Abbonati alla rivista
Area utenti

PleinAir | Viaggio

Brugnato (SP) - Liguria, Italia

Com’è sana questa valle

Testo di Federica Botta • Foto di Alessandro De Rossi | PleinAir 531

Galleria fotografica In pratica Vai alla mappa
Energie alternative e incontri ravvicinati lungo il sentiero che dal Passo della Cappelletta conduce al Monte Gottero

29 ottobre 2017

Risalendo il corso del Vara i rumori, lo smog e l’inquinamento elettromagnetico diventano via via un lontano ricordo. In viaggio nei borghi spezzini dove cento aziende agricole hanno scelto di convertirsi al biologico.

 Qualche anno fa Maurizio Zini lasciò un lavoro ambito e ben retribuito a Bruxelles per ritirarsi insieme alla moglie a «seminare fiori in una valle verde»; oggi il titolare dell’azienda Le Piccole Erbe è un apprezzato produttore di piante officinali e aromatiche della Val di Vara. Sorride in mezzo alle sue gialle calendule, parlando con entusiasmo di oli essenziali, erbe curative e terapia del profumo. I suoi fiori hanno contribuito a rendere ancora più colorato un territorio tanto speciale da aggiudicarsi, nel 2013, il titolo di Valle del Biologico.

Quest’angolo di Liguria, la conca più vasta ma con la più bassa densità demografica della provincia di La Spezia, è un esperimento davvero ben riuscito. Tutto iniziò con il latte. In piena crisi del settore, invece di abbandonare la tradizione di allevamento all’aperto sui pascoli e di foraggiamento a fieno, i soci della Cooperativa Casearia decisero di convertirsi al biologico per la produzione di formaggi e yogurt. Una scelta ricca d’insidie e sacrifici, che negli anni ha però portato al successo: oltre 1.200 ettari destinati al biologico con circa cento aziende produttrici di latte, carne, ortaggi, miele, frutti, conserve ed erbe.

La Val di Vara, così, sembra incarnare più un’identità di scelte di vita che uno specifico territorio. Sino a qualche decennio fa i borghi tra il Passo di Cento Croci e la confluenza con la Magra erano uniti da legami storici testimoniati dall’appartenenza alla diocesi vescovile di Brugnato sin dal XII secolo, ma gli abitanti di quest’area disomogenea, fatta di campanili e dialetti differenti per ogni versante del monte, si sentivano uniti solo nello spazio della diversità dalle zone circostanti. Oggi questi paesi formano la realtà del Biodistretto Val di Vara – Valle del Biologico, esteso su 345 chilometri quadrati distribuiti in sette località (Varese Ligure, Maissana, Sesta Godano, Zignago, Rocchetta Vara, Carro e Carrodano) che hanno conseguito la certificazione biologica europea Iso 14001.

Gente di boschi ombrosi di faggi e castagni e di pascoli d’altopiano che sbirciano il mare da un lato e la pianura dall’altro, gente che vive in case di pietra così diverse dalle costruzioni di fronte al mare o dai feudi di collina. Persone per cui il rispetto della natura ha significato la salvezza dell’economia e di una cultura che oggi è uno stile di vita.

L’itinerario in camper

Dal punto di vista geografico, la Val di Vara si allunga dalla sorgente situata sul Monte Zatta, nell’Appennino Ligure, alla confluenza del fiume con la Magra, ai piedi di Vezzano e a breve distanza da La Spezia: un percorso di quasi sessanta chilometri intorno al quale si possono visitare tutti i borghi arroccati sulle pendici fresche e ripide delle montagne. L’esplorazione può iniziare da est e più precisamente da Calice al Cornoviglio, pittoresco paesino affacciato a meridione a 400 metri d’altitudine. È dominato dal Castello Doria Malaspina, una fortezza esistente sin dal Duecento, all’epoca dei Fieschi, che guarda a valle i ruderi del “gemello” di Madrignano, distrutto nella guerra contro i Milanesi nel XV secolo e raggiungibile lungo crinale con una pista sterrata oppure da fondovalle con un bel punto sosta all’arrivo. Nelle sale della fortezza trovano spazio una pinacoteca dedicata ad artisti locali e il Museo del Miele: il borgo ospita importanti produzioni biologiche e certificate. La strada per raggiungere il paese è un buon esempio delle tortuose vie di comunicazione di questi luoghi e richiede pazienza e attenzione pur essendo comodamente transitabile; anche il parcheggio è piuttosto scomodo, situato lungo la strada. Da Calice si accede al primo tratto dell’Alta Via dei Monti Liguri, percorso di crinale tra i più panoramici del territorio.

Ritornati con il v.r. sulla provinciale di fondovalle, qui parallela all’autostrada, si risale il corso del fiume sino a Brugnato, sede dell’antica diocesi, splendidamente restaurato dopo l’alluvione del 2011. Il comodo parcheggio è subito fuori dalla porta del paese, che si visita facilmente a piedi orientandosi con la chiesa e il Museo Diocesano. Alle spalle dell’abitato, proseguendo verso Rocchetta di Vara, s’imbocca la strada che a tornanti sale verso il Passo dei Casoni in Alta Via, punto d’arrivo del primo itinerario a piedi, che regala alcune interessanti soluzioni di sosta libera ai prati di Suvero.

La strada 566 prosegue lungo il fiume raggiungendo Sesta Godano, da dove di nuovo si può salire in quota verso Orneto (secondo itinerario a piedi) o verso il panoramico Passo del Rastrello, ottima soluzione di sosta libera. Ancora con la strada lungo il Vara, si supera San Pietro Vara e si arriva infine a Varese Ligure, “capoluogo” della Valle del Biologico. In paese si apprezza la particolare edificazione medioevale del Borgo Rotondo: intorno a due piazzette le case sono disposte in modo ellittico, come mura di una fortezza attorno ai luoghi della vita cittadina. I portici sono collegati da stretti caruggi e ponti ad arco sopra il torrente. Il parcheggio è vicino al campo sportivo o prima dell’ingresso in paese sulla destra (utilizzabile anche per il pernottamento). Il borgo è dominato dal Monte Gottero, su cui si sale per dodici chilometri di tornanti per il Passo di Cento Croci (possibilità di sosta notturna al passo della Cappelletta) e dal Monte Chiappozzo, che si conquista seguendo il corso del Vara sin quasi alle sorgenti, al Passo della Biscia.

Lassù, sull’alta via

Alcune delle escursioni più belle per scoprire la Val di Vara si possono effettuare percorrendo alcuni dei sentieri che compongono la cosiddetta Alta Via dei Monti Liguri. Il tratto da Calice al Monte Cornoviglio offre uno splendido panorama su tutto il Golfo dei Poeti, la città di La Spezia e le Alpi Apuane, ed è facile da seguire come orientamento perché segue una vecchia carrareccia. Si può lasciare il camper lungo la strada che da Calice al Cornoviglio sale al cosiddetto Bivio Alpicella, subito fuori dal paese. Purtroppo non ci sono soluzioni più comode di sosta: la strada verso il passo, parzialmente asfaltata, è limitata ai furgonati a causa di alcuni tornanti molto stretti. Circa sei chilometri ci separano dal Passo Alpicella (710 m, un’ora e mezzo), dove si può finalmente imboccare il sentiero dell’Alta Via (indicazioni AV su fondo bianco e rosso), nella sua seconda tappa, proseguendo con dislivello ridotto in direzione est. Incrociato il tortuoso asfalto che sale dalla frazione Santa Maria di Calice (possibile alternativa per accorciare il percorso, ma faticoso con il camper) si prosegue oltre Le Pietre Bianche sino alla Croce del Cornoviglio (980 m). Superato il monte senza l’obbligo di giungere in vetta (1.162 m) si continua quasi in piano, ancora sulla carrabile o sul sentiero poco discosto, per circa quattro chilometri: la meta è il Passo dei Casoni (992 m, tempo totale di percorrenza da quattro a cinque ore).

Una seconda tappa imperdibile dell’Alta Via è la salita al Monte Gottero (1.640 m), la cima più alta del comprensorio che domina la Val di Vara facendo da spartiacque tra Liguria, Toscana ed Emilia e aprendosi a 360 gradi, tra il mare e le pianure emiliane. La salita più ripida e veloce è dal versante di Sesta Godano, con un sentiero di due ore che parte da Casa Maddalena (806 m, in provincia di Massa Carrara), con un piccolo parcheggio sul bivio, purtroppo non comodissimo; si tratta di un’escursione impegnativa ma assai appagante.

Più facile la conquista del monte dal versante di Varese Ligure, salendo con il v.r. sino al Passo di Cento Croci da dove una stradina secondaria conduce al Passo della Cappelletta (1.085 m), punto panoramico ideale anche per la sosta notturna. Da qui si può partire a piedi lungo l’antico cammino dei Tre Termini (sentiero AV2), superando il Passo del Lupo ed entrando nel bosco prima della salita in vetta.

Dal lato opposto del Passo di Cento Croci, parcheggiando al bivio per il Passo della Cappelletta, un facile percorso su una pista forestale chiusa al traffico conduce sino al panoramico Monte Ventarola, ideale per le famiglie con bambini perché quasi pianeggiante e ricco di sorgenti e prati.

Naturali e genuini

Una visita alla Valle del Biologico non sarebbe completa senza aver assaggiato alcuni dei suoi prodotti. Innanzitutto il latte, lo yogurt, la ricotta e i formaggi della Cooperativa Casearia Val di Vara, tra cui segnaliamo lo Stagionato di Varese (invecchiato in vinacce di Sciacchetrà, un vino passito delle Cinque Terre), il Borgorotondo (dalla particolare salatura tradizionale), il Gratta (formaggio a lunga stagionatura ideale sulla pasta e per ripieni) e l’imperdibile Baciccia (SP523, Località Perassa, Varese Ligure, tel. 0187 842108, www.coopcasearia.it; apertura dello spaccio ore 8.30/13 e 15/19, anche domenica pomeriggio).

Sono tutte da scoprire le erbe aromatiche e officinali di Le Piccole Erbe, azienda agricola situata in località Scurtabò e raggiungibile con una strada stretta (tel. 333 9304218, lepiccoleerbe@gmail. com): è consigliabile telefonare per ottenere indicazioni e farsi liberare il piccolo parcheggio.

Infine, per un barbecue a chilometro zero si può fare affidamento sulle carni ottenute da mucche brade della Cooperativa San Pietro, novanta aziende di allevamento che seguono i ritmi naturali, lasciando i vitelli liberi con le madri per l’allattamento e foraggiando gli animali solo d’inverno e con fieno biologico (Via Provinciale 35, San Pietro Vara; Via del Municipio 1, Varese Ligure; tel. 0187 847416).

In pratica

DOVE SOSTARE

Non ci sono aree attrezzate lungo il percorso effettuato dagli autori: per fermarsi con il v.r. si può fare riferimento alle varie occasioni di sosta libera descritte nel testo.
Un’area di sosta con acqua, scarico, corrente elettrica, toilette e docce è presente a Calice al Cornoviglio, presso il Castello di Madrignano, ma sul versante opposto del monte rispetto al percorso descritto e raggiungibile mediante una strada stretta.
A Carro l’agriturismo Cà du Chittu (Isolato Camporione 25, tel. 335 8037376, www.caduchittu.it) dispone di un agricampeggio con sei piazzole; l’azienda organizza escursioni a cavallo e in mtb e corsi di cucina e pittura; è possibile acquistare verdura, frutta, conserve.   sconto 10% sulla sosta
Aperto da marzo a dicembre, l’agriturismo La Debbia (Loc. La Debbia di Molino Rotato, tel. 348 4031766, www.agriturismoladebbia.it) è situato nell’omonima località del Comune di Rocchetta Vara: per raggiungerlo si effettua una breve deviazione sterrata sulla strada per il Passo del Rastrello. L’azienda produce biologicamente ortaggi, castagne, formaggi e alleva bufali e la Gallina Nera della Val di Vara. Dispone di un punto sosta per dieci veicoli; il pernottamento è gratuito per chi cena o acquista i prodotti.

COSA VISITARE

Calice al Cornoviglio Castello Doria Malaspina con Museo dell’Apicoltura, Pinacoteca David Beghè, Piccolo Museo Pietro Rosa e Centro di Educazione Ambientale, Piazza del Leone 1, tel. 0187 936309, comcal@libero.it, www.pinacotecabeghe.com. Aperto sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 .
Brugnato Museo Diocesano, Piazza San Pietro 1, tel. 0187 895814. Apertura invernale sabato e domenica ore 15/18, possibilità di effettuare visite guidate previo preavviso telefonico.

EVENTI

Calice al Cornoviglio Seconda e terza domenica di ottobre, Festa del Castagno: caldarroste, polenta, frittelle e castagnaccina (con uvetta e pinoli). Apertura straordinaria del castello e spettacoli di strada. Il primo weekend di primavera si tiene la Sagra del Miele, con dimostrazioni di smielatura e degustazioni.
Varese Ligure Domenica 9 ottobre, Giornata dei piccoli Comuni Bandiera Arancione: mercatino dell’artigianato e dei prodotti agricoli, visite guidate del borgo e del castello, castagnata. Primo finesettimana di maggio: Cantamaggio, spettacoli teatrali itineranti.
Brugnato Infiorata del Corpus Domini (nel 2017 cadrà il 15 giugno).

INDIRIZZI UTILI

Comune di Brugnato, Ufficio IAT, tel. 0187 896526, www.comune.brugnato.sp.it.
Comune di Calice al Cornoviglio, tel. 0187 936309, www.comune.calicealcornoviglio.sp.it.
Centro di Educazione Ambientale Varese Ligure e Val di Vara, Via Portici 73, Varese Ligure, tel. 0187 842006 o 347 9478576, www.ceavaldivara.it, info@ceavaldivara.it.
Escursioni sul Monte Gottero, alle sorgenti del Vara o lungo il fiume.
Biodistretto Val di Vara - Valle del Biologico, Via Maurizio Caranza 26, Varese Ligure, tel. 348 5524577, www.biodistrettovaldivara.it.
Informazioni utili sono reperibili sul sito www.invaldivara.it e sul portale ufficiale dell’agenzia regionale di promozione turistica www.turismoinliguria.it.

Galleria fotografica

Mappa


Altre Mete e Itinerari

Leggi tutte le Mete e gli Itinerari
Punto Direttore
app PleinAirClub
iltropicodelcamper
movimentoturismovino
POI Garmin
Scarica