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PleinAir | Viaggio

24 novembre 2017

Insieme, naturalmente

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Si è svolto sabato scorso, presso il salone AgrieTour di Arezzo, il convegno sul ruolo del turismo all’aria aperta nella valorizzazione dei territori rurali organizzato da PleinAir. Un incontro – introdotto dal direttore editoriale di PleinAir Raffaele Jannucci e dall’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio Carlo Hausmann e condotto dalla caporedattrice di PleinAir Michela Bagatella – arricchito dallo scambio di esperienze maturate a livello nazionale e in regioni quali Toscana, Emilia Romagna e Umbria.

In particolare Simone Tarducci, responsabile del settore imprenditoria agricola della Regione Toscana, ha presentato la recente modifica ai regolamenti attuativi della legge sull’agriturismo della Regione Toscana, che – caso unico in Italia – insieme all’Agricampeggio e all’Agrisosta regolamenta da quest’anno la permanenza dei camper fino a un massimo di ventiquattro ore nelle aziende agricole e agrituristiche non attrezzate di servizi specifici per l’accoglienza in spazi aperti: segno tangibile di una rinnovata attenzione da parte delle istituzioni di questa regione verso il turismo della mobilità. Ma anche una disposizione nei confronti della quale è in atto un ricorso da parte di Confesercenti.

Gerardo Giorgi, responsabile marketing del Consorzio Vino Chianti Classico, ha illustrato il progetto Chiantishire en Plein Air, frutto della collaborazione con il marchio toscano di veicoli ricreazionali Laika: un’iniziativa per la valorizzazione del territorio Chianti Classico attraverso la presenza dei camperisti italiani ed europei, resa possibile proprio grazie alla nuova normativa regionale.

Di nuove prospettive per il turismo enogastronomico ha parlato Maurizio Pescari, responsabile della comunicazione del Movimento Turismo del Vino, con particolare riferimento all’iniziativa Cantine Aperte a San Martino in Camper che il 12 novembre ha visto per la prima volta decine di cantine aderenti al Movimento Turismo del Vino aprire in contemporanea le porte ai turisti che viaggiano a bordo di un veicolo ricreazionale.

Sulle buone prassi sperimentate e in progetto in Romagna rivolte al turismo slow dell’abitar viaggiando sono intervenuti il presidente del GAL L’Altra Romagna Bruno Biserni e l’esperto di nuovi turismi Roy Berardi. Biserni ha annunciato la partenza a fine novembre di un importante progetto di marketing territoriale promosso dal GAL L’Altra Romagna per posizionare la collina e la montagna romagnola a monte della Via Emilia, come uno dei distretti italiani di eccellenza per il turismo itinerante all’aria aperta e l’afflusso motivato del “popolo” dei camperisti. Roy Berardi ha evidenziato come questo target di domanda turistica sia esattamente ritagliato per cogliere al meglio lo “spirito dei luoghi” e l’intreccio indissolubile di questi con il territorio della Romagna profonda e sincera: suoi borghi e frazioni, prodotti e produttori, cultura dei territori ed eventi, nel segno della Nuova Ruralità che sostanzia autentifica innovazione turistica.

Alessandro Ronca, fondatore del PER-Il Parco dell’energia Rinnovabile di Guardea (TR),  ha illustrao le linee guida della “fattoria del futuro”, improntata alla sostenibilità e all’autosufficienza e abilitata fin dalla sua progettazione allo sfruttamento delle risorse naturali per l’approvigionamento energetico, incluso quello degli ospiti accolti in spazi aperti.

Paolo Bacci, titolare della Caravanbacci, ha parlato della propria esperienza come concessionario e come stimolatore di iniziative di promozione rivolte al turismo in camper in Toscana: dimostrando, come evidenziato da Carlo Hausmann, che solo attraverso la trasversalità si possono raggiungere importanti obiettivi nella valorizzazione dei territori.

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