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MANGIARE SECONDO NATURA

Fragole, che potenza!

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20180426-mangiare-secondo-natura-fragole26 aprile 2018

Arriva la primavera e ci porta le fragole, piccoli grandi frutti che maturano proprio tra aprile e giugno. Considerate magiche nella tradizione popolare, la loro storia risale a oltre 2000 anni fa, ma è solo nel XIX secolo che – grazie ai progressi delle tecniche di conservazione e, soprattutto, dei trasporti – aumenta la loro disponibilità sul mercato e diventano di uso sempre più comune. Prima di allora, complice l’alta deperibilità, erano considerate un bene di lusso e per pochi mentre oggi, salvo alcune eccezioni, non c’è persona che non abbia di che beneficiare delle loro innumerevoli proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, diuretiche, depurative e disintossicanti.

TRA GLI ALIMENTI A PIÙ ALTO POTERE ANTIOSSIDANTE
Appartenente alla grande famiglia delle Rosacee, il nome scientifico della fragola è Fragaria vesca, dal latino fragans cioè fragranza a sottolinearne l’inconfondibile profumo. L’altra caratteristica è il colore rosso conferito dalle antocianine. Queste sono solo un tipo dei tanti flavonoidi presenti nelle fragole che ne fanno uno degli alimenti posti al vertice della scala ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity), la classifica dei cibi basata sul loro potere antiossidante contro radicali liberi e stress ossidativo. C’è, poi, la ricchezza in vitamina C, l’antiossidante per eccellenza che integrata quotidianamente nell’alimentazione stimola la produzione di globuli bianchi rafforzando il sistema immunitario e svolgendo un importante ruolo di prevenzione dalle malattie, riconosciuto anche in campo oncologico. Tenete presente che cinque fragole equivalgono un’arancia per apporto di vitamina C.

PROTEGGONO IL CERVELLO E IL FETO
Le fragole sono ricche di acido folico sostanza cruciale nel preservare una buona memoria e, in generale, la salute del cervello. Vale anche per il feto: buona fonte di folati, le fragole consumate prima e durante la gravidanza contribuiscono a prevenire alcuni difetti alla nascita come quelli al tubo neurale o la spina bifida.

A MISURA DI DIABETE E MENOPAUSA
Chi è tenuto a controllare i propri valori glicemici ha spesso un rapporto complesso con la frutta, alimento notoriamente zuccherino. Al contrario, le fragole possono essere assunte da diabetici, anzi un regolare consumo di fragole – ameno tre volte a settimana – è stato associato alla diminuzione del rischio di contrarre diabete di tipo 2. Ciò perché le fragole sono povere di zuccheri (non a caso mitighiamo spesso il loro sapore amarognolo con un dolcificante, niente di più sbagliato…) e ricche di acidi che contribuiscono a migliorare il metabolismo del glucosio contenendo i picchi glicemici e d’insulina indotti dell’assunzione di carboidrati. Ecco perché un piatto di cereali in chicchi come il farro o l’orzo seguito da una porzione di fragole rappresenta un’ideale soluzione per un pranzo primaverile, fresco, calibrato e ricco di nutrienti. La ricchezza in calcio, silicio, magnesio unita a un buon apporto di iodio rende le fragole un alimento amico della tiroide e delle ossa e adattissimo a donne in menopausa e in gravidanza oltre che ai bambini.

AMICHE DEL CUORE
Le fragole sono un toccasana per il cuore poiché la loro azione antiossidante e antinfiammatoria si produce anche sull’apparato circolatorio. Diminuisce così la percentuale nel sangue di LDL, il colesterolo “cattivo”, specialmente della quota ossidata e si riduce la produzione di angiotensina, un ormone la cui iperattività provoca vasocostrizione aumentando la pressione sanguigna con tutti i rischi noti che ne derivano.

… E DELL’INTESTINO
Rinfrescanti, diuretiche e disintossicanti sono particolarmente efficaci se mangiate a stomaco vuoto. La ricchezza in fibre coadiuva la digestione e, essendo le fragole anche una buona fonte di acido citrico svolgono azione disinfettante a livello intestinale.

ALLEATE DI BELLEZZA
La vitamina C di cui sono ricche le fragole stimola la produzione di collagene che migliora l’elasticità della pelle contribuendo a prevenire l’insorgere delle rughe. La presenza di rame favorisce la salute dei capelli, così come le unghie saranno rafforzate dal magnesio. Strofinata sulla pelle la fragola allevia le scottature solari mentre sui denti produce un effetto sbiancante e protettivo grazie allo xilitolo composto chimico che compare spesso tra gli ingredienti del dentifricio estratto proprio dal nostro frutto rosso, oltre che da betulla, lampone, prugne e altri.

MANGIARNE TANTE, SPESSO E BIOLOGICHE
Come detto le fragole maturano tra aprile e settembre e se è sempre consigliabile consumare frutta e verdura di stagione e possibilmente biologica, in questo caso diventa imperativo. Proprio per la loro alta deperibilità le fragole sono tra i vegetali più soggetti all’uso di pesticidi al fine di conservarle quanto più possibile durante il trasporto. Dovremmo perciò sceglierle esclusivamente biologiche per i nostri bambini e possibilmente per noi. Sulle fragole non biologiche, infatti, la presenza di pesticidi è quasi la regola, e il multiresiduo, ovvero la presenza di diversi pesticidi in contemporanea riguarda l’81% dei campioni italiani analizzati.

Né lavarle bene aiuta, perché le fragole assorbono acqua e quindi anziché eliminare i pesticidi li faremmo semplicemente penetrare più in profondità.

Per beneficiare di tutto il potenziale benefico descritto non basta spizzicare una fragolina ogni tanto, ma approfittare della primavera per un consumo frequente – più volte a settimana –  e abbondante senza temere l’apporto calorico di 32 Kcal ogni 100 grammi. Versatili, si prestano a macedonie, si possono aggiungere allo yogurt bianco, consumare a colazione o a merenda. I bambini le adorano: approfittiamo di questa eccezione alla loro frequente “diffidenza” nei confronti della frutta!

PER MOLTI, MA NON PER TUTTI
Per molti, ma non per tutti: dalle fragole devono infatti astenersi coloro che sono sensibili all’istamina (poiché ne favoriscono il rilascio), i bambini entro i 12-24 mesi e i soggetti con molteplici allergie ai pollini. Le reazioni si manifestano attraverso orticaria, prurito, mal di testa, gonfiore alle labbra, alla lingua, al viso.


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