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PleinAir | Viaggio

28 gennaio 2018

Costa dei Trabocchi. Una ciclovia sulla vecchia ferrovia

Ciclovia Costa dei Trabocchi

 

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In bicicletta, a piedi, a cavallo fra Appennino e Adriatico, lì dove un tempo sbuffavano i treni.

È il progetto della nuova Ciclovia della Costa dei Trabocchi: 42 chilometri fra storia e natura da Ortona a Vasto, passando per San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro e Casalbordino, lungo l’area costiera più suggestiva dell’Abruzzo.

Notevoli, infatti, gli spunti di interesse di questo percorso che si snoda fra la salsedine marina e le vette di Gran Sasso e Majella che si stagliano all’orizzonte.

I trabocchi, innanzitutto, queste antiche macchine da pesca su palafitte, tipiche delle coste garganiche, molisane e abruzzesi; molti ancora in uso, altri trasformati in suggestivi ristoranti di pesce.

Ma anche la Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci, un susseguirsi di spiagge di sabbia e ciottoli, alte falesie e scogliere che si fondono con il blu del mare; il Castello Aragonese di Ortona e l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia.

La linea ferroviaria è stata abbandonata nel 2005 e il cantiere, aperto lo scorso dicembre, dovrebbe permettere di percorrere la nuova Via Verde già nel corso del 2018, rendendo così la Costa dei Trabocchi una meta privilegiata per il turismo slow in ogni stagione dell’anno.

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