Abbonati alla rivista
Area utenti

PleinAir | Viaggio

Fenestrelle Torino - Piemonte, Italia

Fortezze volanti


In pratica Vai alla mappa


20 dicembre 2003

“Uno dei più straordinari edifizi che possa aver mai immaginato un pittore di paesaggi fantastici”. Così Edmondo de Amicis descrive la fortezza di Fenestrelle, l’immenso bastione che sbarra la Val Chisone: una muraglia che scende lungo il crinale, dai 1784 metri del Forte delle Valli ai 1135 della Ridotta Carlo Alberto. E dentro la fortezza corre una scala coperta di 4.000 gradini, che copre un dislivello di quasi 600 metri: l’equivalente di un grattacielo di centocinquanta piani! Un monumento unico in Europa, lasciato per decenni nell’abbandono più completo. Solo nel 1990 un gruppo di volontari della Pro Loco di Fenestrelle ha iniziato una impegnativa opera di recupero che ha permesso di rendere di nuovo visitabile la fortezza. Dal 1993 è interamente percorribile la scala coperta, e la Pro Loco organizza una splendida visita di tutto il sistema fortificato: un trekking di 6/7 ore, che da solo giustifica senz’altro un viaggio in Val Chisone. Ma la visita di una fortezza così bella può scatenare passioni e curiosità: Fenestrelle diventa allora il punto di partenza per una visita più approfondita della zona: ovvero una serie di itinerari tra le numerose fortezze arroccate sui pendii e sullo spartiacque con la Val Susa.

La passeggiata reale di Fenestrelle
La Pro Loco di Fenestrelle propone tre diversi itinerari di visita della fortezza: la “visita breve” (45 minuti), il “viaggio affascinante dentro le mura” (3 ore), che permette una visita attenta della parte inferiore del complesso, con il Forte San Carlo, la polveriera, il Forte Tre Denti e la Garitta del Diavolo; la “passeggiata reale” (6/7 ore), che percorre tutto il complesso fortificato. Si tratta senza dubbio della visita più interessante, che viene proposta la domenica da maggio a ottobre, e più frequentemente a luglio e agosto.
Appuntamento dunque alle nove nel piazzale di fronte all’ingresso del Forte San Carlo (raggiungibile con un breve tratto sterrato, che inizia a destra della statale, dopo i due tornanti di Fenestrelle). Si comincia con un breve inquadramento storico e con la visita del Palazzo degli Ufficiali, che nasconde nelle cantine i forni, le ghiacciaie, il pozzo della cisterna. Poi si sale sulla via selciata che fiancheggia i quartieri delle truppe, la polveriera Sant’Ignazio e con larghi tornanti giunge al Forte Tre Denti. Un getto d’acqua sgorga dalla muraglia, alimentato da una lontana sorgente. «Ognuno dei sette nuclei del complesso delle Fenestrelle – spiega la guida – doveva essere autonomo, con acqua, forni, cucine, magazzini, ghiacciaie; ma i diversi nuclei erano collegati tra loro, con due tracciati: la Scala reale, voluta da Carlo Emanuele II, che sale dal Tre Denti al Forte delle Valli, e la Scala coperta: un tunnel inclinato largo 2.10 metri e alto 2.35, con volta a botte e muri che raggiungono uno spessore di due metri; ben 4.000 gradini che collegano tutto il complesso, dal Forte San Carlo al Forte delle Valli». La salita alterna tratti di scala coperta – buia o illuminata da strette feritoie – ai fantastici e solari panorami offerti dalla Scala reale. La fatica non è indifferente, vista l’altezza e il numero dei gradini. Verso mezzogiorno si giunge infine al Forte delle Valli: i ponti levatoi crollati costringono a lunghi giri, prima di raggiungere il ripiano della chiesetta, ideale per il pranzo al sacco. Il pomeriggio è dedicato al complesso: la cisterna sotterranea dell’acqua, la polveriera, i “ponti a caponiera” difesi da muri con feritoie, le tre “ridotte” (Belvedere, Sant’Antonio, Elmo), i vasti spalti orientali, fino a raggiungere il Ponte Rosso, il punto più alto: un ponte levatoio – ora distrutto – permetteva il collegamento diretto con la conca di Pra Catinat.

Dal Pra Catinat al Colle dell’Orsiera
L’unica strada asfaltata e facilmente percorribile è quella che da Depot (lungo la statale 23) sale con molti tornanti al Centro di Educazione Ambientale. Dopo i due grandi edifici immersi nel bosco, la strada fa ancora un tornante e aggira il costone da cui appare la vasta conca di Pra Catinat (1650 m, piazzale per il parcheggio), ricoperta di lariceti. La zona, compresa nei confini del Parco Orsiera-Rocciavré, rappresenta un buon punto di partenza per visitare le fortezze della zona. La passeggiata più breve è quella che conduce all’ingresso superiore del Forte delle Valli. Dallo stesso piazzale si può scendere lungo lo stradello che conduce a Puy, bella borgata alpina: al secondo tornante si stacca (diritto) l’inerbita “strada dei cannoni” che costeggia i bastioni occidentali. Proseguendo invece lungo la strada – asfaltata ancora per breve tratto – si passa il bivio per il Rifugio Selleries e 500 metri più avanti si trova il cartello che indica il sentiero per il Colle dell’Orsiera (2595 m): seguendo i segnavia della GTA si raggiunge a piedi il colle in 3 ore (dislivello 900 m), aperto sulla Val Susa. Sul crinale del valico corre un muro a zigzag, fatto costruire da Carlo Emanuele I nel 1597 per difendere la Savoia dalla Francia.
Volendo fare una passeggiata più tranquilla, si può continuare per 3 km sulla via che si snoda nel bosco, poi risale al costone che chiude la conca di Pra Catinat: a valle della strada sorge il Forte Serre Marie (1876 m), costruito dopo il 1882. L’edificio è grandioso, circondato da un largo fossato; si può seguire il viottolo nel bosco che contorna gli spalti occidentali e conduce a un punto panoramico eccezionale: da una parte l’alta Val Chisone, dall’altra la bassa valle sbarrata dalle Fenestrelle. Dallo stesso parcheggio di Serre Marie parte un sentiero (cartello M. Pelvo) che conduce in 15 minuti al possente Corpo di guardia del Falouel (1930 m), un massiccio cubo di pietra.

Piano dell’Alpe e Colle delle Finestre
La strada militare dal Forte Serre Marie continua in leggera discesa (nord-est) e, lasciando a destra il ramo per il Colle delle Finestre, si abbassa verso il Piano dell’Alpe, una conca di pascoli con un’azienda agrituristica. La militare è adatta ad auto piccole e robuste, mentre in camper bisogna scendere a Depot, percorrere per 4 km la S.S. 23, quindi svoltare a destra al bivio per Usseaux. Il paese merita senz’altro una sosta: ci sono murales sulle pareti delle case, un antico forno visitabile, un posto tappa GTA (tel. 0121/83876). Poi si continua sulla strada che sale a Balboutet e raggiunge, prima asfaltata e poi con un largo sterrato, il Piano dell’Alpe (1850 m), punto di partenza per alcune escursioni verso i forti. Siamo di nuovo nel territorio del parco, quindi è possibile fermarsi con la tenda nelle piazzole dell’azienda agrituristica (tel. 0330/761819), mentre non è permessa la sosta dei camper; che possono usare gli slarghi più in basso, ancora fuori dal parco, o i parcheggi di Balboutet e Usseaux.
Dal Piano dell’Alpe uno sterrato porta alla strada militare, che verso destra giunge a un bivio: in 2 km e mezzo si arriva al Forte Serre Marie, mentre a sinistra una dura salita in mtb (5 km, dislivello 500 m) conduce al Fortino del Colle delle Finestre (2215 m). Il valico tra Val Susa e Chisone era un nodo strategico fondamentale. L’edificio risale al 1891 e si trova poco più in alto del colle, verso nord-est. La caserma domina il ripido pendio valsusino ed era raggiungibile con un ponte levatoio; un po’ prima dell’edificio si può salire sulla sinistra, raggiungendo facilmente la piatta copertura: si notano le bocche di aerazione e i due scavi circolari che ospitavano le torrette corazzate dei cannoni.
Dal Piano dell’Alpe si può anche seguire in mtb la militare che a mezza costa sale al Colle dell’Assietta (11 km, dislivello 450 m) e ai vicini forti. Ma l’itinerario di maggior soddisfazione per i biker è senza dubbio la traversata con partenza dal Sestriere.

Sette colli in mtb
Fortezze, trinceramenti, 30 km di strada oltre quota 2000 metri, con diverse puntate ai 2400, panorami mozzafiato ora sulla Val Susa, ora sulla Val Chisone. Ovvio che la Strada dei Sette Colli, ovvero la militare che collega il Sestriere a Fenestrelle (o a Susa) sia ben nota ai biker, ma anche a fuoristradisti e motociclisti. In bici evitate i fine settimana estivi e tentate un’ardita intermodalità camper+pullman+bici. Ovvero: sosta a Fenestrelle o nel campeggio Arcobaleno di Fraisse, e al mattino viaggio sul pullman Sapav fino al Sestriere (la bici si può caricare pagando un secondo biglietto). Al famoso colle (2045 m) si monta in sella, si torna per breve tratto verso la Val Chisone e si prende a sinistra la strada che prima sale a tornanti al Col Basset, poi con percorso abbastanza pianeggiante tocca Col Bourget (2299 m) e Colle di Costa Piana (2313 m), risale il Genevris fino a quota 2500, scende al Col Blegier (2381 m), risale al Col Lauson (2497 m) e pianeggia verso nord: poco dopo si trova il bivio a destra della militare che sale al Monte Gran Costa (2614 m); la vetta è stata spianata nel 1888 per costruire le due batterie collegate da camminamenti coperti e una caserma.
Ridiscesi alla Strada dei Sette Colli si continua in piano per breve tratto: in vista di un laghetto si prende a sinistra il viottolo inerbito (chiuso da sbarra) che porta in breve alla Batteria del Mottas (2547 m), una piccola opera del 1888-89, posta sulla cima omonima; interessante la sagoma del terrapieno che nascondeva quattro cannoni. Tornati alla militare non resta che individuare il sentiero che a sinistra sale all’obelisco della Testa dell’Assietta (2567 m). Da questo punto il sentiero fiancheggia i trinceramenti a zigzag che si allungano verso nord-est, fatti allestire da Carlo Emanuele II.
Una ripida discesa taglia i tornanti della carrozzabile, portando al Colle dell’Assietta (2472 m), dove la militare si biforca. Fin qui sono oltre 1000 metri di salita, 600 metri di discesa e 20 km di strada; per arrivare a Fraisse restano altri 20 km e 1000 metri di discesa. Non rinunciate a una puntata alla vicina Batteria del Gran Serin, seguendo il ramo in salita della militare. In meno di 2 km si raggiunge la cima (2615 m): lunghe muraglie, un promontorio semicircolare “a caponiera”, i terrapieni per le quattro coppie di cannoni da 120 mm, le piazzole per i 6 mortai, ma soprattutto un vastissimo panorama sull’alta Val Susa e la Val Chisone (è una bella meta anche per chi è senza bici, raggiungendo il Colle dell’Assietta in auto, oppure a piedi da Balboutet, lungo il percorso della GTA). La strada quindi si abbassa a un colle (2587 m), dove sorgono i ruderi di grosse caserme. La strada militare continua verso est, e con un durissimo tracciato raggiunge il Colle delle Finestre toccando quota 2800. Meglio abbassarsi per un viottolo inerbito sulla militare più bassa che in diagonale porta al Piano dell’Alpe, da cui si scende a Balboutet e a Pourrieres: il campeggio è vicinissimo.

Per concludere
Volendo ampliare gli orizzonti oltre la Val Chisone, l’ultima meta panoramica potrebbe essere la fortezza posta a quota 3131 sulla cima dello Chaberton. Una gita decisamente faticosa e che presenta un grosso problema: la strada militare che da Fenils (bivio a sinistra poco oltre Cesana) porta in vetta è ben nota ai motociclisti, e chi la affronta in mtb deve sopportare non solo 1900 metri di dislivello, ma anche la polvere e il rumore delle moto. Per gli escursionisti c’è un itinerario (quattro ore di salita) che parte dal Montgenèvre, percorre il Vallon des Baisses e poi sale tra vaste pietraie fino al Colle dello Chaberton: ma qui giunti ecco le moto, oltre alle nebbie che avvolgono la cima nella tarda mattinata.
Meglio concludere il giro ammirando (per il momento dall’esterno) il Forte di Exilles: si scavalca il Colle del Sestriere, si scende a Cesana e Oulx, dove si entra in paese (trascurando l’autostrada), per seguire la vecchia Statale 24 che da Salbertrand sale a tornanti e poi scende su Exilles. Il centro abitato merita una visita (a piedi), a cui si può affiancare l’itinerario che effettua un periplo intorno al possente edificio seicentesco. Fu infatti nel XVII secolo che il preesistente castello medioevale venne trasformato nella fortezza che ospitò tra il 1681 e il 1687 la “Maschera di ferro”.

PleinAir 312/313 – luglio/agosto 1998

In pratica

Il periodo migliore va da luglio a ottobre: l'ideale è dedicare il sabato o la domenica alla visita guidata delle Fenestrelle, e i giorni infrasettimanali alle escursioni in quota (quando ci sono meno fuoristrada e moto). Vista l'estensione della rete di strade militari, bisogna prevedere un'accoppiata camper più mountain bike (e pullman di linea Sapav, tel. 0121/803380), oppure muoversi con auto (robusta) più tenda e a piedi.
L'ingresso nella piazzaforte di Fenestrelle è possibile esclusivamente con le visite guidate; l'ingresso nelle altre fortezze è a rischio di chi lo effettua: indispensabile più di una torcia elettrica, attenzione a pozzi, trabocchetti e al pericolo di crolli.

INFORMAZIONI UTILI.
La Pro Loco di Fenestrelle (tel. 0121/83600) è il riferimento per la visita al forte e anche per avere informazioni, opuscoli, pubblicazioni sulle fortezze. Arrivando a Fenestrelle si fanno due tornanti, poi si incontra prima il bivio a destra per il forte e quindi un piccolo parcheggio sulla sinistra: poco più in basso c'è la casetta di legno che ospita la Pro Loco. Altre informazioni si possono avere dalle sedi della Comunità Montana (tel. 0121/81497-81278-81190), del Parco Orsiera-Rocciavré (tel. 0121/83757 e 011/9364080 a Giaveno) e del Gran Bosco di Salbertrand (tel. 0122/854720).

DOVE SOSTARE.
All'interno dei parchi naturali dell'Orsiera-Rocciavré e del Gran Bosco di Salbertrand è vietata la sosta notturna dei camper, e anche la sosta diurna fuori delle piazzole (multe per chi posteggia con una ruota nell'erba, mentre è raro veder multare i motocrossisti scatenati sui sentieri e sulle strade "teoricamente" chiuse).
In camper si può utilizzare l'area di sosta di Fenestrelle - base ideale per la visita del forte - a 50 metri dal cimitero (sosta gratuita su prato, rifornimento acqua potabile, pozzetto scarico acque nere e grigie, servizio autobus).
Quasi tutto occupato da roulotte stanziali il camping Serre Marie di Fenestrelle (tel. 0121/83982), mentre è utilizzabile il camping Arcobaleno di Usseaux (tel. 0121/83864): percorrendo la statale si supera la borgata Pourrieres, e prima di Fraisse si trova il bivio a sinistra che porta al campeggio e al torrente. Si può inoltre sostare senza problemi nel parcheggio del capoluogo Usseaux, oppure più avanti, negli slarghi della strada per Balboutet e il Piano dell'Alpe, prima di entrare nel parco. Continuando verso il Sestriere, c'è l'area di sosta di Pragelato (presso la partenza della seggiovia).
Per la tenda ci sono le piazzole dell'agriturismo Pian dell'Alpe (tel. 0121/842672 e 0330/761819), mentre dentro il parco è possibile montarla solo dal tramonto all'alba.

CARTE E GUIDE.
Utile la carta IGC scala 1:50.000 n. 1 Valli di Susa, Chisone e Germanasca. Interessanti gli opuscoli sulle Fenestrelle in distribuzione alla Pro Loco, dove si trova anche il fascicolo La fortezza di Fenestrelle e il volume di T. Contino La Piazzaforte di Fenestrelle. Per approfondire la conoscenza delle fortificazioni della zona l'opera ideale è il bel volume di D. Gariglio e M. Minola Le fortezze delle Alpi Occidentali -1, Edizioni L'Arciere, Cuneo 1996. Tra le guide ricordiamo A piedi in Piemonte - 2, Edizioni Iter, Subiaco 1991.

Mappa


Altre Mete e Itinerari

Leggi tutte le Mete e gli Itinerari
Punto Direttore
iltropicodelcamper
app PleinAirClub
POI Garmin
Scarica