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PleinAir | Viaggio

6 novembre 2018

Ma non ci scoraggiamo

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Il Dolomiti Camping Village & Wellness Resort era una delle migliori strutture del settore turistico all’aria aperta di tutto il Trentino. Due frane, scivolate a valle in seguito al cataclisma meteorologico che a fine ottobre ha colpito duramente tutto il nord Italia, lo hanno completamente cancellato dalle mappe topografiche. Decenni di duro lavoro e di cospicui investimenti spazzati via nel giro di una sola, tremenda notte, quando migliaia di metri cubi di massi e fango sono caduti su Dimaro sconvolgendone per sempre l’ordinata fisionomia. Sul suo sito, solitamente occupato da fotografie che celebravano la bellezza della Val di Sole e l’invidiata funzionalità della struttura, oggi campeggiano su uno sfondo completamente nero le tristi parole con cui la proprietà annuncia all’affezionata clientela la chiusura forzata per tutta la stagione invernale e dà appuntamento a data da destinarsi per la sperata riapertura: “Il maltempo – si legge tra l’altro – ha messo in ginocchio la nostra terra e Dimaro è stato uno dei paesi più duramente colpiti. Il nostro campeggio ha subito gravi danni, ma non ci scoraggiamo, siamo già al lavoro per risistemare la nostra e vostra isola felice”. E proprio di isola felice si trattava, anche se duole parlarne al passato: giudicato campeggio “Best 2016” dall’autorevole guida europea Adac (il club tedesco e olandese dell’automobile) e classificatosi lo scorso anno fra i primi dieci camping sportivi d’Italia nella prestigiosa classifica stilata da KoobCamp, network turistico a cui fanno riferimento molti portali di settore, il Dolomiti Camping si è sempre distinto per essere riuscito a soddisfare le esigenze di chi apprezza la libertà che solo un campeggio può offrire e al tempo stesso non disdegna i vantaggi e soprattutto i servizi di un villaggio turistico. Più che meritate le quattro stelle, frutto, come ha spiegato il proprietario Livio Valentini, di una precisa politica di investimenti: “Noi – ha detto – abbiamo sempre rimesso nel circuito economico parte dei proventi, mantenendo così al top la struttura. Ogni anno registriamo più di 50mila presenze, ma le strategie di mercato vanno orientate non tanto sulla quantità degli ospiti, quanto sugli investimenti che tali presenze possono garantire per l’anno successivo”. Ora una pausa forzata che si preannuncia lunghissima, anche perché molte delle perle che avevano reso il Dolomiti Camping Village & Wellness Resort una delle strutture più apprezzate e frequentate del Trentino sono state completamente distrutte dalle frane. C’è preoccupazione soprattutto per l’area wellness, fiore all’occhiello del campeggio coi suoi 600 metri quadrati di saune, bagni turchi, piscine e aree massaggi. Ma tutti i 40mila metri quadri della struttura sono stati coperti dal fango e nessuna delle 191 piazzole, comprese le 15 del camper service associato al campeggio, è stata risparmiata. La nota operosità trentina può tuttavia fare la differenza: l’augurio è che l’estate 2019 si possa aprire con la notizia che il Dolomiti Camping Village & Wellness Resort è tornato ad offrire tutti i suoi apprezzati servizi agli appassionati delle tantissime attività all’aria aperta praticabili nella Val di Sole.

Gianluca Ricci

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