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PleinAir | Viaggio

San Giovanni in Fiore (CS) - Calabria, Italia

Il bosco d’Italia

Testo e foto di Adriano Savoretti | PleinAir 536

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Un’ampia veduta delle quiete acque del Lago di Cecita

25 marzo 2018

Antiche foreste dove svettano alberi ultracentenari e tante occasioni per un contatto diretto con la natura silana. PleinAir vi guida in camper alla scoperta di una Calabria ricca di sorprese.

Virgilio definì Selva Brutia (dal nome dell’antico po­polo italico dei Bruzi che risiedeva nella gran parte dell’odierna Calabria) quell’impenetrabile estensione di foreste che ancora oggi conserva diversi angoli selvaggi tutelati dal Parco Nazionale della Sila, il terzo per estensione nella regio­ne – dopo quelli del Pollino e dell’Aspromonte – e il nono in Italia. Il perché sia definito anche il bosco d’Italia appare chiaro non appena si giunge sulla Sila Grande, cuore del parco nazionale, e ci si trova – ovunque si diriga la prua del camper – circondati dal meraviglioso e maestoso colonnato arboreo delle conifere. “Se non fosse per la mancanza dell’erica con le sue caratteristiche sfumature violacee, il viaggiatore potrebbe credere di essere in Scozia”, scriveva agli inizi del Novecento lo scrittore e viaggiatore britannico Norman Douglas.

A regalare un tocco nordico al granitico altopiano silano sono anche i laghi Cecita, Arvo e Ampollino che, seppure realizzati artificialmente per lo sfruttamento idroelettrico tra gli anni Venti e Cinquanta del secolo scorso, sono perfettamente integrati nel contesto naturale e hanno ormai assunto un’alta valenza ambientale e turistica.

Tutta mediterranea è invece l’ospitalità rivolta al visitatore. Il tessuto ricettivo non è particolarmente sviluppato per il turismo itinerante, è vero, ma grazie alla tradizionale accoglienza calabrese consente diverse possibilità di approdo per visitare con la dovuta calma borghi ricchi di tradizione e vivere appaganti esperienze a contatto con le meraviglie naturali del luogo.

Il paese dei tappeti

La prima tappa del nostro percorso è Longobucco, uno dei luoghi che Norman Douglas descrisse nel suo celebre libro Old Calabria. Paese natale di alcune delle più leggendarie figure legate al fenomeno del brigantaggio post-unitario, fino al XVI secolo fu un importante centro di lavorazione dell’argento grazie alla presenza delle vicine miniere, sfruttate già in epoca remota dai Sibariti, dai Crotoniani e dai Romani, oltre che un importante polo di produzione di pregiati tessuti. Ancora oggi dai telai longobucchesi nascono bellissime coperte e tappeti, attività tradizionale che insieme allo sviluppo turistico e alla valorizzazione del territorio rappresenta uno degli elementi chiave per il rilancio dello sviluppo economico.

Il passato di Longobucco è raccontato nel Museo dell’Artigianato Silano e della Difesa del Suolo, ospitato nell’ex convento dei frati francescani, con un’interessante collezione di reperti che illustrano l’artigiano locale in tutti i suoi aspetti. Non manca anche una nota di curiosità riguardante la storia più recente: nei locali sono conservati alcuni esemplari d’epoca di Moto Parilla, la casa motociclistica fondata da Giovanni Parilla, nato a Longobucco ed emigrato a Milano, che negli anni Cinquanta ebbe importanti successi nel mondo delle competizioni.

Prima di lasciare il paese merita una visita il santuario di Santa Maria Assunta (XVI-XVII secolo) di impronta romanica con decorazioni barocche, che all’interno custodisce pregevoli lavorazioni in legno intagliato risalenti al Settecento. Recenti, ma ugualmente di pregio, le porte bronzee ammirabili all’esterno.

Uscendo dal paese, lungo la SS177 in direzione di Fossiata – all’incirca al Km 35 – un cartello indica un primo ap-puntamento alla scoperta della natura. Dopo aver parcheggiato il mezzo avendo cura di non creare intralcio lungo la statale – a tale scopo si può approfittare di una piccola piazzola situata circa trecento metri prima dell’indicazione – un breve sentiero, a tratti un po’ ripido ma comunque non eccessivamente impegnativo, conduce al cospetto di un meraviglioso pino laricio che vanta quattro metri di circonferenza e trenta d’altezza. Censito appena quattro anni fa, il maestoso gigante ultracentenario è uno dei patriarchi arborei delle antiche selve silane, divenuto oggetto di ammirazione dei numerosi visitatori che giungono fin qui.

Natura a portata di tutti

Raggiunta Fossiata, altre meraviglie ci attendono all’arboreto del Parco Nazionale della Sila, recentemente inaugurato in seguito al recupero paesaggistico e storico della foresta demaniale della Fossiata, caratterizzata dalla presenza di molti alberi secolari che arricchiscono il suo inestimabile valore ambientale. Alcuni sentieri agevolmente percorribili e ben segnalati, che si snodano per oltre sei chilometri all’interno degli ottantacinque ettari dell’arboreto, consentono rilassanti passeggiate all’ombra di faggi, pini e larici che costituiscono un prezioso ecosistema dove non è difficile avvistare esemplari della fauna locale. Armati di un binocolo, con un po’ di pazienza e un pizzico di fortuna, non è raro vedere una volpe nel sottobosco oppure, puntando lo sguardo in alto, osservare qualche chiassosa ghiandaia o il più discreto picchio muratore. Se si è molto fortunati è possibile scorgere anche il raro picchio rosso mezzano, una delle specie che dimorano in questi boschi oggi al centro di un progetto di educazione ambientale e di conservazione della biodiversità.

Seguendo la SS177 si arriva a toccare il Lago di Cecita, dove è d’obbligo una sosta per ammirarne i bellissimi scorci, per poi proseguire alla volta dell’esteso centro visite Cupone, uno dei più importanti del parco gestito dal Corpo Forestale dello Stato. Diversi sentieri (fruibili anche dalle persone non vedenti) e un museo della biodiversità permettono un’esperienza diretta con la natura della Sila che culmina con la visita dell’area faunistica, dove è possibile osservare lupi, cervi e caprioli.

Giunti a Camigliatello Silano, uno dei principali e più organizzati centri turistici del parco, lasciata la SS177 per la SS107 fino all’uscita per Croce di Magara e poi seguendo per circa tre chilometri le apposite indicazioni, si arriva alla Riserva Naturale dei Giganti di Fallistro. Altro luogo magico della Sila Grande, questo bosco di circa sei ettari racchiude un ecosistema arboreo caratterizzato dalla presenza di oltre cinquanta pini larici ultracentenari, le cui altezze variano dai ventiquattro agli oltre quaranta metri, frequentato da simpatici e vivaci scoiattoli neri e diverse specie di picchio, tra cui quello nero. Comode passerelle permettono di inoltrarsi in questo tempio della natura seguendo il percorso che consente di conoscere questi antichi giganti, ognuno presentato da una scheda che riporta età, circonferenza e altezza. Alzando gli occhi sugli imponenti tronchi che svettano verso il cielo non si può non fare un parallelo, seppure con le dovute proporzioni, con le grandi sequoie e pensare per un attimo di essere stati catapultati in qualche remoto angolo del Nordamerica.

Ripresa la SS107, giunti al bivio per Lorica vale la pena fare una breve deviazione per una sosta ristoratrice nella vecchia e pittoresca stazione ferroviaria di San Nicola Silvana Mansio per poi toccare le sponde del Lago Arvo.

Lorica è un altro dei principali centri turistici del parco: dotato di moderne strutture e di un comodo campeggio immerso in una bellissima pineta è un’ottima base per escursioni alla scoperta del lago. Se si esclude il periodo dell’alta stagione estiva, è il posto giusto per passeggiare in tutta tranquillità e godere i panorami offerti dai fitti boschi che si specchiano sulle acque del bacino.

La capitale della Sila

Da Lorica – coperti circa 25 chilo-metri, prima con la SS108 bis e poi riprendendo la SS107 – si arriva a San Giovanni in Fiore, l’abitato principale della Sila posto a 1.050 metri di quota. Legata alla figura dell’abate Gioacchino da Fiore, la cittadina è famosa per l’imponente abbazia edificata tra il 1215 e il 1230, uno dei più importanti complessi religiosi della Calabria. Il suo aspetto austero s’ispira ai dettami di sobrietà predicati dall’Ordine Florense fondato dall’abate, le cui spoglie sono custodite nei locali adiacenti alla cripta. Oltre alle pregevoli opere lignee conservate al suo interno, di particolare interesse è la collezione di tavole del Liber Figurarum, da molti considerata la più bella e importante raccolta di teologia figurale e simbolica medioevale, realizzata da Gioacchino da Fiore per illustrare il suo pensiero religioso.

Una breve passeggiata nel centro storico permette di apprezzare altri edifici storici civili e religiosi che ne valorizzano l’impianto urbano e di scoprire scorci pittoreschi come quello dell’Arco Florense (detto anche Normanno), altro simbolo della località insieme all’abbazia e antica porta di accesso attraverso l’ormai scomparsa cinta muraria.

Poco più di dieci chilometri ci separano dalle sponde del Lago Ampollino, l’ultima tappa del nostro percorso nella Sila Grande, dove sostare prima di riprendere la via del ritorno e godere le ultime luci del giorno in quest’angolo di nord nel cuore della Calabria.

Una sosta sulle storiche rotaie

Si scende dal camper e si sale sul treno, ma non per partire. Questa volta ci si accomoda nel vagone per ordinare uno spuntino, stimolati dal buon profumo che si sprigiona dalla piccola cucina posta in fondo alla carrozza. L’originale punto di ristoro con un’atmosfera simpaticamente rétro è La Locomotiva nella storica stazione ferroviaria di San Nicola Silvana Mansio, una delle fermate della vecchia linea a scartamento ridotto delle Ferrovie Calabro-Lucane, dotata anche di un’area per la sosta dei camper. La piccola stazione posta a 1.400 metri di altitudine (la più alta in Europa tra quelle a scartamento ridotto) ospita anche un minuscolo museo ricavato nel vecchio ufficio del capostazione dove documenti d’epoca, fotografie e cimeli raccontano uno spaccato di vita che si svolgeva su queste rotaie. Chi è interessato a un’esperienza di viaggio d’altri tempi, sul sito www.trenodellasila.it può consultare la programmazione delle giornate in cui la vecchia locomotiva a vapore torna a sferragliare sulla tratta Moccone-Camigliatello-San Nicola e prenotare i posti.

In pratica

DOVE SOSTARE
L’offerta di aree attrezzate è limitata, ma la possibilità di sistemazioni si amplia grazie alla disponibilità di ristoranti e agriturismi che generalmente sono molto ben disposti verso i turisti itineranti a fronte della consumazione di prodotti locali. Per la sosta si può fruire delle seguenti strutture.
Camigliatello Silano Area attrezzata presso il ristorante Rifugio dei Peccatori di Gola (località Campo San Lorenzo, tel. 388 5855053, rifugiodeipeccatoridigola.jimdo.com). Si consiglia di contattare preventivamente il gestore per assicurarsi l’effettiva disponibilità dei servizi.
Serra Pedace Mansio Punto sosta presso il ristorante La Locomotiva (tel. 0984 579803) in Contrada San Nicola Silano, di fronte all’ex stazione ferroviaria; il ristoro, allestito in una antica littorina gialla, propone pietanze a base di prodotti locali.
Lorica Camping del Lago Arvo (Via Nazionale, tel.0984 537060). Camping Lorica (Via Nazionale, tel. 0984 537019, www.hoteldeipini.net).

COSA VISITARE
Longobucco Museo dell’Artigianato Silano e della Difesa del Suolo, Via Roma angolo Piazza Monumento, tel. 338 8620126, www.ecomuseolongobucco.it; aperto dal 16 marzo al 15 novembre tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9.30 alle 18, nei restanti mesi apertura su richiesta.
Spezzano della Sila Riserva Naturale Giganti della Sila, Fallistro, Via degli Abeti, tel. 366 6152986, www.igigantidellasila.it, faisila@fon doambiente.it; aperto tutti i giorni da maggio a ottobre dalle 9 alle 19, nei restanti mesi solo su appuntamento.
Serra Pedace Nella storica stazione ferroviaria di San Nicola Silvana Mansio, oltre al ristorante sopra citato, è possibile effettuare escursioni a bordo del treno a vapore sulla tratta Moccone-Camigliatello-San Nicola (per informazioni tel. 328 2391117 o 328 2391123, www.trenodellasila.it).
Lorica Sila Avventura, Via Nazionale, tel. 328 6849549, www.silavventura.it occhioranocchio-e146521697761310% sul biglietto del parco avventura.

 INDIRIZZI UTILI

Pro Loco Longobucco, Piazza Monumento, tel. 389 7814031, www.prolocolongobucchese.it, info@prolocolongobucchese.it.
Pro Loco Lorica, Via Michele De Marco, tel. 329 5932797, www.prolocolorica.it, presidente prolocolorica.it,
Pro Loco San Giovanni in Fiore, www.prolocosgf.it.
Parco Nazionale della Sila, tel. 0984 537109, www.parcosila.it, info@parcosila.it.
Portale turistico della Calabria, www.turiscalabria.it.

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