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MANGIARE SECONDO NATURA

Q10 e selenio: gioco di squadra contro i problemi al cuore

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20180222-mangiare-secondo-natura-q10-selenio22 febbraio 2018

Conosciamo tutti il co-enzima Q10 per le sue proprietà antinvecchiamento che lo rendono ingrediente quasi imprescindibile nella cosmesi. Forse sappiamo meno, invece, che il Q10 è un grande alleato del cuore sul quale esercita un’azione protettiva al pari di quella di cui beneficia la pelle.

A mettere in luce questo aspetto è un recente studio svedese che dimostra come l’assunzione combinata di Q10 e selenio sia in grado di ridurre fino al 50% il rischio di morte per malattie cardiovascolari. Si aprirebbero, così, nuovi scenari di contrasto a tali patologie che uccidono oggi 17 milioni di persone l’anno, più del cancro, principalmente a causa dell’ostruzione delle arterie dovuta a scorretta alimentazione, obesità, scarsa attività fisica, fumo. È in questo contesto che i ricercatori hanno appurato la capacità combinata di Q10 e selenio di proteggere i tessuti danneggiati dallo stress ossidativo non solo nell’immediato, ma anche anni dopo averne interrotto l’assunzione poiché contribuiscono al miglioramento complessivo della funzione cardiaca.

LO STUDIO SVEDESE
Pubblicato su International Journal of Cardiology (Giornale internazionale di cardiologia) lo studio ha preso in esame 443 pazienti sani di età compresa tra i 70 e gli 88 anni. A metà di essi è stato somministrato un placebo, agli altri una dose combinata di 200mg di supplementi di Q10 e selenio. A ricerca conclusa il 12,6% dei pazienti trattati con placebo aveva perso la vita per problemi cardiovascolari a fronte dell’appena 5,9% di coloro che avevano assunto i due nutrienti. Gli appartenenti al secondo gruppo sottoposti a specifici esami cardiaci, avevano, in generale, registrato risultati migliori degli altri e, in particolare, un livello più basso di NT-proBNP, una specifica molecola la cui eccessiva presenza è campanello d’allarme di uno scompenso cardiaco.

EFFETTI PROLUNGATI NEL TEMPO
Dal monitoraggio dei pazienti, protrattosi per cinque anni, sono emersi due risultati molto incoraggianti circa l’efficacia di Q10 e selenio nella terapia dei problemi di cuore. Il gruppo che aveva assunto questi nutrienti, infatti, ha continuato a mostrare una qualità della vita di gran lunga superiore a quella del gruppo trattato con placebo: rispetto a quest’ultimi, ad esempio, gli altri hanno trascorso mediamente in ospedale 246 giorni in meno. Ancora, persino dieci anni dopo l’assunzione di Q10 e selenio i partecipanti hanno continuato a mostrare il 49% in meno di rischio d’infarto o cedimento cardiaco rispetto a coloro che avevano assunto il placebo. Peraltro, l’efficacia dei nutrienti si è mostrata uguale su uomini e donne.

CELLULE STANCHE CHE HANNO BISOGNO DI ENERGIA
In concreto il Q10 e il selenio lavorano in squadra per migliorare l’efficienza delle nostre cellule. Il Q10 è un antiossidante che protegge i mitocondri, le centraline energetiche delle cellule, rendendole più efficienti proprio nel rilasciare energia. Il selenio, da parte sua è un minerale che aiuta determinati enzimi del corpo ad esercitare un’azione antiossidante contro i radicali liberi. Così facendo, Q10 e selenio svolgono una compatta azione contro lo stress ossidativo che accelera i processi d’invecchiamento e l’insorgere di malattie croniche soprattutto in persone di età avanzata. Raggiunti gli 80 anni, infatti, i mitocondri delle cellule sono piuttosto “stanchi” e per questo è preziosa l’azione energizzante che il Q10 svolge su essi. Il primo a beneficiarne è proprio il cuore che ha un gran bisogno d’energia per rimanere in salute.

GLI ALIMENTI RICCHI DI Q10 e SELENIO
Ricordiamo che, soprattutto a una certa età quando è più probabile l’assunzione costante di farmaci, il ricorso a qualunque integratore alimentare dovrebbe essere sempre concordato con il medico al fine di evitare dosaggi scorretti o interazioni pericolose dagli spiacevoli effetti collaterali. Detto questo sembra utile prendere in considerazione il ricorso al supplemento di Q10 e selenio senza dimenticare che un’alimentazione sana e varia dovrebbe bastare a garantirci i nutrienti dei quali abbiamo bisogno. Buone fonti di Q10 sono salmone, tonno, fegato, farine integrali e derivati. Il selenio, invece, è presente in germi di grano, lievito di birra, crostacei, semi di girasole e noci brasiliane.

 

FONTE: Cardiovascular mortality and N-terminal-proBNP reduced after combined selenium and coenzyme Q10 supplementation: A 5-year prospective randomized double-blind placebo-controlled trial among elderly Swedish citizens

http://www.internationaljournalofcardiology.com/article/S0167-5273(12)00593-1/fulltext


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