. Aperto dal 1° giugno al 30 settembre (tel. 0783 410043). Sconto di un euro al giorno sulla sosta
Agricampeggio Tanca Is Muras, semplice e con piccoli spazi, dotato di servizi igienici e docce calde. Aperto da giugno a settembre (tel. 349 5396613, www.tancaismuras.com).
Is Arenas
Campeggio Nurapolis, situato sulle dune marine immerse nella pineta di Is Arenas. Aperto tutto l'anno (tel. 0783 52283, 0783 52255 o 348 8080839, www.coopsinis.it, info@nurapolis.it).
Camping Bella Sardinia, ampia struttura con trecento piazzole e tutti i servizi per i campe­risti. Aperto dal 14 aprile all'8 ottobre (loca­lità Torre del Pozzo, tel. 0785 38058 o 0785 38383, www.bellasardiniacamping.com, info@camping-bellasardinia.it).
Camping Is Arenas, villaggio dotato di tutti i comfort, con ampie piazzole naturali senza recinzione, situato nella pineta a 200 metri dalla spiaggia. Aperto dal 25 aprile al 31 otto­bre (tel. 334 1705069 o 0783 52103, www.isarenascamping.it, isarenascamping@gmail. com).
Torre Grande
Village Camping Spinnaker, realizzato nel 2001 e dotato di tutti i servizi. Aperto dal 1° maggio al 30 settembre (Strada Torre Grande Pontile, Oristano, tel. 0783 22074 o 345 9184436, www.spinnakervacanze.com, info@spinnakervacanze.com).

COSA VISITARE
Museo Civico Giovanni Marongiu, Via Tharros 121, Cabras, tel. 0783 290636, www.museocabras.it. Aperto da aprile a ottobre dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, dalle 15 nei festivi; da novembre a marzo da martedì a domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Area archeologica della Città di Tharros, lo­calità San Giovanni di Sinis, Cabras, tel. 0783 370019, www.tharros.sardegna.it. Aperta da aprile a ottobre dalla 9 alle 18, giugno, luglio e settembre fino alle 19, agosto fino alle 20; da novembre a marzo da martedì a domenica dalle 9 alle 17.

ENOGASTRONOMIA
Azienda Vinicola Contini, Via Genova 48, Cabras, tel. 0783 290806, www.vinicontini.com.
Ristorante Ittiturismo Sa Pischera ‘e Mar‘e Pontis, SP6, Cabras, tel. 0783 391774, www.consorziopontis.it.

INFORMAZIONI UTILI
Il sito internet del Comune di Cabras (www.comune.cabras.or.it) è ricco di pagine sulla storia del territorio. Per notizie utili sull'area marina protetta della penisola del Sinis c'è il sito www.areamarinasinis.it.
Il portale web Sardegna Turismo, ottimamen­te realizzato, consente di visualizzare tutte le attrattive sfruttando la mappa interattiva disponibile cliccando sulla homepage il menù Organizza il tuo viaggio e selezionando quindi la voce Esplora (www.sardegnaturismo.it).

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