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PleinAir | Viaggio

Venezia Venezia - Veneto, Italia

Finché c’è la salute


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20 dicembre 2003

Nell’autunno del 1631 i messaggeri del doge comunicarono la fine dell’epidemia che aveva sconvolto la città lagunare. Da allora, ogni anno, il 21 novembre i veneziani raggiungono la Basilica della Madonna della Salute per invocare benevolenza alla Beata Vergine. I fedeli arrivano a migliaia, in vaporetto o a piedi dall’Accademia, oppure attraverso un ponte di barche allestito per l’occasione. La Festa della Madonna della Salute non è una ricorrenza pensata per incrementare il turismo, ma un evento religioso legato ad uno dei momenti più cupi della storia di Venezia. La peste cominciò a diffondersi nel giugno del 1630, dopo l’arrivo del marchese di Strigis, ambasciatore del duca di Mantova. L’illustre ospite proveniva da territori dove già si diffondeva il contagio, perciò fu costretto a un periodo di quarantena. Nonostante la precauzione, la morte nera cominciò a dilagare nel centro storico, e in quindici mesi provocò la morte di oltre 46.000 veneziani e di 90.000 persone nel Dogado, che comprendeva Malamocco, Chioggia e Murano. Le attività economiche diminuirono drasticamente; i benestanti si trasferirono nelle ville di campagna, mentre i meno abbienti furono ridotti alla questua. Il governo affrontò la situazione, ma ogni sforzo di arrestare l’epidemia risultò inutile; come per la pestilenza del 1575, si dovette confidare nell’aiuto divino. Il 22 ottobre 1630, il doge Nicolò Contarini e tutto il Senato decretarono che si costruisse una chiesa intitolata alla Vergine, “et ch’ogni anno nel giorno che questa città sarà pubblicata libera dal presente male, Sua Serenità e li successori suoi anderanno solennemente col Senato a visitar la medesima Chiesa a perpetua memoria della Pubblica gratitudine di tanto beneficio”.
La Chiesa della Salute avrebbe dovuto essere grandiosa. Tra i progetti presentati, il Senato accolse quello dell’architetto Baldassare Longhena. L’edificio, a pianta ottagonale, è sormontato da un’enorme cupola emisferica. Per erigerlo, il Senato scelse una delle zone più affascinanti di Venezia: non lontana dalla Punta della Dogana, affacciata da un lato sul Canal Grande e dall’altro sul Canale della Giudecca.
I lavori iniziarono nel 1631 e terminarono dopo 56 anni; il patriarca Alvise Sagredo consacrò la chiesa alla presenza delle autorità e dei fedeli giunti in processione per il ponte di barche, appositamente allestito sul Canal Grande. Da allora, ogni anno, i veneziani si riuniscono in preghiera nella Basilica della Salute.
La festa comincia il 20 novembre, con il pellegrinaggio lungo il ponte di chiatte; il giorno successivo, fin dal primo mattino si celebrano le Sante Messe, una delle quali è officiata dal patriarca. Sul sagrato della chiesa e in Calle Rio Terà dei Catecumeni si susseguono le bancarelle colme di candele votive, immagini sacre, giocattoli e zucchero filato, come nelle sagre paesane. E’ bello lasciarsi trasportare dal flusso della gente, fermarsi all’osteria per un’ombra e un cicheto (assaggino) o lasciarsi tentare da fritoe e zaleti, dolci veneziani sempre presenti su banchi degli ambulanti. La pietanza tipica della Festa della Salute è la castradina s’ciavona, carne di montone cotta a lento in tecia (pentola) con cipolla, pomodori e rosmarino. E’ un piatto semplice ed economico, ma la sua preparazione richiede parecchio tempo. Sino ad alcuni anni fa era servito in molti ristoranti, oggi si trova solo in poche osterie e sulle tavole di alcune famiglie, che con questa saporita pietanza concludono la festa.

PleinAir 316 – novembre 1998

In pratica

SOSTARE A VENEZIA.
Non mancano le possibilità per la sosta, tuttavia occorre valutare attentamente le proprie necessità e il tempo a disposizione.

AREE ATTREZZATE
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Sul litorale del Cavallino offrono spazi per la sosta l'agriturismo Le Manciane, a Treporti (tel. 041/658977), e la Locanda da Scarpa, a Punta Sabbioni (tel. 041/966428). Anche in questi casi si raggiunge Venezia col traghetto da Punta Sabbioni.

CAMPEGGI
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Il campeggio Fusina, nell'omonima località, è aperto tutto l'anno e ben collegato (tel. 041/5470055). Ad apertura annuale anche il Giuliana Bungalows, a Cavallino (tel. 041/966428).
Il camping Venezia di Mestre dalla prossima primavera sarà completamente ristrutturato, dotato di camper service e aperto tutto l'anno (tel. 041/5312828). Prezzi scontati per soggiorni settimanali.

PARCHEGGI
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I parcheggi degli ipermercati Panorama (a sud di Mestre) e Auchan (a ovest) sono serviti dai mezzi pubblici. Due parcheggi a pagamento vicino al centro di Mestre sono all'uscita Castellana della tangenziale.
All'isola del Tronchetto vi sono l'omonimo parcheggio (tel. 041/52006420) e il garage coperto (tel. 041/5200755). Nelle vicinanze c'è la fermata del vaporetto n. 82 per San Marco e Rialto. Ben raggiungibile e collegato anche il parcheggio Fusina, nell'omonima località, vicino al camping Fusina.
In bassa stagione c'è qualche possibilità di trovare posto a Piazzale Roma presso il garage comunale (tel. 041/5222308) e presso il garage San Marco (tel. 041/5232213).

ARRIVARE ALLA SALUTE
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La Basilica della Salute è raggiungibile da Piazzale Roma e dalla ferrovia (Santa Lucia) con il vaporetto della linea 1 (mezz'ora di viaggio, corse ogni 10 minuti). Sempre dalla ferrovia, passa il vaporetto della linea 82 che ferma all'Accademia; da qui in 10 minuti di cammino si raggiunge la Basilica.

PER SAPERNE DI PIU'
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Precisa e interessante è la guida storico-turistica Venezia e il suo estuario, di Giulio Lorenzetti (Edizioni Lint, Trieste '80). Per saperne di più sugli anni bui della peste consigliamo Venezia e la Peste (Marsilio Editore, Venezia '80). L'opera La Cucina delle regioni d'Italia, Veneto (Editore Mida, Bologna '92) propone diverse ricette veneziane, anche tipiche della Festa della Madonna della Salute.

PIATTI TIPICI
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La castradina è ancora preparata nell'osteria Cà d'oro alla Vedova (3912 Cannaregio, tel. 041/5285324) e nell'osteria Alla Botte (San Bortolomio 5482 San Marco, tel. 041/5209775).
Presso La Furatola (Calle Lunga San Barnaba, 2869/A Dorsoduro, tel. 041/5208594) si servono la frittura di pesce e alcuni dolci tipici della Salute come zaleti e pevarini.

INDIRIZZI UTILI
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Presso l'Azienda di Promozione Turistica (Castello 4421, tel. 041/5298711) e l'Ufficio informazioni e Assistenza turistica della stazione ferroviaria Venezia Santa Lucia (tel. 041/5298727) si possono avere informazioni su manifestazioni culturali, alloggi e una cartina della città.

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