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PleinAir | Viaggio

Lisbona, Portogallo

Boas festas!

Testo e foto di Natalino Russo | PleinAir 533

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Lisbona, caratteristici tram che ne attraversano il centro, ancora più pittoreschi con le luci della sera

17 dicembre 2017

Il fascino di Lisbona non ha tempo e offre l’occasione di visitare una capitale che anche d’inverno sa regalare un clima ideale per le esplorazioni urbane. E allora perché non scoprirla, o farvi ritorno, durante le feste di Natale e Capodanno?

Lisbona è una capitale a misura d’uomo. Negli ultimi anni ha rinnovato completamente l’accoglienza senza dimenticare la tradizionale ospitalità portoghese. È una città moderna, ma per le sue strade si trovano ancora le sonorità del fado o di gruppi come i Madredeus, e ci s’imbatte nelle atmosfere che hanno ispirato a Wim Wenders il film Lisbon Story. E che dire di Fernando Pessoa, il grande poeta che fa capolino in diversi angoli della città: in Rua Garret, ad esempio, davanti al caffè A Brasileira, campeggia una scultura di bronzo dello scrittore seduto a osservare chi passeggia.

La Baixa

Cominciamo il nostro giro dalla zona bassa della città, organizzata a pianta ortogonale sui due lati della centrale Rua Augusta. Siamo nel cuore della cosiddetta Baixa pombalina, la parte di Lisbona completamente ricostruita dopo il terremoto del 1755: per volere del primo marchese di Pombal (da cui il nome dello stile) la via fu abbellita con un elegante selciato e i palazzi furono eretti con innovative tecniche antisismiche. Da Praça de Dom Pedro IV, meglio nota come Rossio, percorriamo la strada fitta di tavolini e gazebo e chiusa sullo sfondo dall’arco che immette su Praça do Comércio. Al centro della piazza la statua di re José I guarda verso lo spettacolare affaccio sul fiume Tago, il cui estuario si allarga a formare un’ampia baia. A destra, in lontananza, la sagoma del Ponte 25 de Abril scavalca il corso d’acqua per più di due chilometri; in alto su una collina svetta il crocefisso del santuario di Cristo Re.

Percorriamo a ritroso quasi tutta Rua Augusta e, imboccando a sinistra Rua Santa Justa, prendiamo l’elevador che in breve ci porta in Largo do Chiado, nel quartiere omonimo. Ecco le rovine del Convento do Carmo: il terremoto lasciò in piedi soltanto le nervature delle arcate gotiche. Visitiamo anche il piccolo museo, dove sono raccolti elementi architettonici della chiesa, bassorilievi e reperti archeologici.

Il quartiere è vivacissimo, pieno di negozi e localini. Risalendo Rua Garret ci facciamo la foto di rito con la statua di Pessoa e ci concediamo un momento di relax prima di perderci tra i negozi d’epoca e le bancarelle degli Armazéns do Chiado, i grandi magazzini del quartiere addobbati a festa.

Alla sera ci spostiamo di nuovo verso il fiume, nella zona di Cais do Sodré, dove c’è la vecchia strada a luci rosse della città: Rua Nova do Carvalho. Quelle che furono case chiuse sono locali alla moda dove bere un bicchiere di vino sulle note del fado.

Belém

Per la prima colazione aspettiamo il nostro turno alla storica Confeitaria Nacional in Praça da Figueira, una delle pasticcerie più rinomate della città: nella vasta offerta spiccano gli squisiti pasteis de nata, dolcetti caldi di pasta sfoglia farciti di crema pasticcera.

Carichi d’energie nuove ci muoviamo in direzione di Belém, la zona che più di tutte celebra le spedizioni esplorative portoghesi del XV e XVI secolo. A memoria di quel periodo di grandi scoperte nel 1960 fu eretto il Padrão dos Descobrimentos, monumento delle scoperte: la sua forma ricorda la prua di una nave su cui si accalcano molti esploratori e navigatori con lo sguardo verso l’orizzonte. Dalla sommità del monumento la vista abbraccia il fiume e, sul lato opposto, si allarga su una grande rosa dei venti e su Praça do Imperio. Oltre la piazza si staglia la mole del Mosteiro dos Jerónimos, che non è solo un monastero ma uno scrigno di meraviglie, dai sontuosi portali al chiostro riccamente decorato, dal refettorio alla chiesa dove si trovano le sepolture di molti personaggi illustri: tra loro, l’esploratore Vasco da Gama e il grande poeta Fernando Pessoa.

Dopo la visita una lunga fila attira la nostra attenzione: l’Antiga Confeitaria de Belém è diventata un’affollata meta turistica per i suoi pasteis. Una passeggiata lungo il fiume ci porta alla Torre de Belém, fortificazione del periodo manuelino (XVI secolo): è uno dei più noti simboli di Lisbona e insieme al monastero dei Gerolomini è stata inserita nell’elenco dei patrimoni dell’umanità redatto dall’Unesco.

Prima di tornare in centro facciamo tappa al Museu Coleção Berardo, che oltre alle mostre temporanee offre una bellissima collezione permanente di opere che raccontano diversi movimenti culturali del Novecento: cubismo, dadaismo, costruttivismo e surrealismo, ma anche espressioni del dopoguerra come la pop art e altri filoni d’arte contemporanea.

Quando usciamo è ormai buio. Il tram ci riporta in centro, e facciamo appena in tempo a vedere la sfavillante struttura del nuovissimo Museo de Arte, Arquitetura e Tecnologia (MAAT), inaugurato a ottobre. Prima di cena ci concediamo un aperitivo speciale: una ginjinha, il tradizionale liquore portoghese a base di amarena, che si usa mandar giù in un sol fiato… meglio ancora usando un bicchierino di cioccolato.

Vedute panoramiche

La mattina successiva il tempo è bello e l’aria tiepida, sicché ce ne stiamo a zonzo tra i mercatini di Natale allestiti fra il Rossio e la vicina Praça Figueira. Poi decidiamo di salire al Castelo de São Jorge. Ci arriviamo con il mitico tram 28, che scende sferragliando dalle stradine del Bairro Alto, passa su Rua da Conceição perpendicolarmente alla centrale Rua Augusta e poi si arrampica per Santo António da Sé. Sulla destra si apre l’ampia facciata romanica della chiesa di Santa Maria Maior ovvero la Sé, la cattedrale di Lisbona. Poi la salita si fa più ripida e il tram s’insinua tra le case: questo percorso è ormai una delle attrazioni più note della città.

Scendiamo una fermata prima di Graça e andiamo a goderci il panorama da due straordinari belvedere, il Miradouro da Graça e quello di Nossa Senhora do Monte: oltre la parte occidentale di Lisbona, con la collina del Bairro Alto, lo sguardo spazia verso il Tago fino al Ponte 25 de Abril. Egualmente suggestivo è l’affaccio dal Largo Portas do Sol, dove si ammira dall’alto l’antico quartiere di Alfama. Sotto questo aspetto anche il Castelo de São Jorge è un luogo eccezionale: si trova nel punto più alto di Lisbona, sicché dalle sue torri merlate possiamo contemplare praticamente tutta la città. Ne abbiamo una dimostrazione nella cosiddetta Camera Obscura, un sistema ottico che permette di osservare in tempo reale angoli remoti della capitale portoghese.

Spettacolare, a est della chiesa di São Vicente de Fora, è anche il Panteão Nacional, il pantheon ricavato agli inizi del XX secolo nella chiesa di Santa Engrácia (XVII secolo). Vale la pena entrarci per ammirare l’enorme cupola, e anche qui l’ampio panorama. Ma anche per visitare tombe di personaggi illustri, come la cantante di fado Amália Rodrigues, o cenotafi di eroi portoghesi: non poteva mancarne uno dedicato a Vasco da Gama.

E c’è di più

L’ultimo giorno minaccia pioggia, ma non ci perdiamo d’animo. Con l’efficiente metropolitana raggiungiamo il Parque das Nações, nella parte orientale della città. Questo moderno quartiere fu costruito per l’Expo del 1998; comprende una serie di complessi architettonici, centri commerciali, un porto turistico e ospita l’Oceanário progettato da Peter Chermayeff. Si tratta di uno degli acquari più grandi del mondo, che in un paio d’ore di visita consente di viaggiare tra gli ecosistemi marini del pianeta, dalle zone temperate a quelle tropicali e a quelle fredde, con i loro ospiti: pesci e anfibi, naturalmente, ma anche uccelli, mammiferi e piante acquatiche. Un luogo di grande interesse per gli adulti, un paradiso per i bambini.

Infine torniamo in centro per dedicarci allo shopping gastronomico. Innanzitutto cerchiamo un posto dove acquistare il famoso pesce in scatola portoghese: lo troviamo in un negozietto di Rua dos Bacalhoeiros, alle spalle di Praça do Comércio, si chiama Conserveira de Lisboa e confeziona ancora le scatole come una volta. Non paghi, a Praça da Figueira acquistiamo qualche altro pasteis de nata e facciamo scorta di baccalà all’Antiga Casa do Bacalhau, dove la signora Emilia Copes sceglie per noi i pezzi migliori. Sistemata la cambusa, possiamo far rotta verso casa.

 

Natal em Lisboa

Nel periodo avventizio la città si veste a festa. Alla fine di novembre si accendono le luminarie che colorano le piazze e le strade principali; al centro della Praça Marquês de Pombal viene innalzato ogni anno Aldeia Natal, un enorme albero di Natale entrato più volte nel guinness dei primati. Solitamente in Praça do Municipio e nella zona di Rossio e Praça Figueira, ma anche nell’Alfama, vengono allestiti gazebo per i mercatini di Natale. E naturalmente non mancano gli stand gastronomici: fra i piatti tradizionali di questo periodo c’è il bacalhau, merluzzo disidratato accompagnato da patate o cavoli lessi. Molti sono i dolci, ma il più diffuso è il bolo rei, la torta del re: all’interno nasconde una sorpresa che tocca al più fortunato a tavola.

Storie di Lisbona

Può rivelarsi interessante andare alla scoperta dei luoghi dove sono state girate scene di film famosi. Oltre a Lisbon Story di Wim Wenders, tra le pellicole più note c’è Sostiene Pereira di Roberto Faenza, ispirato al romanzo di Antonio Tabucchi, con Marcello Mastroianni nel ruolo del protagonista. E poi film come Capitani d’aprile di Maria de Medeiros (con Stefano Accorsi), su quella Rivoluzione dei Garofani che il 25 aprile 1974 pose fine al regime dittatoriale di António Salazar, Treno di notte per Lisboa di Bille August (2013), e ancora Filme do Desassossego, che João Botelho ha tratto nel 2010 dal celebre Libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa. Sul sito www. lisbonmovietour.com (anche in italiano) è possibile prenotare gite diurne e notturne lungo itinerari per cinefili.

In pratica

DOVE SOSTARE
Lisboa Camping, Estrada da Circunvalação, Lisbona, tel. 00351/21/7628200, www.lisboacamping.com (apertura annuale).
Campeggio Orbitur Guincho, Cascais (a circa trenta chilometri dalla capitale), tel. 00351/21/4870450, it.orbitur.pt (apertura annuale).

MUOVERSI IN CITTÀ
La rete di metropolitane di Lisbona comprende quattro linee: il sito www.metrolisboa.pt fornisce informazioni su orari e funzionamento delle linee. Per i trasporti pubblici si può fare riferimento anche al sito www.transporteslisboa.pt. Per muoversi nei dintorni sono comodi i treni locali (www.cp.pt) e quelli che passano sul Ponte 25 de Abril (www.fertagus.pt).

COSA VISITARE
Casa Fernando Pessoa Rua Coelho da Rocha 16, Campo de Ourique, tel. 00351/ 21/3913270, casafernandopessoa.cm-lisboa.pt. Aperta da lunedì a sabato ore 10/18.
Castelo de São Jorge Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18, da marzo a ottobre fino alle 21. L’accesso alla Camera Obscura è a numero chiuso: bisogna mettersi in fila e aspettare il proprio turno (www.castelodesaojorge.pt).
Mosteiro dos Jerónimos Praça do Império, www.mosteirojeronimos.pt. Aperto ore 10/17.30, chiuso il lunedì.
Museu de Arte, Arquitetura e Tecnologia (MAAT) Avenida Brasília, Central Tejo, tel. 00351/21/0028130, www.maat.pt. Aperto ore 12/20, chiuso il martedì.
Museu Coleção Berardo Praça do Império, tel. 00351/21/3612800, www.museuberardo.pt. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19.
Museu de Lisboa Largo de Santo Antonio da Sé 24. Aperto ore 10/13 e 14/18, chiuso il lunedì.
Museu do Fado Largo do Chafariz de Dentro 1, www.museudofado.pt. Aperto ore 10/18, chiuso il lunedì. Oceanário Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, d’estate fino alle 20. Ci si arriva facilmente a piedi dalla stazione Oriente, linea rossa della metropolitana (www.oceanario.pt).
Padrão dos Descobrimentos Avenida de Brasília, www.padraodosdescobrimentos.pt. Aperto ore 10/18, chiuso il lunedì; d’estate tutti i giorni fino alle 19.
Panteão Nacional Campo de Santa Clara, tel. 00351/21/8854820. Aperto ore 10/17, d’estate fino alle 18, chiuso il lunedì.
Rovine e Museu Arqueológico do Carmo Largo do Carmo, tel. 00351/21/3478629, www.museuarqueologicodocarmo.pt. Aperti ore 10/18, d’estate fino alle 19, chiuso la domenica. Raggiungibile con l’ascensore di Santa Justa, con il tram 28 (Chiado) o a piedi dalla metro Baixa-Chiado.
Torre de Belém Aperta ore 10/17.30, d’estate fino alle 18.30, chiusa il lunedì (www.torrebelem.pt).

DOVE MANGIARE
Churrasco da Graça, Largo da Graça 43, tel. 00351/21/8860547. Locale affollato nelle ore di punta, cucina varia e prezzi ottimi.
Restaurante Bomjardim, Travessa de Santo Antão 12, tel. 00351/21/3424389. Camerieri veloci e disponibili, ambiente popolare.

NEGOZI TIPICI
A Brasileira, Rua Garrett 120, (caffè storico). Antiga Casa do Bacalhau, Praça da Figueira 2/b (storico negozio di baccalà).
Chapelaria Azevedo Rua, Praça Rossio, www.azevedorua.com (storico negozio di cappelli).
Confeitaria Nacional, Praça da Figueira 18/b, www.confeitarianacional.com (pastéis de nata).
Conserveira de Lisboa, Rua dos Bacalhoeiros 34, www.conserveiradelisboa.pt (pesce in scatola).
Livraria Sa’ da Costa. Rua Garret 100-102, www.sadacosta.com (stampe e libri antichi).
Pastéis de Belém, Rua de Belém 84-92, pasteisdebelem.pt.
Sol e pesca, Rua Nova do Carvalho 44, www.solepesca.com; aperto tutto i giorni dalle 12 alle 4 del mattino (pesce e cibi in scatola portoghesi).

INDIRIZZI UTILI
Turismo de Lisboa, Rua do Arsenal 21, www.visitlisboa.com (anche in italiano). Oltre a ricevere informazioni e mappe turistiche è possibile acquistarvi la Lisboa Card, che garantisce accesso libero al trasporto pubblico nonché a musei, monumenti e luoghi d’interesse turistico; per gli adulti il costo è di 18,50 euro per ventiquattr’ore, 31,50 per due giorni e 39 per tre giorni (www.askmelisboa.com).
Utile anche il sito lisboa.convida.pt.

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