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PleinAir | Viaggio

- Isola di Aerö, Danimarca

Bicilandia


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20 dicembre 2003

Aeroskobing è un villaggio che avevo già visto nella mia infanzia, quando il Lego era il gioco preferito di tanti bambini. Non esistevano computer e videogames e con i mattoncini colorati si inventavano casette, treni e costruzioni irreali: Aeroskobing sfiora l’utopia infantile, sembra il progetto di un baby-architetto, dà l’impressione di prendersi gioco del mondo che la circonda dove tutto sembra appartenere alle facce degli adulti. Eppure è tutto vero: le case non sono di plastica e, per quanto piccole, sono abitate da persone normali. Anche il mare del Nord, notoriamente insipido e lattiginoso, intorno all’isola di Aerö si accende di tinte forti. In questo villaggio dove un daltonico potrebbe facilmente impazzire si raccontano storie di grandi che piacciono molto anche ai bambini; ad esempio quella di Bottle Peter, al secolo Peter Jacobsen.
Nella sua vita di marinaio costruì ben 1700 navi in bottiglia materializzando in questo modo il suo grande amore per il mare: 1700 sogni catturati durante lunghe navigazioni. Gli arrivavano lettere da tutto il mondo perché Bottle Peter era un tipo simpatico e romantico, che visse per mare costruendo navi alla luce della lampada a olio. Morì molto povero a 85 anni cercando una casa in cambio delle sue opere. Oggi riposa all’ombra di una croce costruita da lui stesso con sette navi in bottiglia che rappresentano i sette mari; la sua collezione è diventata famosa nel mondo e migliaia di visitatori passano da queste parti per ammirarla.
Dall’isola di Aerö ci trasferiamo in Fionia, l’isola di Andersen e delle sue favole. Un viaggio in bici da queste parti è sicuramente la via più breve per tornare bambini. Da non perdere: il villaggio di Kerteminde, con il pesce di Rudolf Mathis, i formaggi di Ost & Vin e le stradine del centro, Fiskergade in testa, dove centinaia di occhi vi spieranno attraverso curiosi specchietti posti sugli stipiti delle finestre; la magica Odense con la casa di Hans Christian Andersen; La fattoria di Mads e Karen Bisgaard a Ryslinge, tappa ideale per un giorno in campagna; il magico castello di Egeskov.
Questo è uno dei paradisi del cicloturismo; la rete di piste è decisamente eccellente, l’altimetria è tranquilla e l’unica asperità sono le Alpi della Fionia (90 metri s.l.m.!). Nel raccogliere materiale informativo consigliamo di richiedere la guida pratica Funen Magazine con tutti gli indirizzi di uffici turistici locali, alberghi, ostelli della gioventù, campeggi, musei. Indispensabile per pianificare il viaggio è anche la cartina Cycleguide Fyn con la segnalazione delle piste e i numeri di riferimento.
E’ molto importante durante la pedalata tenere d’occhio la segnaletica specifica per i cicloturisti: segnali blu con il numero del percorso (spesso le strade ciclabili seguono percorsi diversi dalle rotte principali). Per il noleggio di bici ci si può rivolgere agli uffici turistici di zona; a Odense consigliamo Cykel Klubben (Vestergade, 100): ottime biciclette senza borse a circa 480 corone la settimana; oppure Cykel Bixen (Nedergate, 16): bici tradizionali, tandem, carrelli per bambini e il set di borse per viaggiare: circa 300 corone alla settimana, 550 per due settimane.

PleinAir 311 – giugno 1998

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