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PleinAir | Viaggio

13 novembre 2018

Corchiano, proprio come a Betlemme

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L’intera comunità di Corchiano, nella Tuscia Viterbese, è parte attiva del Presepe Vivente, una delle più genuine espressioni della tradizione locale.

Quando il sole tramonta il pubblico inizia ad affollarsi lungo la vallata all’ingresso del paese. La luce delle fiaccole rischiara i volti dei soldati che irrompono al galoppo sulla scena impugnando armi della guarnigione romana. A qualche metro di distanza, alcuni artigiani sono intenti a ripetere i gesti di antichi mestieri mentre i pastori arrivano nel villaggio con il gregge al seguito. Conta decine di figuranti il Presepe Vivente nel borgo di Corchiano, che torna con un allestimento che ricostruisce fedelmente un angolo di Palestina. Alla rievocazione – in programma nei giorni 25, 26, 29 e 30 dicembre con repliche il, il 4, il 5 e il 6 gennaio – concorrono alcuni grandi nomi dell’arte e dello spettacolo nella realizzazione della colonna sonora: le musiche sono curate da Nicola Piovani, vincitore del premio Oscar per il film La vita è bella, la voce narrante è quella di Nino Castelnuovo affiancato da Lello Arena (San Giuseppe), Gigi Proietti (Dio) e Norma Martelli (Maria). Una folla gremita si mette in coda in Piazza IV Novembre per assistere alla rappresentazione che in alcuni momenti raggiunge punte davvero alte di pathos. Chi sarà quest’anno ad interpretare gli ambitissimi ruoli di Maria e di Giuseppe a vestire i panni dei Re Magi? La comunità di Corchiano è parte attiva della rievocazione natalizia che coinvolge anche le piazzette del centro storico dove verranno servite pizze fritte, caldarroste e vin brulé. E se lo spettacolo vi colpirà particolarmente potrete anche chiedere agli organizzatori di partecipare alla prossima rappresentazione (per informazioni tel. 327 3280792 o 335 6555414, www.prolococorchiano.com, prolococorchiano@libero.it).

Nei giorni dell’evento si organizzano visite guidate gratuite al borgo e al Parco delle Forre. Fuori dal paese, che fu un importante centro della civiltà dei Falisci, da non perdere una visita alla Via Cava di Sant’Egidio, la strada scavata nel tufo che collegava il paese alla sua necropoli rupestre. Appartengono al periodo romano il ponte sul Rio Fratta, affluente del Tevere, e la Via Amerina che costeggia l’abitato e lo collega all’Oasi WWF di Pian Sant’Angelo.

A meno di venti chilometri si può puntare verso il Lago di Vico, immerso in un paesaggio di grande fascino che si ammira al meglio percorrendo la Strada dei Parchi che attraversa boschi di faggi, cerri, noccioli e castagni. Meritano una visita Caprarola, con l’elegante Palazzo Farnese, Civita Castellana con il Forte Sangallo e Fabrica di Roma per le rovine dell’antica città di Falerii Novi. Ronciglione vale una sosta per gli edifici sacri come la medioevale chiesa della Provvidenza, con resti di affreschi quattrocenteschi. Chi ama le passeggiate nel verde può cimentarsi nel sentiero Svasso Maggiore, che s’incontra percorrendo la strada che costeggiando il lago porta da Ronciglione a San Martino al Cimino; il parcheggio da cui parte l’itinerario si trova a circa duecento metri dall’ingresso sudoccidentale della riserva. Il percorso si conclude in località Spinaceto, dove si trova un’ampia area picnic.

Dove sostare L’organizzazione ha predisposto un’area per il parcheggio gratuito dei camper in Piazza del Bersagliere e presso il campo sportivo Santa Maria in via Roma; in alternativa, dista circa otto chilometri Civita Castellana, che dispone di un’area camper in Via Terni, nel parcheggio inferiore.

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