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MANGIARE SECONDO NATURA

Mandorle, noci e nocciole amiche della fertilità maschile

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20151228_mandorle_MSN_47013 agosto 2018

Mangiare più frutta secca oleosa può contribuire a migliorare la qualità dello sperma e delle sue capacità riproduttive. Lo suggerisce un recente studio spagnolo – presentato al meeting della European Society of Human Reproduction tenutosi a Barcellona – sull’infertilità maschile, problema dalle ricadute sempre più pesanti in termini sanitari, sociali ed economici. Pensiamo che nell’arco di circa 40 anni il numero di spermatozoi presente nel liquido seminale si è ridotto in media del 50-60% nella popolazione maschile occidentale più di altre penalizzata da inquinamento, fumo e altri scorretti stili di vita. Gli addetti ai lavori hanno elaborato questo dato allarmante dopo aver passato in rassegna ben 244 studi condotti sul tema tra il 1973 e il 2011, con 40mila uomini adulti coinvolti provenienti da Nord America, Europa, Nuova Zelanda e Australia.

60 GRAMMI AL GIORNO
È in questo contesto piuttosto negativo che i ricercatori spagnoli hanno puntato su una delle armi di salute più efficaci forniteci da madre natura: la frutta secca oleosa con la sua ricchezza in antiossidanti, grassi “buoni” omega-3, vitamine C ed E, zinco. Tutti nutrienti, questi, ai quali era già stata associata in precedenza una migliore qualità del liquido seminale.

Lo studio spagnolo ha, così, analizzato lo sperma di 119 adulti sani, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, ai quali è stato chiesto di proseguire con la propria, abituale, alimentazione di tipo “occidentale” (molti cibi trasformati, prevalenza di zuccheri e grassi raffinati, pochi nutrienti) per 14 settimane. In questo arco di tempo, però, la dieta di una parte dei partecipanti è stata integrata con 60 grammi al giorno di un mix tra mandorle, noci e nocciole. Alla fine del periodo sono stati prelevati nuovi campioni di sangue e di liquido seminale per confrontarli con quelli analizzati all’inizio dello studio.

SPERMA DI MIGLIORE QUALITÀ
Il gruppo che aveva assunto frutta secca presentava miglioramenti quanto a numero di spermatozoi (+16%), vitalità (+ 4%), motilità (+ 6%) e morfologia (+1%) rispetto agli altri partecipanti al campione. Questi quattro parametri sono quelli indicati dall’Organizzazione mondiale per la Sanità come standard per la valutazione della qualità seminale. I ricercatori non si sono per questo accontentati e hanno analizzato un quinto fattore: la frammentazione del DNA del liquido seminale che ne rivela il grado di danneggiamento. I livelli di frammentazione sono risultati molto inferiori in chi aveva aggiunto la frutta secca alla dieta, evidenza importante considerando che un DNA seminale frammentato e danneggiato – dallo stress ossidativo legato a scorretti stili di vita e altri fattori ambientali negativi – è direttamente associato alla maggiore infertilità maschile.

STILE DI VITA E ALIMENTAZIONE SANI FAVORISCONO IL CONCEPIMENTO
Per quanto significativi in termini statistici, i risultati ottenuti non stabiliscono con assoluta certezza che a un uomo desideroso di concepire basti mangiare più frutta secca per riuscirvi. Lo studio, infatti, ha preso in considerazione solo individui in salute e apparentemente fertili, tutti con simili abitudini alimentari di stile occidentale: non è possibile, dunque, generalizzare i risultati per tutta la popolazione. Ma si tratta, comunque, di aggiungere un’altra prova tra quelle già numerose in letteratura scientifica di come un corretto stile di vita, incluso seguire un sano regime alimentare, possa favorire il concepimento.

FONTE:
European Society of Human Reproduction and Embryology

Levine H, Jørgensen N, Martino-Andrade A, et al. Temporal trends in sperm count: a systematic review and meta-regression analysis. Hum Reprod Update 2017; 23: 646-659.


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