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PleinAir | Viaggio

16 febbraio 2017

Con il camper e con la caravan?

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Acquistando un camper si sottoscrive il contratto formale con il venditore ma il contratto sostanziale è quello che si  sottoscrive con se stessi per entrare in un percorso lungo il quale la vacanza si arricchisce di valori come la mobilità, lo spirito di conoscenza, il piacere della scoperta, il rapporto con i luoghi, le attività dell’escursionismo, la partecipazione agli eventi.

La vacanza, grazie al veicolo abitativo, non è più codificata nei modelli ripetitivi ma ognuno la modella in base alle proprie esigenze. Questo è il ruolo del veicolo e, assegnandogli altri ruoli, non si sottoscrive un contratto con se stessi per costruire un tempo libero a misura della propria personalità ma si mette la firma sul nulla, sul banale, sulla negazione della propria capacità creativa e sull’impegno di dare al tempo libero un valore preciso. Il camper ma anche la caravan ci riconsegnano quella indipendenza che ci libera e che ci indirizza  non solo in questo o in quel luogo ma in un traguardo nel quale ritroviamo noi stessi. Scopriamo motivi, valori, situazioni che aprono la nostra mente e ci consentono di modellare il nostro tempo libero. Ci sentiremo protagonisti non per confrontarci con gli altri ma con noi.

Viaggiare in libertà significa proprio questo. Nel contratto del quale  parlavamo non ci sono clausole predeterminate. Ognuno le scrive richiamandosi alle proprie esigenze. E’ sufficiente chiedersi che cosa si perde passando a un nuovo modello di interpretazione del proprio tempo libero e cosa si può guadagnare. Il saldo sarà sorprendentemente positivo. Con il camper e con la caravan? Certo, proprio con questi strumenti.

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