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PleinAir | Viaggio

Koryfoudi, Grecia

Il paradiso dei pellicani

Testo e foto di Giulio Ielardi | PleinAir 536

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Le star indiscusse del lago di Kirkini, i pellicani, allineati a formare un’ampia schiera

18 marzo 2018

A pochi chilometri dai confini con la Bulgaria e la Macedonia, il lago di Kerkini è considerato uno dei paradisi naturali d’Europa. Vanta paesaggi bucolici, atmosfere tranquille di piccoli villaggi e una biodiversità di rilievo assoluto. Ma il vero primato gli spetta per l’abbondanza di una specie tra le più singolari e carismatiche della nostra avifauna selvatica: il pellicano.

Chi lo conosceva fino a vent’anni fa, anche tra i viaggiatori di esperienza, il lago di Kerkini? Incasto­nato ai piedi di montagne solitarie, che fanno da confine tra Grecia e Bulgaria ma prima ancora tra Mediterraneo e Balcani, questo bacino di origine artificiale realizzato quasi un secolo fa è stato per decenni quasi ignorato dal turismo, nonostante la relativa vicinanza a Salonicco (in greco Thessaloniki), seconda città della Macedonia.

Eppure l’ambiente ancora relativamente integro, le condizioni ambientali e la posizione geografica lo hanno portato a una biodiversità fuori dall’ordinario. Oggi sono migliaia e migliaia gli uccelli presenti: in particolare il pellicano comune (Pelecanus onocrotalus) e il ben più raro pellicano riccio (Pelecanus crispus), che a Kerkini è al contrario il più diffuso. Osservare questi grandi e buffi uccelli volteggiare sopra il lago, con un’apertura alare di ben tre metri, oppure nuotare presso le sponde dei porticcioli in cerca di qualche avanzo di pesce è un’esperienza davvero non comune e uno spettacolo per tutti gli amanti della natura.

In barca ed a piedi
La riserva naturale del lago di Kerkini si trova nell’estremo nord della Grecia a circa cento chilometri da Salonicco e protegge l’omonimo lago artificiale creato nel 1932 con la costruzione di una diga sul fiume Strymonas. Venendo da Salonicco, al lago si arriva da sud e cioè dalla diga che forma lo specchio d’acqua a Lithotopos. A un piccolo molo sono ormeggiate le barche che propongono gite turistiche, ma non conviene prenderle qui: il settore meridionale del lago è infatti il meno interessante dal punto di vista naturalistico. Ugualmente alla diga si trovano i chioschi che propongono escursioni a cavallo, lungo gli argini e nelle campagne adiacenti. Col camper, quindi, si prende la stradina costiera che punta a nord-ovest subito in solitudine. Traffico, rumori, caos metropolitano: ci siamo lasciati tutto alle spalle e l’atmosfera si fa presto speciale.
Nelle acque del lago si vede ancora poco, soprattutto coppie di svassi maggiori intente nel corteggiamento, aironi cenerini, qualche anatra. Alcune torrette in legno consentono un punto di vista più elevato. Dopo alcuni chilometri un’indicazione sulla sinistra sale brevemente al piccolo monastero di San Giorgio, prima delle poche case di Koryfoudi. Le colline boscose alle sue spalle sono un buon posto dove sperare di osservare il volo dell’aquila anatraia minore, uno dei rapaci qui più diffusi e raramente avvistabile in Italia: con un’apertura alare di circa un metro e mezzo è a metà tra una poiana e un’aquila reale e ha il piumaggio quasi interamente scuro. Da qui in avanti sulle sponde del bacino sono anche possibili le prime osservazioni di pellicani, che talvolta vi sostano indisturbati. Inoltre, nelle ore centrali della giornata, si può assistere al grande spettacolo della pesca collettiva dei cormorani. A centinaia – a volte a migliaia – si muovono per lo specchio d’acqua seguendo i banchi di pesce, che approfittano del calore solare per avvicinarsi alla superficie. Vederli volare bassi a pelo acqua in stormi numerosissimi e poi immergersi all’unisono fa impressione, con i più compassati pellicani che ne seguono gli spostamenti per partecipare al banchetto.
Il primo villaggio incontrato è proprio Kerkini, preceduto da piccole insenature sul lago spesso frequentate dagli uccelli e piccoli stagni dove gli aironi vanno a caccia di rane. In paese è impossibile non notare i tanti nidi di cicogna lungo la strada; in fondo alla piazzetta principale c’è l’indicazione per il centro visite del parco (segnalato come Wetland Information Center). Una stradina s’infila tra le case per raggiungere il piccolo imbarcadero, e questa volta è quello giusto. Dotato di un piccolo chiosco-bar, presa d’acqua e toilette, è il punto di partenza ideale per approfittare delle escursioni in barca proposte da alcuni operatori del luogo. È l’unico modo per osservare da vicino non solo i magnifici pellicani ma anche il resto della ricchissima avifauna locale. La gita ha durata e costo variabili, ma generalmente in un paio d’ore si riesce a godere lo spettacolo. E che spettacolo! I pellicani sono in acqua e sulle sponde d’isolotti e tratti inaccessibili di costa, ma soprattutto – nel periodo primaverile – sulle piattaforme che il parco ha collocato per favorirne la riproduzione. Poco distante, la sorpresa più grande è la foresta sommersa di salici (d’inverno, quando il livello dell’acqua è basso, il terreno è quasi asciutto e vi si effettuano escursioni in fuoristrada) con migliaia di nidi di cormorano, marangone minore, airone cenerino, nitticora e di tante altre specie.
Da Kerkini proseguendo verso nord una piccola deviazione sulla destra, segnalata e dopo un ponte su un canale, conduce al porto di Livadia. Qui c’è solo un piccolo molo e la solita area picnic, ma l’insenatura accanto è ben frequentata da aironi, sterne comuni, falchi di palude e le immancabili cicogne. Il viaggio riprende e raggiunta la statale si procede verso destra. Passate le poche case di Neochori e giunti a Mandraki, al semaforo presso la chiesa si svolta a destra in discesa verso il piccolo molo del villaggio. In camper occorre superare con cautela il passaggio a livello e, soprattutto, il micidiale tombino che lo precede. Parcheggiato il mezzo, in pochi passi si raggiunge un magnifico belvedere. Le sponde vicine sono colonizzate dal canneto e anche senza binocolo si può assistere alla costruzione del nido degli svassi maggiori, alle scaramucce di stagione tra i maschi di folaga e, se si è fortunati, anche agli agguati furtivi del tarabusino e agli ingegnosi sistemi di pesca di gruppo dei pellicani. Imboccando, a piedi o in bicicletta, l’ultima stradina sterrata sulla destra prima del parcheggio si può godere di una splendida e panoramica passeggiata. È un’area straordinariamente tranquilla – soprattutto all’alba e al tramonto – e per questo frequentata da numerosi predatori, come diverse specie di rapaci, volpi, tassi ma anche gatti selvatici e sciacalli dorati, come si può intuire dalle impronte lasciate nei tratti di terreno bagnato.

Viaggio in Arcadia
Ripresa in camper la strada verso est, la prossima tappa è Akritochori, dove sorge il vicino monastero di Agios Ioannis Prodromos (segnalato prima del paese da una freccia marrone sulla sinistra). In magnifica posizione panoramica e circondato dal bosco, è stato co-struito nel 1981 ed è la copia esatta del monastero di Xeno-phon sul monte Athos, nella Penisola Calcidica, alle cui dipendenze si trova tutt’ora.
Percorrendo sino alla fine la stradina asfaltata che sale al-la destra del complesso si raggiunge una terrazza naturale dove c’è un piccolo specchio d’acqua, con la vista migliore sulle cupole del monastero ma soprattutto sull’ampia conca del lago.
Tornati sulla statale si procede verso Vironia. La Bulgaria da qui è a un tiro di schioppo, col confine di Promachonas a una dozzina di chilometri, ma una volta nel villaggio noi giriamo a destra seguendo le indicazioni per il fiume. Prima di arrivare, a destra e a sinistra, due stradine percorrono l’argine tra i campi e una serie di stagni in cui regnano le rane verdi. Più avanti ecco il letto ampio dello Strymonas, che si può esplorare a piacimento grazie ad altri percorsi lungo le sponde: le piene del fiume hanno creato una serie di stagni, colonizzati dalle tife e dalle ninfee. Il giallo delle infiorescenze dei salici si accosta al rosa delle tamerici. Sull’argine, filari di platani e pioppi ospitano i nidi del picchio rosso e di quello cenerino. Mandrie di bufali e cavalli sono accompagnati con pazienza da un pastore, a piedi o in motoretta. In cielo il viavai incessante di cormorani, pellicani, aironi. Se avevate dimenticato l’Arcadia dei libri di scuola, qui c’è da rinfrescarsi la memoria.
Passato lo stretto ponte, al primo bivio si prende a destra la strada asfaltata che porta a Megalochori. Si attraversa il villaggio fino alla chiesa dove si svolta a destra (ben evidenti il cimitero e una freccia che indica il lago). Si prosegue avvicinandosi all’argine, sul quale si raggiunge un’area picnic tra i pioppi (c’è anche una presa d’acqua): stagni, prati infiniti, gracidare di rane e così via. Seguendo la pista alla sinistra del boschetto si costeggia uno stagno dalla forma triangolare: se c’è il sole osservate con attenzione i sassi e i rami che emergono dall’acqua, sovente popolati da testuggini palustri in termoregolazione. Per il resto è frequentato dai marangoni minori, che ci vanno a pesca, dalle gallinelle d’acqua e dalle nutrie. Se le buche sono trop-pe per voi, tornate indietro al paese e al bivio del cimitero prendete a destra per Limnochori. Proseguendo invece sulla stradina d’argine, ben percorribile a patto che si mantenga una velocità moderata, si raggiunge lo specchio d’acqua con bella vista sulla foresta allagata.
Dopo qualche chilometro e superata una piccola edicola votiva si lascia l’argine verso il villaggio di Limnochori: anche qui troviamo casette con un piccolo orto o giardino, cicogne tranquille sui loro nidi come lampioni stradali vi-venti, persone sedute nell’aia oppure intente a passeggia-re a piedi o in bici. Passando per Chrisochorafa, si raggiunge la diga (Kerkini Dam) con cui si chiude il nostro anello e, riprendendo la strada di casa, rivolgiamo un ultimo saluto a questo scrigno di natura e alla straordinaria biodiversità in esso racchiusa.

Banchetti di gruppo
Fra le circa trecento specie di uccelli presenti, oltre ai pellicani per i quali Kerkini rappresenta uno dei principali hotspot a livello continentale, abbondano decine e decine di altre varietà di grande interesse: dagli aironi bianchi maggiori ai marangoni minori, dai fenicotteri rosa alle nitticore, dalle aquile anatraie a quelle imperiali. Ricchissimo anche il contingente dei mammiferi, che annoverano fra gli altri lo sciacallo, la lontra, il lupo, il gatto selvatico. Circa tremila bufali sono allevati nel settore nord-orientale del lago. Se i mesi invernali garantiscono le migliori possibilità per osservare da vicino i pellicani, che si lasciano attirare dal cibo offerto dai pescatori (e fotografi al seguito), la primavera è il momento giusto per godere appieno della bellezza del luogo grazie alle temperature ben più confortevoli e al rigoglio degli ambienti naturali.

In pratica

COME ARRIVARE

Dal porto di Igoumenitsa si segue l'autostrada E92 Metsovo-Grevena-Kozani fino a Salonic-co (in greco Thessaloniki) e da qui si procede per Serres fino all'uscita Kerkini Lake-Kalo-kastro. Il tragitto da Salonicco al lago richiede un'ora di viaggio in camper o poco più. La trasferta in traghetto dall’Italia per gli amici del Ranocchio è più conveniente grazie alle convenzioni stipulate con alcune compagnie di navigazione.
Anek Lines (tel. 041 5286522 e 071 2072346, www.anekitalia.com) 25% da Ancona, Bari e Venezia per la Grecia su tutti i veicoli accompagnati anche in open deck (eccetto dal 1/7 al 15/8 per le partenze da Ancona e dall'1/8 al 15/9 per gli arrivi ad Ancona). Lo sconto è cumulabile con le offerte senior, giovani e bambini e si applica solo alla tariffa del veicolo (l’adeguamento del carburante è escluso).
Grimaldi 10% di sconto cumulabile con eventuali promozioni attive all’atto della prenotazione se non diversamente indicato nelle relative condizioni di applicabilità. L’agevolazione è valida per l’iscritto e gli accompagnatori sulle quote passaggio nave, supplemento sistemazione e veicolo (auto, moto, camper e furgone). Per usufruire dei vantaggi è possibile prenotare online su www.grimaldi-lines.com inserendo il codice convenzione CDPAGRI17, tramite call center al numero 081 496444, inviando un’e-mail a info@grimaldi.napoli. it oppure recandosi presso i punti vendita di Roma, Napoli e Palermo.
Minoan Lines (tel. 071 201708, www.minoan.it) 20% su accompagnatori e veicoli al seguito da Trieste e Ancona per Igoumenitsa e Patrasso. Lo sconto è cumulabile con l'offerta Early Booking e con lo sconto del 30% sulla tratta del ritorno riconosciuto a chi prenota contemporaneamente all'andata.
Superfast Ferries (www.superfast.com) sui biglietti acquistati presso le agenzie, 25% da Ancona, Bari e Venezia per la Grecia su tutti i veicoli accompagnati anche in open deck (eccetto dal 1/7 al 15/8 per le partenze da Ancona e dall'1/8 al 15/9 per gli arrivi ad Ancona); lo sconto è cumulabile con le offerte senior, giovani e bambini.
È inoltre possibile usufruire di tariffe ridotte sui centri di prenotazione on line Netferry (25% sul biglietto del veicolo per la Grecia con partenza da Ancona, Venezia e Bari), Traghettiamo.it (25% sul biglietto del camper di andata e ritorno per la Grecia; diritti di agenzia scontati per prenotazioni saldate entro il 15/4) e Traghettilines (5% sul totale del biglietto); per usufruire dello sconto col-legarsi alla rispettiva pagina della convenzione riportata su www.pleinair.it.

DOVE SOSTARE

Intorno al lago non esistono campeggi, né tantomeno aree attrezzate per i camper. In ogni caso l'abbondanza di spazi e la tranquillità del territorio non pongono problemi. I luoghi da noi utilizzati per i pernottamenti sono stati l’imbarcadero di Kerkini, la diga di Kerkini (entrambi con acqua e toilette) e l’imbarcadero di Mandraki.

ESCURSIONI IN BARCA

Basta recarsi all'imbarcadero di Kerkini per concordarne una; se non si dovesse trovare nessuno si può contattare Vasilis Arabatzis dell'hotel Oikoperiigitis di Kerkini (tel. 0030/ 69876/23623, kerkini2016@gmail.com). Le tariffe possono variare in base al numero di passeggeri e alla durata; generalmente si paga tra i 20 e i 40 euro per un'escursione di un paio d'ore.

COSA VISITARE

Presso il centro visite del Parco Nazionale del Lago di Kerkini è possibile ricevere mappe, informazioni naturalistiche e turistiche; nei mesi primaverili è generalmente aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18(tel. 0030/23270/28004, www.kerkini.gr, info@kerkini.gr).
Monastero di Agios Ioannis Prodromos: il sito internet è solo in greco, quindi bisogna armarsi di un po' di ingegno per usfruire delle informazioni in esso contenute. D'inverno è aperto dalle 9 alle 17, d’estate dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. La domenica invece apre alle 7.30 in occasione della funziona religiosa (tel. 0030/23230/71189 o 0030/23230/71036, www.timiosprodromos.gr).

INDIRIZZI UTILI

Ente Nazionale Ellenico per il Turismo, Milano, Via Lupetta 3, tel. 02 860470. Roma, Via Bissolati 78/80. Un indirizzo utile, ma in inglese, è www.visitgreece.gr.

 

Galleria fotografica

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